High Line Park

Oggi pomeriggio sono andato a vedere l'High Line Park, un giardino creato a Manhattan rivalutando una vecchia linea ferroviaria sopraelevata in disuso. Sono entrato a Chelsea sulla ventiduesima e sono uscito sulla trentesima ma inn futuro il progetto verrà esteso fino alla trentaquattresima.

L'idea di creare una passeggiata circondata dal verde dove un tempo invece scorrevano i binari è vincente. Peccato che in inverno il verde diventi marrone ma che volete... fa parte della natura anche questo.

La zona è molto interessante e ovviamente costosissima. Diverse le palazzine appena costruite dal design innovativo, ancora quasi tutte vuote. Ci sono anche dei loft enormi in via di riqualificazione con in mezzo addirittura la ciminiera di una fornace.

Da lontano i soliti palazzi alti tipici di una città come questa. Gli dei che ti osservano dall'olimpo. Tu non li vedi ma loro vedono te. In basso, tra i comuni mortali, ancora qualche casetta anonima ed evidentemente povera: un alberello di natale senza pretese, il giardinetto in disordine con qualche vecchia sedia arruginita. Gente che magari ci abita da due o tre generazioni e che ancora incredibilmente non si arrende all'arrembaggio degli speculatori immobiliari.

Che città ragazzi. If you're leaving New York, you're going nowhere.

Ciao

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3 Commenti su “High Line Park”

  1. enrico Scrive:

    sinceramente è bruttissimo questo quartiere.. sembra di essere nei sobborghi malfamati di Budapest..

  2. Kitty Scrive:

    Alen fatti assumere dall' ufficio turistico di N.Y. uno che parla dell' america meglio di te non lo trovano :mrgreen:

  3. dario Scrive:

    Alain, narra la leggenda che un giorno di sei anni fa, il municipio di New York mandò un suo oscuro funzionario, un normalissimo geometra o giù di lì, a fare il primo sopralluogo per capire i modi e i costi di demolizione di quell'ultimo tratto di sopraelevata, chiuso dagli inizi degli anni '70.
    Tre chilometri e passa di ponti di ferro...

    Lui, entrando, aprendo i lucchetti che serravano i cancelli, quando arrivò su, spalancò la bocca per la meraviglia: i binari erano stati infatti coperti, seppelliti, dal verde cresciuto per vent'anni in modo spontaneo. C'erano cespugli, alberi veri e propri, fiori...
    Una meraviglia.
    Pare che l'oscuro funzionario tornò nel suo ufficio rivoluzionando la relazione che aveva iniziato ad abbozzare e scrisse che sarebbe stato molto più economico, remunerativo ed ecologico, lasciare tutto così com'era trasformando l'"High Line" in un giardino pensile, in un parco vero e proprio.
    Il più lungo parco sopraelevato del mondo.
    Come peraltro chiedeva anche un comitato di cittadini spontaneo.

    E' una delle cose più belle (e intelligenti) che ho visto a New York negli ultimi anni.

    E' vero: gli abitanti del quartiere si sono lamentati un po' per l'aumento delle tasse, visto che mantenere l'High Line Park costa. Gli americani, si sa, fanno le cose bene e dunque ci sono i giardinieri, la sorveglianza, i servizi igienici, gli ascensori per i disabili...
    Ma è pur vero che quei tre chilometri di verde ha aumentato (non poco) il valore non solo ovviamente degli apparatamenti che vi si affacciano, ma anche di tutti quelli della zona...

    d.

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