Visto che se ne parla mi pare obbligatorio dedicare un post ai Taxi.
Qualche anno fa ero a Firenze e tramite l'amico Duccio ero a cena di una famiglia Fiorentina.
Si parlava del più e del meno quando inevitabilmente cominciano le domande su New York e come si sta in America. Apriti cielo. Io non aspettavo altro e comincio con la filippica filo-Americana e anti-Italiana che ormai mi contraddistingue. "E in Italia non funziona un cazzo, in Italia le cose vanno male, e questo e quello..." tutto quello che sono sicuro sapete benissimo anche voi insomma. La famiglia ospitante annuiva e condivideva. Eravamo tutti d'accordo fino a quando ad un certo punto per corroborare le mie vedute tiro fuori un esempio: i Taxi.
Dico io: "a New York alzi un braccio e se ne ferma uno. Sali, fai diversi chilometri in giro per Manhattan e raramente spendi più di dieci dollari. Se la sera vai a ballare o al bar e non ti va di prendere la metro prendi il Taxi senza pensieri... non è un lusso ma una consuetudine. E qui in Italia? Prendete la stessa Firenze: tutti i gli autisti fermi in colonna a leggere libri. Il Taxi non lo prende mica nessuno perchè se poco poco ci sali sono legnate e prima che te ne accorgi ci lasci 30 Euro. A New York i Taxi non stanno mai fermi, tanto che le officine per le riparazioni lavorano quasi solo di notte... L'Italia è uno scandalo ed i Taxi ne sono l'esempio lampante".
A tavola scende il gelo. Nessuno sa più cosa dire... Il proprietario abbozza una difesa: "ma no... non è... se però... ma forse...". Dopo qualche minuto esce fuori la verità: sia il padrone di casa che suo figlio sono Tassisti propriò lì a Firenze.
Che scena ragazzi! Priceless... poi alla fine ce la siamo presa a ridere e mi hanno anche dato in parte ragione, ammettendo che il servizio andrebbe rivisto e riorganizzato tenendo però presente sia le esigenze degli utenti che quelle categoria.
Ma come funzionano i Taxi a New York City?
New York è sicuramente la capitale mondiale dei Taxi al punto che gli "Yellow cab" sono diventati un elemento caratteristico e distintivo della città stessa. In certe ore della notte, ma spesso anche di giorno, in strada si vedono passare più Taxi che automobili private e visto l'enorme successo credo che NYC sia un caso da studiare accuratamente e da prendere come esempio virtuoso da imitare.
Conosco almeno 5 tassisti di Manhattan e per ammazzare il tempo ho avuto modo di conversarci per ore ed ore (letteralmente) così mi hanno spiegato vita morte e miracoli del loro lavoro.
Ci sarebbero diverse tipologie di Taxi ma io considererè solo quelli gialli che tutti conoscono e che nell'immaginario collettivo sono gli unici disponibili in città, anche se non è assolutamente così.
Il Taxi Giallo vede impegnati tre diversi attori:
1) Il proprietario della Licenza
La Licenza si chiama Medallion e vale attualmente circa 650.000 dollari. Generalmente queste licenze sono possedute da singoli individui ma capita anche che delle società ne possiedano diverse. Per chi non ne avesse una l'affitto mensile di una licenza può costare 2000-2500 dollari al mese. Le persone che conoscono sono tutti tassinari veterani degli anni '70 e '80, gli anniin cui le licenze non valevano nulla rispetto a quello che valgono ora e loro, immigrati venuti da Haiti senza ne arte ne parte, guidando sono riusciti a comperarle e a prosperare. Ora hanno tutti due o tre Americnai figli all'Università.
2) Il proprietario del mezzo
Il Taxi giallo è originariamente una automobile qualsiasi che poi viene modificata opportunamente per lo scopo. I cambiamenti apportati sono importanti: l'auto viene verniciata di giallo e serigrafata, l'abitacolo viene separato in due ambienti distinti, vengono istallati monitor, telecamere, GPS, lettori di carte di credito, delle luci di emergenza che comunicano alla polizia eventuali problemi a bordo, cartelloni pubbliciari. Tutti i Taxi adesso devono essere elettrici o ibridi.
Anche in questo caso del mezzo può essere sia un privato che un "Garage", ossia una piccola azienda generalmente munita di autofficina che fa circolare questi mezzi affittando da terzi la licenza - o medaglione - da bullonare trasversalmente sul lato destro del cofano.
3) L'autista
Molto raramente l'autista del Taxi è la stessa persona che troviamo al punto 1 ed al punto 2. Più spesso gli autisti sono giovani squattrinati, studenti, immigrati di prima generazione che cercano un metodo veloce per guadagnare qualche soldo. Diventare autista di Taxi è semplice: tramite un apposito corso ed esame si deve acquisire la patente di guida commerciale. Particolarmente severi sono i controlli sul consumo di Alcool o di droghe illegali che vengono ripetuti periodicamente per cui se si beve troppo o si hanno delle abitudini troppo mondane magari non si riesce ad averla.
Comunque, una volta avuta la patente ci si reca presso uno dei tantissimi "Garage" a disposizione per affittare una macchina pronta all'uso al modico prezzo di 140 dollari a turno (si può in realtà scendere fino 100 a seconda dell'orario, della fiducia ecc). A quel punto si è pronti per far salire i passeggeri ed al termine del turno - che dura 12 ore - tolto la spesa per l'affitto del Taxi, la Benzina e le tasse rimarranno puliti un 100-150 dollari in una giornata qualsiasi ma anche due o trecento nei weekend. Decide quindi l'autista se lavorare di giorno, di notte, 7 giorni su 7 oppure soltanto nei weekend ed è sempre lui che decide se starsene fermo a leggere per ore oppure prendere passeggeri a raffica uno dietro l'altro.
A me piacerebbe di brutto farmi una esperienza come Tassista. Se avessi opportunità la patente commerciale la farei anche solo per tenerla in un cassetto. Poi magari in un pariodo di vacche magre la tiro fuori e mi faccio solo i weekend a 200 dollari a botta. Mi faccio qualche corso e durante la settimana lavoro come cameriere nei locali di lusso (e si perchè in fondo sono sempre un Italiano... mica no!). Poi ne farei un altro, ci metterei sopra un paio di tatuaggi e la sera vado a fare il barista... Se mi va di lavorare e ho bisogno vado, altrimenti sto a casa con una bella bottiglia di Whiskey e - come diceva Bukowksi - "drink myself to bed". Fantastico...