Intervistina su Italiansinfuga.com

Qualche giorno fa Aldo Mencaraglia di italiansinfuga.com mi ha scritto una mail in cui mi chiedeva una intervista per il suo interessantissimo sito e ovviamente ho acconsentito con piacere così l'intervista è uscita stamattina.

Aldo ha ritenuto opportuno enfatizzare il fatto che in Italia avessi dovuto lasciare un "posto fisso" per poter raccogliere l'opportunità di venire a lavorare in America e così ha titolato: "Addio posto di lavoro fisso, vado a New York".

Andatevela a leggere perchè è sfiziosa e già che ci siete leggetevi anche i commenti (la gente sta a pezzi...)

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17 Responses to “Intervistina su Italiansinfuga.com”

  1. Pluto Says:

    devi tirar fuori il link ma fonti Aire recenti danno circa 130 mila italiani registrati nello stato di new york e penso che la maggioranza stia a NY city

  2. from uk Says:

    si certa gente sta male

  3. dom Says:

    oh, e che gli hai fatto a Lucia? L'ha presa brutta. Mi ha colpito molto l'ironia astiosa con cui commenta la tua esperienza. Riconosco, però, che lo stato d'animo di molte persone qui in Italy è influenzato dai mala tempora che corrono. Lo stesso sentimento negativo, meno tagliente, è presente nei commenti al post precedente con i continui riferimenti alla guerra e a sputacchi vari.

    Notte fonda, ciao.

  4. Christian Says:

    Cosa studiavi di bello a Bologna. engineering, che specializzazione ?
    moh me lo faccio pure io un bloghettino con wordpresse :mrgreen:

  5. Eleonora Says:

    I commenti sono incredibili. Mah, un po' li capisco, ci sono passata pure io, ma certo che stanno proprio messi male ora!

  6. Davide Says:

    Alla fine l'hai dato il tuo contributo :) (ne avevamo "parlato" qualche post fa, ricordi? sono il Davide del primo commento...)!!!!

    Ho letto la tua intervista proprio ieri sera, non sapevo facessi anche volontariato, complimenti. Le interviste pubblicate su italiansinfuga sono spesso molto utili. Forniscono degli spunti di riflessione personale e delle idee, che possono anche concretizzarsi seriamente. Ad esempio qualche mese fa un ragazzo, che adesso lavora a londra, ha rilasciato un'intervista, precisando che aveva avuto delle info utilissime riguardo un meetup, proprio sul sito di Aldo.

    Fortunato o no, a me il tuo blog piace e continuerò a leggerlo...

    Alla prossima.

  7. Valentina Says:

    Ho quasi finito gli studi di ingeneria chimica (ma non per questo sono cozza e bassa) e ora sto scrivendo la tesi.
    Ho lasciato quel "vigilantes" del mio fidanzato che ama piu' la sua auto che me',
    basta, voglio andare via, voglio cambiare vita, voglio ricominciare una vita nuova in usa...

  8. Marco Says:

    L'Italia mi piace, ma deve subire troppe leggi comunitarie, e senza avere i vantaggi dei paesi nordici.
    sussidio di disoccupazione, collocamento statale, e lavoro tecnologico, sono praticamente zero.
    con l'euro si sono dimezzati i capitali, e senza svalutazione non e' stato possibile riequlibrare le richezze,
    inoltre probabilmente abbiamo dovuto finanziare le economie dell' est europa praticamente a perdere.
    molto della rovina dell' italia e' stata anche certa politica internazionale.

  9. Pietro Says:

    @Valentina:

    Per un attimo mi sono preoccupato. La mia ragazza si chiama Valentina, io sono "vigilantes" e amo la mia auto... pensavo fossi lei :D

  10. Fabrizio Says:

    Bella l'intervista, e epocali i commenti. C'e' solo una cosa che non condivido (da Italiano che vive da 10 anni negli USA): che NY sia il punto "naturale" da cui cominciare un'esperienza americana. Non e' che pensi il contrario, ma non capisco bene su quale base l'asserzione sia giustificata (forse maggiore presenza di Italiani? oppure il fatto che i trasporti con l'Italia sono piu' semplici?). Io penso che il vero consiglio da dare sia di trovare un ambiente urbano NY, LA, Miami, SF, Chicago, Boston fa per lo piu' poca differenza (e ho paura che il "crunch" di Italiani che vogliono andare *solo* a NY costi ad alcuni possibilita' importanti).

    [commento qui, piuttosto che sull'altro sito, perche' via Pluto sono arrivato al tuo blog, e volevo esprimere il mio apprezzamento]

  11. cesare Says:

    Ciao Sono Cesare faccio il pizzaiolo volevo chiederti se potevi raccomandarmi a qualche ristoratore greco............magari imparo anche a fare la pitta........sono volenteroso ti prego aiutami a fuggire dall'italia..........huahuahuahauhauhauahua....... :-)

  12. Augusto Says:

    Con i tempi che corrono meglio fare il pizzaiolo che l'ingegnere.

  13. Diego Says:

    @Augusto ahimè quanto hai ragione :) ...almeno in Italia :)

  14. Alex Says:

    Ciao, ho letto i commenti su Italiansinfuga. Hai ragione, la gente sta proprio messa malissimo!
    Tutti frustratissimi però non fanno niente per cambiare la loro situazione, ma sempre pronti a criticare malignamente.
    Lo dico per esperienza personale, pure io che sto nei Paesi nordici ne subisco ogni giorno di queste cose. Uff.
    Tanti saluti e sempre in gamba!
    Alex

  15. Markino Says:

    Effettivamente i commenti sono la parte piu' interessante. Come siamo messi male. Ma dicono che il mondo sia bello perche' avariato, no?

  16. Nora Says:

    Non sono d'ccordo con la parte inerente alla possibilita' di licenziare quando si vuole...
    A mio parere non credo sia esattamente cosi'!

  17. Gianluca Says:

    Ciao a tutti. E' successa anche a me una cosa del genere, ovviamente non così pesante, per un articolo su Italiansinfuga, e il buon Aldo mi ha rimandato a questa intervista. Sono senza parole.

    P.S. Tra tutti i fail di Lucia ce n'è uno eccezionale. Dice che in Brasile dicono Buona Sorte. In realtà dicono "Boa Sorte", che si traduce con buona fortuna. Ma credo già lo sappiate, non come quella la!

    Saluti!

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