
Equivalente dell'area già evacuata a Fukoshima
"Quando costruirono la centrale nucleare ci garantirono che sarebbe stata sicura, altrimenti non lo avremmo consentito".
Un residente della zona di Fukushima intervistato il 16 Marzo 2011 dalla TV Giapponese NHK mentre si trova in un centro di accoglienza per gli sfollati.
"Le centrali che noi abbiamo programmato sono modernissime, molto più sicure di quelle Giapponesi."
Ministro dell'Ambiente Prestigiacomo. 15 Marzo 2011.
La situazione Giapponese mi riguarda molto da vicino perchè, come forse ricorderete, uno dei pochi siti presso i quali si dice verrà costruita una centrale si trova proprio a 500 metri da casa mia. E' talmente vicino che se suonasse una sirena (o esplodesse una turbina) io lo riuscirei a sentire sicuramente da dentro al letto.
E' ovvio che quando si costruisce una centrale lo si fa al meglio delle conoscenze tecniche di quel momento ed è vero che le probabilità di una catastrofe sono tutto sommato molto basse, ma è altrettanto vero (purtroppo) che in questi anni la nostra nazione si caratterizza per la corruzione dilagante, per gli abusi impuniti, per la sua cronica ed ormai tristemente famosa inefficienza totale. Davvero pensiamo che sia sensato costruire centrali nucleari in un paese incapace di costruire una autostrada da Salerno e Reggio Calabria, incapace di tenere ad un livello di sicurezza minimo le proprie scuole, un paese che lascia crollare le rovine di Pompei? (e la lista potrebbe continuare per ore...)
Le conseguenze del mangia mangia sugli appalti pubblici le conosciamo tutti, le abbiamo viste all'Aquila e purtroppo le vedremo ancora. Pensate sia il caso di cercare di scoprire a cosa potrebbero portare le corruttele delle varie caste e delle varie cricche quando applicate alla costruzione di impianti nucleari? Del resto, un primo assaggio del nuclerare in Italia lo abbiamo già avuto ed i risultati sono decisamente preoccupanti.
Ma volendo mettere da parte i problemi che ci caratterizzano e immaginando che le centrali verranno progettate, costruite e mantenute da una colonia di alieni anzichè da noi Italiani, anche dal punto di vista strettamente economico quella del nucleare appare a questo punto essere una scelta poco intelligente: nella fase in cui in cui tutto il mondo si rallenta noi vogliamo cominciare. Nel frattempo, da noi si ammazza il fotovoltaico e si consegna l'eolico alla mafia. Tutto questo per raggiungere (forse, e tra almeno vent'anni) al massimo il 20% del fabbisogno tramite il nucleare.
Non avrebbe più senso diminuire i consumi o potenziare ulteriormente le altre fonti? Io preferirei un aumento del 25% in bolletta piuttosto che doverci imbarcare in un progetto del genere, dagli esiti e dalle conseguenze tutte da verificare.
Certo, essendo la torta da spartire così grossa sono sicuro che le varie lobbies la penseranno diversamente. Basterà mettere in moto la macchina mediatica di regime, assumere come scopini alla centrale i nipoti del cugini degli zii degli amici degli amici, abbassare dello 0.05% lordo la bolletta nei comuni della zona ed il gioco sarà fatto: non resterà altra scelta se non quella di vendere tutto (a metà prezzo) per poi stabilirsi definitivamente altrove e sperare di venire accettati.
P.S.
Buon Anniversario dell'Unità d'Italia a tutti (esclusi i leghisti... s'intende)