Alla manifestazione femminile contro Berlusconi

Oggi sono stato alla manifestazione contro la mignottocrazia organizzata da tre ricercatrici di New York.
Prima di organizzare la cosa mi avevano contattato per sapere se io mi ero già mosso ma essendo la cosa esclusivamente femminile ho preferito tirarmente fuori. Del resto, come sapete, io in questo senso ho già dato ampiamente.

La manifestazione è riuscita benissimo. Complice una calda ed insolita giornata di sole si sono presentate circa duecento persone. Massima disponibilità della polizia che ha transennato appositamente un lato della settima avenue tra la 42 e la 41 e messo a disposizione due agenti. Ironia della sorte, proprio davanti al ristorante "Ruby".

Come sempre tanti giovani e tantissimi cervelli in fuga. La crema della gioventù Italiana costretta ad espatriare e che dall'estero manifesta la sua indignazione nei confronti della classe politica indegna che li rappresenta.

Ad un certo punto arriva un signore sui sessant'anni con un manico di scopa al quale aveva appeso un paio di mutande con sopra scritto "Italia". Tutti lo hanno fotografato perchè l'idea sembrava una originale forma di contestazione al governo ed invece, con mio grande stupore, si scopre che quel signore voleva manifestare a favore di Berlusconi... non contro!
E' rimasto lì per un'oretta a farfugliare le solite filastrocche sulla Boccassini, sui giudici politicizzati, su Berlusconi sempre assolto in tutti i processi finora intentati contro di lui ed altre fesserie del genere. Molti protestavano circa la sua presenza e ovviamente con alcuni è andata a finire a parole... ma non con me! A me piace da morire il confronto civile in queste situazioni.

In conclusione, la mia riflessione è la seguente.

Berlusconi è ormai un vecchio che si addormenta continuamente. E' svenuto tre o quattro volte in pubblico ed è palesemente incapace di controllare certi suoi vizietti quantomeno rischiosi. Insomma sarà forte, intelligente, furbo e tutto quel che volete ma non è di sicuro immortale. Anzi ha già un piede nella fossa. Sono convito che 'o sistema si stia già preparando al periodo post-Berlusconi...

Sarà quello un periodo caratterizzato da decine di milioni di persone che sono figlie di questi anni. Saranno probabilmente cittadini seri, preparati, colti ma nonostante questo inclini a bersi e a ripetere come pappagalli le stronzate imposte dalla tv del capo. Gente pronta e disposta a credere a tutto, a difendere l'indifendibile, a rinnegare la propria intelligenza uniformandosi al pensiero unico che arriva dall'alto.
Se non fosse per il fatto che è ormai terzo mondo di una nazione del genere, in per cui per altro vengono coltivati su vasta scala germi ideologici che pensavamo aver sterminato mezzo secolo fa, ci sarebbe quasi da aver paura.

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