Socrates Park
Stasera ho fatto un salto al Socrates Park, un parchetto pubblico attrezzato in cui i cittadini che ne hanno voglia possono erigere le loro sculture.
All'ingresso ci saranno stati almeno due o tre cartelli colorati e scritti a penna con elencate tutte le regole del posto. C'erano diversi artisti al lavoro, c'era la gente a passeggio col cane, c'erano le famiglie coi bambini che giocavano sul prato... tutto molto ordinato e tranquillo.
Ad un certo punto nella spiaggetta una coppia ha ritenuto opportuno di chiudere il cancello di accesso alla strada nel timore che il proprio cagnolino avesse potuto allontanarsi.
Dal nulla è spuntato un signore con una bici. Era un volontario o qualcosa del genere, Sulla t-shirt aveva scritto LIC Citizen boatyard bla bla bla... Si ferma, riapre il cancello e ad alta voce fa: "Gentlemen, the gate HAS TO REMAIN OPEN". Io mi aspettavo una risposta del tipo: "ma no solo cinque minuti, ma tanto non c'è nessuno, ma veniamo tutti i giorni, ma tu chi sei, ma che palle, se no che fai..." e invece niente, fine della discussione. Il cancello è rimasto aperto.
In questi momenti di civile convivenza gli anglo-sassoni sono secoli avanti a noi. E sapete perchè? Perchè amano rispettare le regole e quando necessario sono pronti anche a farle rispettare con la forza.
La libertà consiste proprio nella salvaguardia di questo insieme di regole condivise, un concetto semplice che purtroppo a certe latitutini attecchisce a fatica.
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