La società Americana e gli Ospedali a cinque stelle
La società Americana è organizzata in caste. Lo è sempre stata e purtroppo lo è ancora.
Su questo argomento tornerò ancora perchè lo trovo uno spunto interessante. Oggi però vi voglio parlare della casta più fortunata e nella fattispecie degli Ospedali a cinque stelle.
Iniziamo col dire che non è il caso neanche di fare il paragone con gli Ospedali Italiani perchè anche volendo considerare i casi migliori vi giuro che non c'è partita, siamo a due livelli diversi. Qui sembra di stare in un film: tutto nuovo, tutto perfetto, tutto efficente. Soltanto consideranto l'impatto visivo il confronto coi nostri è duro e non lascia mezze misure: sembra di passare dal primo al terzo mondo.
Sui muri scritti nell'albo d'oro i nomi dei primari di tutta la storia dell'ospedale. Vetrine con le spiegazioni di tutta la ricerca e delle invenzioni del posto. Salette per la formazione dei nuovi dottori piene di giovani super luccicanti in camice bianco. Il chirurgo è sempre il chirurgo, ma il chirurgo Americano è qualcosa di socialmente imponente. Quello di New York in particolare è invece il re del mondo.
Stamattina mi sono presentato dallo specialista del ginocchio e nel giro di pochi minuti mi hanno fatto i raggi X, poi la visita. Il medico è un tipo in gamba e molto esperto. L'ambulatorio un centro spaziale. Finita la visita è stata ritenuta opportuna una risonanza magnetico nucleare. E' bastato che una delle tre segretarie alzasse il telefono per averla disponibile. Quando? Quando vuoi tu... anche subito. E così è stato: dopo venti minuti ero dentro la macchina che qui chiamano MRI.
Quando sei un paziente in America ti viene l'impressione di essere tornato un bambino perchè tutti diventano improvvisamente cortesi, cordiali, gentili e premurosi fino all'inverosimile.
Tutto bello, anzi bellissimo e fin qui la poesia. Adesso cominciano le note dolenti.
A chi sono destinate queste strutture? Semplice: a chi è assicurato con certe assicurazioni (non con tutte!). Ma chi è assicurato con queste assicurazioni? Ancora più semplice: chi ha un buon lavoro. Gli altri (e non sono pochi perchè le categorie includono tassisti, baristi, operai semplici e decine di milioni di comuni mortali come tuo figlio, tuo fratello, tuo padre e tuo cugino) devono accontentarsi di centri meno sfavillanti, o addirittura rassegnarsi a non essere curati nel caso in cui fossero disoccupati!
E se la cura diventasse inevitabile, pena gravi invalidità o addirittura la morte? In quei casi ci si vende l'automobile, la casa, si chiedono soldi agli amici oppure si accendono mutui trentennali. In America la prima causa di bancarotta di individui o famiglie sono le malattie e gli incidenti, insomma le spese sanitarie, che da sole totalizzano oltre la metà di tutti i casi.
Quella Americana è diventata più che mai una società ideata da ricchi e pensata per favorire solo i ricchi. Una plutocrazia insomma che fa del sistema sanitario (e credo anche di quello dell'educazione) un efficace sistema di preservazione dell'ordine sociale.
Non è finita.
Anche quelli come me, (i privilegiati di prima classe che possono permettersi tutto) ogni tanto posso inciampare in qualche mina vagante.
Mentre mi visitava ho chiesto al medico un suo parere: "Dottore, secondo lei il fatto che il mio incidente risale a 15 anni fa potrebbe essere un problema dal punto di vista assicurativo?" Risposta: "direi di si, le consiglio di non dire a nessuno che si è trattato di un incidente."
Capito che vuol dire? Vuol dire che soltanto oggi per visita e MRI potrei essere in debito di circa quattromila dollari. Dovrò pagare? Non si sa! Forse si e forse no. Capirlo è difficilissimo, anzi impossibile. Lo saprò tra mesi. Pensate ad uno che sta male e che deve operarsi per forza: "dovrò vendermi la casa oppure no? Potrò mandare all'università (quella buona) i miei figli oppure no?" Oltre al pensiero della malattia anche quello dei soldi.
Ovviamente in questi casi le mine sono molte di più, e possono diventare un vero e proprio campo minato perchè le assicurazioni esistono per far fare profitto agli azionisti, non per motivi benefici o umanitari.
Per concludere, credo che l'Italia sia uno dei paesi più disorganizzati, corrotti e sbandati dell'occidente. Al contrario questa qui è una nazione organizzata ed affidabile. L'Italia però (così come l'Europa) basa le sue teorie e le sue conseguenti azioni sul sacrosanto principio della solidarietà e dell'ugualianza. L'America, al contrario, è tutta incentrata sulla competizione e sull'individualismo sfrenato.
Differenze di vedute sostanziali che producono i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Tags: America, sanità americana
Hai ragione, quasi su tutto. E dico quasi. Nell'ospedale a cinque stelle dove vado sempre io c'e' affissa alla reception una scritta: Se non puoi pagare noi possiamo aiutarti. Se appartieni ad una famiglia a basso reddito abbiamo degli aiuti a disposizione per te. Chiedi alla receptionist qui' e ti sara' spiegato.
Ancora: Circa dieci giorni fa' sono stata morsa da una marmotta e ho dovuto fare l'antirabbica. Prima di farla ho dovuto chiamare l'Health Department per chiedere le modalita' e se era il caso di farla, se era diffusa nella specie (marmotte) nella mia zona ecc.....Dopo tre giorni il direttore dell'Health Department ha richiamato per assicurarsi che avessi fatto l'immunoglobulina, il vaccino e che stessi facendo tutti i richiami. Poi siccome e' un trattamento costoso ha chiesto se per caso avessimo problemi economici perche' se non ce lo fossimo potuto permettere (nessun problema perche' siamo assicurati) loro avrebbero potuto aiutarci.
Quindi in fondo gli aiuti ci sono anche per i meno fortunati. Non e' un granche' ma e' qualcosa.
"Per concludere, credo che l’Italia sia uno dei paesi più disorganizzati, corrotti e sbandati dell’occidente. Al contrario questa qui è una nazione organizzata, efficente ed affidabile. L’Italia però (così come l’Europa) basa le sue teorie e le sue conseguenti azioni sul sacrosanto principio della solidarietà e dell’ugualianza. L’America, al contrario, è tutta basata sulla competizione e sull’individualismo sfrenato.
Differenze di vedute sostanziali che producono i risultati che sono sotto gli occhi di tutti."
Bravo. Sei riuscito a metter giu' in parole chiare quello che molto piu' confusamente rispondo a chi mi chiede dell' America... Sarai citato d'ora in poi, spero non voglia royalties...
heheeh grazie! Ho solo rivisto la frase da te citata perchè scrivendo a getto certe volte la forma va a farsi benedire!
Alain
Cercavo notizie sul mafioso di Arcore e mi sono imbattuto in questo bellissimo blog. Complimenti all'autore. Mi piace molto l'America e NY in particolare ma non parlo inglese e ho paura di volare. Quindi le notizie dirette che ho letto qui sono molto interessanti e soddisfano molte mie curiosità. A proposito del servizio sanitario AM vs EU. E' ovvio che preferisco quello europeo (quello francese e poi quello italiano sono considerati i migliori al mondo) ma la società anglo-americana è fondata sul concetto di responsabilità, che andrebbe fortemente introdotto anche in Italia. A tal fine io mi/vi chiedo: perchè deve pagare la collettività le spese sanitarie per un incidente di un ubriaco/sprovvisto di cintura/ senza casco (moto) ecc.... Perche deve pagare la collettività per le spese sanitarie per un tumore polmonare di un fumatore incallito? ecc.. Quello che voglio dire è: d'accordo la solidarietà, però un po di responsabilità non guasterebbe? Cosa ne pensate?