Ospedali Americani: Zaaaac!

Una decina di anni fa feci un incidente stradale che mi costò tra le varie fratture anche una lesione al ginocchio. I medici mi dissero che non mi sarei dovuto operare nell'immediato ma che prima o poi il problema si sarebbe inevitabilmente ripresentato.
Avevano ragione: a giorni alterni (specie quando cambia il tempo!) il ginocchio mi fa sta facendo sempre più male al punto che ormai ogni tanto zoppico.

Siccome qualcuno mi ha detto che le ginocchia sono come i denti (prima le curi e meglio è) e qualcun'altro mi ha spiegato che a forza di caricare eccessivamente potrei rompere anche quello sano, e siccome di ginocchia alla fine ne ho soltanto due e non venticinque alla fine mi sono convinto a prendere provvedimenti.

Ho chiesto in giro e mi hanno consigliato un ospedalino da paura che fa solo queste cose. Vado sul sito e... zaaaac! scelgo "diventa un paziente" poi zaaaac! "scegli un medico" e infine zaaac! ed esce fuori una lista di circa 150 dottori. Porca puttana.. troppa grazia S.Antonio!  Filtro allora la ricerca con "chirurgo ortopedico - specialità ginocchio - località main campus" e la lista si ridimensiona a "soli" 31 candidati.

Puoi cliccare su ciascuno per vedere il curriculum. Si va dalla carriera universitaria alle specializzazioni, ai premi, tutto di tutto con tanto di foto rassicurante. Il problema è: come fare per scegliere un chirurgo tra una rosa di 31 che a leggere la scheda sembrano tutti candidati per il premio nobel? C'è l'imbarazzo della scelta!

Per evitare di scegliere a caso apro google e cerco: "top knee surgeons in new york city". Escono fuori diversi nomi. In particolare 4 o 5 candidati, gente famosa a livello mondiale. Uno di questi è il primario dell'ospedale che avevo scelto per cui non ho più dubbi e parto deciso: vada per il primario luminare del ginocchio.
Chiamo e mi risponde la segreteria telefonica della segretaria (ncula!) Lascio un messaggio e la segretaria mi richiama. Le spiego il problema e per poco questa non si mette a ridere... mi spiega infatti che il dottor tal dei tali non fa queste cose ma solo ginocchi artificiali! Allora (mentre mi toccavo le pelotas) le chiedo un consiglio per un altro chirugo che si abbassa a fare questi lavoretti facili che servono a me.

Salta fuori uno che è il medico ufficiale dei Nets, dei Red Bull Soccer e che in passato lo era anche dei Mets e dei Giants. Insomma uno che di ginocchia sfracassate ne deve aver viste parecchie. E' perfetto... E' lui che cercavo. Chiamo e setto un appuntamento per la prossima settimana.

Sono preoccupato? Sinceramente l'unica cosa che mi preoccupa sono le assicurazioni sanitarie. Si perchè qua (soprattutto in queste situazioni) è tutto bello, tutto efficente e tutto perfetto. L'ospedale sembra un hotel... tutto zaaac! zaaac! zaaaac! poi però quando si tratta di soldi bisogna andarci coi piedi di piombo perchè se no zaaaac!: come per incanto te lo ritrovi nel **** e a pagare cinquantamila dollari non ci metti niente.

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12 Responses to “Ospedali Americani: Zaaaac!”

  1. claudio Says:

    ciao! E' da un po che leggo questo blog. Mi piace, complimenti!
    E' vero negli USA la sanità luccica tanto è bella. Poi sul volo amsterdam-boston di Marzo ho visto una pubblicità "hai il cancro? vieni a curarti da noi". La reputo l'altra faccia della medaglia, una faccia che non riesco a vedere, a tollerare. Dal raffreddore al cancro tutto ha un prezzo e se non puoi permetterti la cura......prega. Tristezza.
    Claudio

  2. elvi Says:

    un grande chirurgo del ginocchio lo abbiamo anche in italia, opera anche a new york ed è conosciuto a livello mondiale, ha lo studio a bologna se ti costa troppo in america e ti vuoi fidare della cara vecchia "povera" classe medica italiana ti darò il numero telefonico
    Buona fortuna

  3. joe Says:

    vero che non conosco nei dettagli le assicurazioni americane, ma penso che se vuoi essere operato dai migliori chirurghi dovrai sborsare dei gran soldini, non credo che ti copra tutto l'assicurazione...tanto vale farti operare in italia

  4. Dora Says:

    non conosco la tua assicurazione ma credo che farai tutto in day hospital e te ne uscirai con meno di mille dollari di co-pay Non preoccuparti, non sentirai nemmeno un dolorino piccolo piccolo. Ho avuto un intervento ad una mano che mi sono fracassata in Italia mentre facevo rafting e quando mi sono svegliata mi sentivo una pasqua, non sentivo niente, mio marito ha guidato per portarmi a casa ma avrei anche potuto guidare io tanto qui' c'e' il cambio automatico. Non ho sentito dolore nemmeno nei giorni successivi grazie ai narcotici di cui mi hanno imbottita, qui' fanno una terapia del dolore fantastica, sono tutti dell'opinione che il paziente deve stare "confortable".
    Se poi decidi di rimanere in ospedale pagherai di piu' ma puoi tranquillamente considerarla come una vacanza in albergo. Quando ho partorito non volevo piu' andarmene a casa, venivo trattata come una principessa. Se non fosse per il cibo che faceva schifo era meglio di un hotel a cinque stelle. Poi sono tornata a casa e ho toccato la realta'. Nottate sveglia con la bimba appena nata! Volevo tornare subito in ospedale.

  5. Dom Says:

    "... quando mi sono svegliata mi sentivo una pasqua, non sentivo niente ... Non ho sentito dolore nemmeno nei giorni successivi grazie ai narcotici di cui mi hanno imbottita, qui’ fanno una terapia del dolore fantastica..."

    La mano ce l'hai ancora al suo posto, vero?

  6. Dora Says:

    si si Dom, la mano sta benissimo, funziona benissimo. Il concetto della terapia del dolore che hanno qui' e' che il paziente non deve sentire dolore se non necessario. Tu credi che sia necessario sentire dolore? Bisogna per forza lasciare i pazienti a sbraitare nel letto ignorandoli mentre soffrono? Nessuna compassione nei loro confronti e nei confronti della loro sofferenza?

  7. Dom Says:

    no no Dora, non prendere alla lettera quanto ho scritto, anche se la mia prima impressione, leggendo il tuo commento, è stata che la terapia del dolore ha funzionato talmente bene da non farti accorgere della eventuale mancanza.
    Quello che apprendo dai commenti è che il paziente non deve e non sente nulla salvo poi una rivalsa sul portafogli tanto dolorosa che non c'è terapia possibile.

  8. Alain De Carolis Says:

    Dom: Mentre in Italia hai il pensiero di poter andare a finire in un ospedale di merda qui hai il pensiero dei soldi. Quale dei due è meglio? Secondo me è meglio l'Italia, ma se mi vieni a chiedere dove si sta meglio "sotto i ferri" do ragione a Dora: si sta molto meglio qui. Basta andare dal dentista per rendersene conto...

    In teoria - e ripeto: in teoria - l'intervento dovrebbe costarmi solo 100 dollari più i "ticket" per le eventuali visite necessarie.
    Il discorso è questo: siccome l'incidente è successo 15 anni fa esso rientra nella categoria delle pre-existing conditions (le condizioni pre-esistenti) e quindi non sarebbe coperto dall'assicurazione. La cosa che mi salva è il fatto di aver cambiato assicurazione di recente, e quindi il discorso della pre-existing decade e la nuova assicurazione dovrebbe pagare senza problemi (tu pensa che follia...)
    Un'altra cosa che fa parecchia differenza è il ricovero. Se dormi anche solo una notte in ospedale allora fanno un mezzo casino con questi controlli, altrimenti te la cavi quasi sicuramente con poco.

  9. Dora Says:

    Alain, dipende pero' dall'assicurazione che hai e dal "plan" che scegli. La mia assicurazione per esempio copre anche le pre-existing conditions. La mano infatti me l'ero fracassata in Italia ma l'intervento e' stato coperto ugualmente. La cifra coperta dovrebbe essere una percentuale dell'importo totale e po c'e' il co-pay (una specie di ticket) che e' la parte a carico del paziente. Se resti a dormire in ospedale chiaramente l'importo totale aumenta e quindi aumenta anche il co-pay. Non e' interesse (economicamente) ne dell'assicurazione ne tua quella di restare in ospedale perche' se aumenta l'importo totale aumenta anche la percentuale a carico tuo, ma se stai male il medico dara' una ragione perche' tu resti e l'assicurazione dovra' accettarla e pagare la sua parte (che di solito e' la parte piu' cospicua). Se il medico scrive che devi restare in ospedale un giorno l'assicurazione deve pagare, a te tocca solo il co-pay per quel giorno di degenza.
    Ma comunque sappy che anche se fanno tutto in day hospital faranno in modo che starai bene anche a casa, sarai assistito e coperto da terapia del dolore e il dolore provato sara' minimo. Ti spiegheranno tutto il procedimento e questo ti fara' sentire molto piu' calmo e tranquillo e anche dopo ti spiegheranno a che servono tutte le medicine prescritte, una per una, si assicureranno che tu stia bene e puo' darsi anche che ti chiamino a casa per assicurarsi che ti senta bene.

  10. Dora Says:

    Alain! Ma che te ne frega dei soldi! Che sono un migliaio di dollari per te che ce li hai! Pens'a salute!

  11. Alain De Carolis Says:

    Dora,

    la tua assicurazione (così come tutte le altre) non adotta la politica del "paghiamo noi e basta". Non è come in Europa, o in Canada, o come in quasi tutto il resto del mondo civile.
    Se hanno tolto le pre-existing è solo per adeguarsi alla riforma di Obama, non perchè sono dei buoni samaritani.
    Non si tratta di mille dollari (che pagherei volentieri) ma di rischi ben diversi. Negli Stati Uniti la causa numero 1 dei fallimenti personali, responsabile di più del 50% di tutti i casi, è la malattia. La gente perde tutto quello che ha perchè si ammala. Se fosse bastato scegliere questa o quella assicurazione il problema non esisterebbe. Purtroppo però il problema esiste eccome ed è evidente per tutti tranne che per noi che viviamo negli USA.

  12. Dora Says:

    Io l'intervento l'ho fatto tre anni fa' molto prima della riforma di Obama. E la mia assicuazione non ha mai potuto rifiutare il pre-existing. E comunque secondo me ti preoccupi un po' troppo. Io non ho mai avuto problemi dell'assicurazione che si e' rifiutata di pagare fino ad ora. Ha sempre pagato e noi abbiamo pagato il co-pay che sapevamo di dover pagare fin dall'inizio. Se hai tutta questa paura perche' non vai a farlo in Italia l'intervento? In fondo si tratta di risparmiare soldi no? Secondo me no perche' ce li rimetti di biglietto aereo ma a detta tua il rischio e' ben piu' grande. Ti ripeto, fino ad ora non abbiamo mai pagato piu' del co-pay. A meno che non fai il finto ammalato (e comunque un medico serio non scrive fregnacce) non vedo perche' dovrebbero rifiutarsi di pagare visto che tu li paghi mensilmente.

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