Quello che i turisti non vedono
La stazione sopraelevata, come si usa da queste parti, è lercia e trasandata. Hai la sensazione costante che toccando qualsiasi cosa potresti prendere il tetano e che facendo uno starnuto possa crollare tutto.
Entra uno sui quaranta con la maglietta completamente strappata, il naso fratturato ed il volto coperto di sangue. Nessuno ci fa caso.
Un gruppetto di Messicani, tutti maschi ubriachi, cantano le loro canzoni al Karaoke. La musica risuona per la strada invitando i pochi passanti a lanciare uno sguardo all'interno di quel locale squallido e disperato.
All'angolo di un incrocio, a pochi passi dall'ingresso di un negozietto di alimentari terzomondista, due ragazzini improvvisano un combattimento di arti marziali per la gioia di pochi altri spettatori coetanei.
Un pub semi-irlandese, senza musica e pieno di gente imbambolata (qualcuno dorme sul bancone) ha la porta spalancata e così ne approfitto per andare a pisciare. Entro ed esco senza che se ne accorga praticamente nessuno, se non due giocatori di freccette a cui passando ho intralciato la linea di mira.
Dall'alto di un loft gigantesco rimbomba salsa a tutto volume. Sembra ci si diverta da matti ma non si capisce come fare per entrare. Il vocalist parla solo spagnolo... Forse una festa privata? Forse un corso di ballo? Passiamo oltre dopo aver abbassato lo sguardo dall'alto dei cieli al basso dei marciapiedi pieni di cartacce.
Un taxi giallo si ferma al centro della strada. La porta si apre tanto quanto basta per far uscire la testa vomitante del passeggero. La porta si richiude e il taxi prosegue la corsa.
Una balera Greca è stracolma di signori benestanti (Greci) di mezza età. Non riesce a vederne l'interno ma la musica, il nome e gli addobbi esterni non lasciano spazio a dubbi.
Il tempo è fermo. L'aria carica di grandi speranze e ricordi di terre lontane.
Qualcuno a fianco a me mi legge nel pensiero: "certe volte mi chiedo chi cazzo me lo ha fatto fare..."
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maggio 18th, 2010 at 9:55 am
per la serie "new york non sono solo i grattacieli che fanno vedere in TV in Italia"
maggio 19th, 2010 at 11:39 am
Stessa scena vissuta. Gente di ogni tipo che sale sul tram con ferite purulente allo scoperto, loft in palazzi bassi con musica a tutto volume, taxi bianchi da cui escono al volo persone ubriache e vomitanti, locali di ogni genere dove c'è caos e di tutto e dove se entri nessuno ti nota. Qualcuno sta qui e si chiede la stessa cosa " Chi cazzo me l'ha fatto fare" Stessa storia...diversi continenti, diversa città...com'è piccolo il mondo! Consolati, il post sulla pubblica amministrazione è un esempio di grande civiltà che in Italia è un'utopia, penso che NY nonostante tutto sia proprio millenni avanti a noi!
maggio 21st, 2010 at 10:49 am
Riccordo essermi domandata, chi c...me lo ha fatto fare!? alla stazione di,,,Montevarchi!!! quando arrivavo da lavorare 12 ore da Firenze, dopo aspettare il treno 2 ore (sempre treni sospessi, ritardi, etc)
E poi uscivo dalla stazione, barboni ubriachi, rumeni e albanesi pronti a farti la borsa,.....non avendo niente da mangiare a casa, pregavo che l'unico ristorante (cinese) fosse aperto....ehhh.....caro Alain,,,,stiamo bene qui dai...enjoy the ride!
Un bacio e sicuramente ti vedo a qualche aperitivo.
Marina L'Argentina.
maggio 22nd, 2010 at 8:25 am
mah, consolati, le stesse scene tristissime o disgustose le ho viste anche qui a Bruxelles...mi è capitato almeno tre o quattro volte di dover insistere con i paramedici perchè venissero a visitare un senzatetto o un ubriaco accasciato in strada con la testa spaccata o la faccia sanguinante o in evidente coma etilico ...e la gente che tirava dritto....ceto, NY è un altro pianeta e magari uno non si aspetta di trovarci gli stessi elementi e le stesse situazioni che a Parigi, Londra o Milano....almeno tu, cacchio, vivi a Manhattan!
darei una mano per passare il resto dei miei giorni a osservare la gente a Washington Square....