Come si fa per emigrare negli Stati Uniti d’America

A grande richiesta faccio un refresh su una delle questioni più ricorrenti che mi vengono sottoposte da quando sto qui e cioè come fare per venire a lavorare e a vivere in America.
Questo post non ha la pretesa di essere esaustivo o informativo ma soltanto quella di dare una vaga ed approssimativa idea di quali sono le possibilità per chi come dell'Italia ne ha le palle piene e desidera con tutto il cuore di emigrare negli Stati Uniti d'America.

Premessa

Il cittadino è legato ad una nazione, la nazione ad un territorio. Il cittadino, in quanto tale, ha il diritto di vivere e prosperare all'interno del territorio, tutti gli altri individui no.
E' bene partire da questo concetto chiave perchè da noi nessuno sembra possederlo più. In Italia l'idea del lavoro si è sovrapposta a quella della cittadinanza per cui è comune pensare che basta trovare un lavoro per garantirsi il diritto di vivere in qualsiasi luogo piaccia. Ovviamente non è così, e qui in America lo sanno bene.
A questa regola di principio si contrappongono tuttavia delle eccezioni per permettere, quando necessario, a delle persone di vivere e lavorare sul territorio di una nazione straniera, ed in alcune circostanze addirittura di acquisirne la cittadinanza.
"Andare a vivere in un'altra nazione" equivale a cercare di rientrare in una di queste eccezioni e non ad esercitare un diritto che in realtà non esiste.

I visti non-migratori

Sul tema dei visti si potrebbe scrivere una enciclopedia ma, per farvi capire al volo il concetto, è un pò  come se le autorità ti dicessero: "Puoi venire a vivere qui perchè per qualche motivo abbiamo bisogno di te. Sarai il benvenuto ma sappi che appena possibile ti daremo un calcio nel culo così te ne torni da dove sei arrivato.".
Ne esistono di diversi tipi: per studenti, per lavoratori, per ricercatori, per chi ha doti eccezionali, per chi investe, per militari, per diplomatici e via dicendo. In generale il visto consente di entrare liberamente nel paese e nel caso di quelli lavorativi consente anche di lavorare rispettando determinate regole e/o limitazioni.
Per fare un esempio il visto per gli studenti (tipo F), permette a chi lo detiene di vivere qui per frequentare una scuola di lingue (o una Università) ma non permette di cercarsi un lavoro (si può però eventualmente lavorare massimo 20 ore a settimana per la scuola in cui si sta studiando). I visti lavorativi invece vengono generalmente rilasciati solo a persone che dimostrano di essere molto specializzate in ciò che fanno e che sono indispensabili per le aziende che ne fanno richiesta. Generalmente ti consentono di lavorare solo in quella specifica azienda (è stampata sul visto stesso) per un periodo ben preciso. Non è consentito lavorare altrove, né restare nel paese nel caso in cui il lavoro che si sta svolgendo dovesse volgere al termine. In altre parole è come stare in trasferta, finita la quale te ne torni indietro e tutto ritorna come prima.
Ma come si fa ad avere un visto lavorativo? Se non si è uno scienziato (letteralmente), se non si hanno doti  eccezionali (es. Rocco Siffredi), se non c'è nessuna azienda che è disposta a dimostrare che per quel lavoro vuole te e soltanto te perchè tu sei l'unico in grado di farlo, allora non c'è modo di averlo. Insomma, non è in nessun modo possibile venire in America per fare legalmente lavori generici in cui non è rischiesta nessuna specializzazione. Del resto, perchè mai dovrebbero accettare operai per le fabbriche o manovali per le imprese di costruzione quando ci sono già orde di questi lavoratori cittadini che sono disoccupati?
A questo punto so che qualcuno starà obiettando: "ma come? mio cugino sta in america, ha il visto e fa il cameriere", oppure "un mio amico è andato in america come turista e ora lavora...". E' tutto vero, sono casi molto frequenti e ne conosco tantissimi. Il procedimento è semplice e consiste nell'arrivare come turisti oppure come studenti col visto per poi iniziare a lavorare in nero. Pur essendo una pratica diffusissima essa è ovviamente illegale e rispecchia la stessa situazione che si crea in Italia coi venditori di CD o coi muratori stranieri che lavorano nel sommerso.

Il processo di naturalizzazione

Il processo di naturalizzazione è il percorso da intraprendere quando si decide di uscire fuori dal campo delle "eccezioni" per diventare ufficialmente parte della nuova nazione.
Il primo step è la residenza permanente (la famosa carta verde) che è il miraggio, il sogno, la chimera, l'ossessione maniacale, l'argomento ricorrente, il tormentone di tutti. Giuro che ultimamente parlo più spesso di carta verde che di figa (il che conoscendomi è tutto dire).
Ci sono tre possibilità: ricongiungimento familiare, lotteria, labor certification.
Il ricongiugimento familiare consiste nell'acquisire la carta verde per via della parentela nei confronti di un cittadino che ne fa richiesta (marito, moglie, figlio, padre, fratello ecc...). Molti al prezzo di circa 30.000 dollari fanno dei matrimoni fasulli. I controlli sono incredibili ma qualcuno ci riesce lo stesso.
C'e poi la lotteria che il governo americano offre ogni anno per incentivare la diversità. Le possibilità di vincere sono scarse (da 1/60 a 1/130 a seconda delle annate) ma è gratuita e se si ha la fortuna di vincere si è sistemati per la vita. Io ho giurato pubblicamente che se vinco vado a San Francisco in bicicletta. E lo faccio eh...
Infine la labor certification a cui si applicano le stesse filosofie del visto lavorativo. E' quindi necessaerio dimostrare di essere eccezionali, molto preparati o in ogni caso indispensabili. Per tutto questo esistono gli avvocati che alla modica cifra di circa 6/8000 dollari preparano tutte le formalità necessarie. Anche questo è un discorso estremamente vasto e ci sono interi portali dedicati esclusivamente a questa cosa. In soldoni diciamo che la quantità di carte rilasciate in questa maniera sono limitate nel tempo e quindi ci sono tempi di attesa diversi a seconda delle diverse categorie lavorative. Conosco diversi tecnici che dopo sei anni di attesa ancora non l'hanno avuta. Conosco invece altri che essendo ricercatori affermati o dirigenti d'azienda l'hanno ottenuta in soli cinque mesi.
Una volta diventati residenti permanenti, se si vuole, dopo cinque anni si può diventare cittadini a tutti gli effetti. A quel punto puoi prendere il tuo bel passaporto Italiano con sue belle marche da bollo uso cancelleria da 60 euro all'anno e usare le pagine che si staccano da sole per accenderci le sigarette. Che bella soddisfazione che sarebbe...

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72 Responses to “Come si fa per emigrare negli Stati Uniti d’America”

  1. PICCHU Says:

    Alain sai quand'è la prox lotteria?

  2. Paolo Says:

    bel post Alan .... ma cittadino americano mai, il mio passaport sta ancora in piedi nonostante i molteplici viaggi, vedremo al prossimo rinnovo nel 2013

    pensa di piu' alla figa pero' che se trovi quella giusta ti porta in dote la carta verde :-)

  3. enrico Says:

    è molto bello il tuo blog..è da parecchio che lo leggo..ma tu sei venuto in America completamente solo? come hai fatto ad ambientarti all'inizio?

  4. Dom Says:

    Domani vinghe assiu', se vinco la lotteria faccio SFO NY in bici.

    ciave

  5. Dora Says:

    Dopo cinque anni? dove l'hai letto? io sono tre anni che sono permanent resident e sto per fare la domanda di cittadinanza, ho fatto le prequalificazioni e le ho passate, dovrei metterci dai 4 ai 4 mesi. Il passaporto italiano non lo brucero' ma lo seppelliro' in un cassetto e MAI PIU' paghero' una marca da bollo per passaporto. Chissenefrega, tanto non lo usero' piu! Sta cagata che uno deve pagare la marca solo in Italia!

  6. Dora Says:

    4 ai 5 mesi volevo dire.

  7. Alain De Carolis Says:

    PICCHU - Dona un pesce ad un uomo e lo sfamerai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo sfamerai per tutta la vita (Copyright Jesus Christ 0-2010):
    http://www.google.com/search?q=green+card+lottery&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:en-US:official&client=firefox-a

    Paolo - Parole sante

    Enrico - Si sono venuto da solo per via di un lavoro che mi hanno offerto. Ambientarsi non è stato difficile anche se ogni tanto ci sono dei momenti duri.

    Dora - Il tuo è un caso particolare e l'unico che richiede 3 anni di attesa (matrimonio per più di tre anni con lo stesso cittadino cittadino). Tutti gli altri ne richiedono 5

  8. Il Corvo Says:

    Ciao Alain...io ho lavorato 3 anni a Chicago, ma scaduto il contratto di lavoro mi hanno dato un bel "calcio in culo" e ringraziato per tutto...sono innamorato dell'America e di Chicago specialmente, e quando posso ci torno ma per diventare residente permanente ce ne vuole ragazzi.peccato!!!

  9. PICCHU Says:

    Mentore...

  10. PICCHU Says:

    Il problema è che non ricordo quel cazzo di sito istituzionale che linkasti tempo fa, quelli di usafis mi hanno spaccato i marroni.

  11. tony Says:

    e un vero schifo.....comunque,ci vorrebbe un patto tra il nostro governo e il governo americano,allora si che qualcosa cambierebbe........

  12. quellochenontirivuolequa Says:

    La carta "verde"?
    Adesso capisco dove hanno preso il colore i leghisti!
    Lotteria a parte, altro che maroniani respingimenti!

    PS: di là (terra natìa) non riesco a postare l'ingiuriosa risposta alla tua "domanda". Te la mando qua e provvedi tu a inserirla là?

  13. quellochenontirivuolequa Says:

    Ma dimmi un po' (non resisto alla curiosità)!?
    Come ti poni di fronte alla "premessa" fortemente identitaria che hai illustrato?

  14. Alain De Carolis Says:

    Faccio una breve premessa per non confondere i lettori.

    Mi accingo a rispondere ad un leghista delle mie parti che spinto dalla brama di cominciare la sua carriera politica, pur essendo un terrone, fa l'ideologo "colto" della lega nord al sud.
    Pur non essendo del mio paesino e non avendo quindi nessuna attinenza, viene ugualmente su un blog di paese a fare l'avvocato di certi suoi pari evidentemente non in grado di rappresentarsi da soli.
    E' chiaro che non riesce a tollerare la normale dialettica politica perchè in più di una occasione si è scagliato contro di me con attacchi ed insulti personali che nulla avevano a che vedere con le idee di cui, magari animosamente, si stava discutendo.
    Inutile dire che mai mi sono abbassato a rispondergli per le rime perchè non è nel mio stile. Oltretutto il nostro caro leghista del meridione, si muove anonimamente.
    Io comunque ho saputo il suo nome e non vedo l'ora di affrontarlo in un bel dibattito pubblico incentrato sui temi su cui sono stato insultato (anzichè sugli insulti stessi).
    In questi giorni, ancora una volta vorrebbe fare l'avvocato di un altro amico suo leghista dell'ultimo minuto ma siccome per qualche motivo tecnico non ci riesce viene qui a chiedermi di aiutarlo... Chapeux!

    E' molto interessante vedere come il movimento politico che basa il proprio "identitarismo" sulla razza, sulla religione e sull'orientamento sessuale possa essere così sfrontato da correlarsi con chi invece lo basa sull'esatto opposto di queste discriminazioni, e cioè sulla condivisione di regole uguali per tutti, sulla valorizzazione della diversità e sul totale rispetto della persona umana in quanto tale a prescindere dal colore della pelle, della deità preferita o da chi si sceglie di portarsi a letto.

    Non nascondo che anche io (come tanti altri) più di una quindicina d'anni or sono vedevo il momento politico del nord come un attore indispendabile in quell'auspicabile (ma mai avvenuto) processo di ribellione nei confronti degli schemi di potere consolidati.
    Altro che ribellione! Nel giro di pochissimo è diventato lampante che la lega era solamente un partito fondato (particolare non irrilevante) su idee nefaste che pensavamo di aver debellato già nel dopoguerra.
    E' il partito che prima ti da del mafioso e poi viene con te al governo, che prima abbraccia culti pagani e poi diventa culo e camicia con la chiesa cattolica, è il partito che prima condanna "roma ladrona" e poi ne diventa parte integrante.
    In fondo è soltanto questo: un partito squallido che come tutti gli altri ha i suoi generali e i suoi caporaletti (uno lo conoscete già).

    Il danno vero non è la lega in se, non sono i suoi provvedimenti populisti inutili, inefficaci e spesso anche dannosi. Ovviamente non sono neanche i suoi adepti della periferia meridionale sempre a caccia di retribuzioni.
    Il danno vero è rappresentato da quello che la lega lascerà in eredità, e mi riferisco a quelle idee che impunemente sono diffuse e che hanno siuramente attecchito su alcuni dei più giovani o dei più fessi.
    Anche qui negli USA esiste il KKK, ma non è certo al governo. Qui chi grida "America bianca e cristiana" o chi incita lo sterminio dei culattoni e dei bambini rom viene semplicemente marginalizzato. Da noi invece è stato eletto.

  15. quellochenontirivuolequa Says:

    Una sola replica subito: non sono mai stato anonimo, e lo sai benissimo (la tua amica non te l'ha detto?).

    Poi: se ti replico punto per punto... me la fai passare?

    PS: i motivi tecnici... guarda caso immediatamente susseguenti a una tua domanda a noi rivolta... e immediatamente coincidenti con una parallela visibilità dell'assente risposta su un blog politico ufficiale della "terra natìa" (senza ovviamente che ci sia riferimento ai motivi tecnici). Pazienza! Ricorreremo al tradizionale metodo della pubblica affissione.

    Noto acredine nella tua risposta: posso consigliare un buon antiacido?

    ---

    Dimenticavo sul colore della pelle: la Lega a far eleggere un sindaco di colore c'è riuscita al primo colpo. Impresa riuscita a nessun altro prima in Italia... ammesso che qualcuno in Italia ci avesse provato...

    PS: hai notato che ho scritto "la Lega" e non "noi", usando di conseguenza la terza persona singolare e non la prima persona plurale? Finezza strumentale, dirai tu... come l'elezione di Sandy Cane, immagino...

    ---

    Ora vado a nanna. Buonanotte a me e buongiorno a te.

    ---

    Dai che c'è la sponda...

  16. giovanna Says:

    Ciao Alain, grazie per la tua chiarissima spiegazione.

    io ho una domanda un po' difficile, spero tu possa aiutarmi.

    ti spiego la situazione

    vorrei dire bye bye al Belpaese e starmene per qualche tempo negli States

    Mio fratello vive lì da dieci anni ormai. è sposato con una ragazza americana, ha tre figli e ora una microazienda (si è messo in proprio come elettricista) che volendo, potrebbe assumermi e risolvere il problema del visto.
    (non è ancora cittadino e cmq il ricongiungimento familiare ha tempi brevi per gli anziani in pensione come i miei genitori, mentre per i fratelli giovani è più lunga).

    Mio fratello non ha bisogno di assumere nessuno ovviamente e io come elettricista non valgo molto, quindi sarebbe solo una scusa per avere il visto per stare lì. la domanda è se una volta ottenuta questa possibilità io possa fare altri lavori che mi interessano. insomma, questo permesso ti permette di lavorare solo in quella azienda o si può fare un secondo lavoro?

    grazie grazie

    giovanna

  17. nancy73 Says:

    Salve, sto cercando una informazione, magari qui potete aiutarmi(questo blog è interessantissimo!). So che è possibile andare negli USA per 3 mesi senza Visto, come turista, ma è poi possibile tornarvi subito dopo per altri tre mesi e rifarlo poi l'anno successivo. Ad esempio, è possibile andare in USA per il periodo Settembre-Dicembre, tornare poi in Italia e ritornare ancora in USA da Febbraio a Aprile e poi riandare ancora per Settembre-Dicembre e Febbraio-Aprile dell'anno successivo?.

    Per favore vorrei una risposta più esaustiva possibile. Grazie.

  18. Alain De Carolis Says:

    Giovanna:
    dubito fortemente che tu possa ottenere un qualsiasi tipo di visto lavorativo nello scenario da te descritto (leggi bene il post). Esiste però un caso di cui sono venuto a conoscenza in cui un italiano ha preso il visto H1B (molto buono) dichiarando di essere un idraulico. Non so come sia possibile e nemmeno se sia una informazione affidabile. Dovresti informarti tramite il consolato o tramite un avvocato specializzato in materia.

    Nancy:
    innanzitutto consiglio anche a te di telefonare ad un consolato americano in italia. Fare quello chiedi è possibile: è un classico quello di entrare ed uscire continuamente da turisti. Il problema nasce quando l'immigration officer che ti ammette nel paese si insospettisce e ti rimanda a casa. Conosco qualcuno a cui è successo esattamente così...
    C'è poi il caso del Dott. Domenico Salerno, che andando ripetutamente a trovare la sua fidanzata e a causa si un malinteso fu detenuto per dieci giorni in centro di accoglienza.

  19. danila Says:

    Scusa se ti porgo una domanda: siccome mi mandano tante mail dalla Usafis.org per la lotteria, è attendibile questa cosa? costa 55 euro l'anno per parteciparvi. E' legale o una truffa? grazie

  20. Alain De Carolis Says:

    usafis.org non è illegale ma non ti consiglio di servirti da loro. La lotteria la puoi infatti giocare gratuitamente sul sito ufficiale del governo nel periodo di Dicembre, I risultati li saprai a Luglio

  21. danila Says:

    grazie 1000 Alain.. un bacione e auguri !!

  22. Arnold Says:

    Sè pago come scritto sopra avvocati con un parlando in euro 6 mila euro o anche 8 mila euro riesco ad avere la green card? Non ho capito questo procedimento insomma ti aiutano per il procedimento senza le puttanate dello sposarsi o della famiglia o ancora della presa per il culo della Lottery?

  23. Antonio Says:

    Ciao Alain,devo chiederti delle informazioni,mia sorella vive negli Stati Uniti da circa 10 anni,e 5 anni fa a preso la cittadinanza USA,sai che Moduli ci vogliono per fare la richiesta???? poi la deve fare essenzialmente lei da la????Poi io e lei siamo figli della stessa madre ma non dello stesso padre sai piu o meno quanto tempo ci vuole per la procedura????? PS so benissimo che figli e genitori sono aggevolati!!!!!
    ti ringrazio una risposta a breve grazie!!!!

  24. Alain De Carolis Says:

    Arnold: Non esiste nessun modo per avere la carta verde o qualsiasi altro documento semplicemente pagando. I 6/8 dollari li pagherebbe il datore di lavoro che ti vuole in america, non tu. Ci vogliono dei requisti precisi sia per lui che per te. Forse dovresti rileggere la premessa

    Antonio: La procedura la deve fare lei. Io non sono un avvocato per cui non so esattamente i moduli che servono ma ti assicuro che se cerchi online li trovi tutti.
    Per quanto riguarda il tempo necessario, cercando online pare che per un fratello servano la bellezza di dieci anni di attesa.
    Ti consiglio di far parlare tua sorella con un avvocato del settore, se lo scegli bene un consulto può essere anche abbastanza economico.

  25. elton Says:

    volevo sapere sono un emigrato albaneze che lavoro da 15 ani in italia e volevo fare una domanda per lotteria americana .anche se lavoro qua da tempo ho dirito a no

  26. lilla Says:

    ciao! leggo sempre il tuo blog e avrei una domanda molto importante da farti di cui non trovo risposta da nessuna parte.
    i miei zii sono due pensionati mooolto agiati.
    Loro vorrebbero trasferirsi alle hawaii (trasferendo ovviamente tutto il loro capitale li') e vivere come pensionati...per godersi cosi' gli ultimi anni della loro vita in un posto meraviglioso. Vorrebbero andare alle hawaii perche' entrambi parlano perfettamente inglese e perche' vorrebbero comunque risiedere in un paese moderno e "civilizzato".
    ovviamente oltre all'enorme capitale, hanno anche una buona pensione mensile.
    In questo caso non avrebbero necessita' ne' di un visto turistico ne' di un visto da lavoratore.
    Che tu sappia c'e' un visto specifico per questi casi? e che caratteristiche servono per ottenerlo??

  27. Lorenzo Says:

    Non sono molto d'accordo con il tono dell'articolo, sembra quasi voler "spaventare" e scoraggiare chi vuole cercare lavoro negli States, dando l'immagine di un paese blindato. In base alla mia esperienza personale, io invece mi sento di incoraggiare chi vuole provare a venire a lavorare qui, con le giuste precauzioni ovviamente. Tanti commettono l'errore di ascoltare le storie raccontate da amici o conoscenti e pensano di essere sulla loro stessa barca. Non è assolutamente così, ogni caso di immigrazione è DIVERSO dagli altri, non si può generalizzare, dipende dalla storia personale, dal livello d'istruzione e dalla carriera lavorativa di ciascuno di noi. E' ovvio: se si sono finiti a malapena gli studi superiori senza un minimo di specializzazione universitaria e lavorativa, è quasi impossibile ottenere il permesso per lavorare qui. Voglio dire: è difficilissimo trovare lavoro anche in Europa! Ma se si ha alle spalle un buon curriculum universitario ed una specializzazione lavorativa magari con esperienze già maturate in società multinazionali, ci si può trasferire senza troppi problemi, come nel mio caso. Premetto: io ho avuto all'inizio la fortuna di studiare qui a Chicago per un anno ai tempi della scuola superiore, avevo vinto una borsa di studio per studenti di scambio che ha coinciso con il mio quarto anno di scuola superiore, e poichè la High School consiste di solo quattro anni, ho potuto diplomarmi qui. Poi sono tornato in Italia, mi sono laureato in Economia ed ho fatto un Master in Business Administration. Ho iniziato a lavorare per una multinazionale tedesca prima a Milano e poi in Germania. Stufatomi dell'esperienza in Germania (paese orribile, dove gli italiani sono trattati malissimo), mi sono ripromesso di giocare la carta Chicago nuovamente ed appoggiandomi ad alcuni vecchi amici dei tempi della scuola sono venuto ad ispezionare la situazione prima per una settimana e poi, un paio di mesi dopo, per tre settimane (mi sono preso tutte le ferie possibili dal lavoro). Non ho provato neanche a mandare curriculum da oltreoceano, sarebbe stato tempo sprecato, nessuno ti chiama per un colloquio se sei dall'altra parte del mondo! Mi sono rivolto ad un avvocato di Chicago specializzato in pratiche di immigrazione consigliatomi da un amico per sottoporgli il mio caso e capire se ci potessero essere delle remote possibilità di trasferirmi temporaneamente a Chicago per cercare lavoro direttamente da qui, volevo soprattutto capire che cifre astronomiche mi avrebbe sparato. Ed invece l'avvocato stesso aveva un aggancio con una società che cercava proprio una persona con le mie caratteristiche, lui stesso mi ha procurato il colloquio ed ha seguito il mio trasferimento per conto della società. Mi aspettavo di pagare chissà quale cifra... ed invece ho dovuto pagare solamente una minima parcella all'avvocato per la "cortesia" che mi aveva fatto. Ed ora vivo e lavoro a Chicago tranquillamente.

  28. Alain De Carolis Says:

    elton: si hai diritto

    lilla: se i tuoi zii sono agiati non avranno problemi nel procurarsi un avvocato

    Lorenzo: La tua visione del problema è completamente distorta perchè il tuo caso è una eccezione, non la regola.
    Ci mancherebbe che una persona diplomata negli USA, con borse di studio, master ed esperienza lavorativa internazionale faccia fatica a venire a vivere in America! Ma quante sono le persone come te? Una su 100 forse?
    Il tono del post è quello giusto e rispecchia la situazione reale in cui tutti pensano che venire a vivere qui sia una cosa scontata quando invece è tutt'altro.
    La domanda vera è: esclusi i migliori, esclusi i primi, quanto è facile venire a vivere negli USA? Risposta: è difficilissimo. Anzi, è quasi impossibile ed è esattamente come lo descrivi: un paese blindato.
    Ti basti pensare che io stesso, dopo aver pagato le tasse per 5 anni, sarò costretto a smammare e tornare in Italia.
    Per un Italiano trovare lavoro in Europa ti sembra difficile come trovarlo in America??? hehehehehe questa è la più grossa che hai scritto! Bisogna che rivedi un attimo le tue idee in materia perchè purtroppo al mondo non esistono solo dottori

  29. lilla Says:

    ciao! grazie della risosta!
    ma siccome non sono tanto pratica non riesco a capire.....
    e' obbligatorio prendere un avvocato?
    e dove? in italia o negli USA?
    come fanno a prenderlo se sono in italia?
    non esistono dei requisiti minimi per chi come loro vogliono trasferirsi??

  30. federico Says:

    Ciao sono sposato con un americana da 4 anni,mi sono sposato a las vegas e ora vivo in italia con lei.Ho fatto convalidare il matrimonio anche in italia solita procedura.Ora voglio trasferirmi in USA con mia moglie.Cosa devo esattamente fare per avere la green card,la tempistica e il costo.GRAZIE INFINITE

  31. federico Says:

    Ho visto che abiti a N.Y.,dovè esattamente mia moglie a white plain.ciao

  32. giuseppina Says:

    ciao

    secondo voi quando uno è in pensione e ha per vivere la sua pensione senza dovere trovare un lavoro, si puo avere la green card e vivere negli stati uniti ? senza tante complicazioni ?

  33. mentor Says:

    come si fa a transferirti in stati uniti cuando che lai un parente che ti garantise in lavoro e altri condicioni

  34. Fra Says:

    Ciao, se si è sposati con una persona che ha un visto
    lavorativo per una grande compagnia americana, ottiene
    automaticamente il visto anche il/la consorte? grazie

  35. Mirko Says:

    Ciao Alan, molto interessante il tuo post. Ho provato a
    compilare un modulo sul sito usafis.org/ e quasi subito
    sono stato chiamato sul cellulare da un call center negli states.
    Mi hanno spiegato che mi avrebbero iscritto per 4 anni al registro
    della lotteria senza però certezza di vincere la carta verde.
    Inoltre hanno fatto pressione sul fatto che pagassi subito tramite
    carta di credito. Non mi hanno voluto mandare documenti via mail o
    fax dicendo che non sono canali sicuri. Totale dell'operazione:
    390€. Ho chiuso il telefono. Ho fatto male?

  36. Alain De Carolis Says:

    Lilla: ti consiglio di prendere un avvocato e di chiedere a lui. Gli avvocati servono proprio per questo. Alcuni avvocati di NY parlano Italiano, i consulti si fanno anche via telefono o skype (siamo nel 2011).

    Federico: rivolgiti ad un avvocato americano… saprà dirti qual'è il modo migliore e quali i tempi necessari. Io non sono un avvocato

    Giuseppina: lo hai letto bene il mio post? Il fatto che se pensionata non c'entra niente. Anzi peggiora la situazione

    Mentor: non si può. E' scritto nel post. Forse non sono abbastanza chiaro

    Fra: si, il visto lo puoi avere ma il problema è che in generale quei visti non ti consentiranno di lavorare (forse di andare a scuola si)

    Mirko: hai fatto benissimo. La lotteria è gratuita ed il sito giusto è http://www.dvlottery.state.gov/

  37. mattia83 Says:

    Ciao Alain,
    ti chiedo sei puoi darmi alcune informazioni di base di cui sarai sicuramente a conoscenza..
    1) Quanto dura il visto turistico?
    2) Quante volte si può rinnovare nello stesso anno e come? ad es. è vero che una volta scaduto, basta andare tipo in messico o a cuba e rientrare per rinnovarlo?
    3) Una volta entrato come turista, se trovo un azienda che richiede le mie prestazioni, è necessario rientrare in italia per sistemare i documenti o posso rimanere direttamente negli usa?
    4) Una laurea in ingegneria si spende bene secondo te o di questi tempi è difficile comunque trovare un lavoro?

    ciao e grazie in anticipo..

  38. Luca99 Says:

    Ciao Alain.
    Prima di tutto volevo complimentarmi e ringraziarti per aver creato un blog di grande utilita' come questo, e poi ti voglio esporre molto brevemente il mio caso e come eventualmente risolverlo.
    Sono negli Stati Uniti da quasi due anni e sono sposato con una donna americana.
    Di conseguenza ho fatto richiesta per la green card ma nonostante l'accertata e confermata validita' e genuinita' del matrimonio, mi hanno negato la carta verde perche' dicono che ho pagato le tasse in un periodo di temp[o molto postumo rispetto alla data del matrimonio e di conseguenza, in quello stesso periodo , e' risultato come se fossi stato illegale, quindi overstate.
    Morale della favola nonstante io sia sposato, nonostante il colloquio con l'officer all'immigrazione e' andato bene e lui mi ha confermato la buona fede e la genuinita' del matrimonio...infatti E' VERO, per un cavillo burocratico mi rimandano a casa!!
    Cosa devo fare?? Quale pensi sia la soluzione??
    Grazie mille ed in bocca al lupo per il tuo eccellente lavoro.

  39. Alain De Carolis Says:

    mattia83: NON SONO UN AVVOCATO. PARLO PER SENTITO DIRE. REGOLATI DI CONSEGUENZA
    1) Gli Italiani entrano senza visto turistico ma con una visa-waiver (i94w) che dura al massimo tre mesi
    2) Non si rinnova. Normalmente si esce e si rientra come dici tu. Il problema è che se si accorgono che non sei un turista potrebbe succederti che ti rimandano indietro cacciandoti via per sempre. O peggio potrebbe capitarti come quello che è successo a Domenico Salerno
    3) Devi rientrare in Italia almeno per il colloquio finale. In ogni caso è una procedura molto delicata, dagli esiti incerti.
    4) Non è facilissimo trovre lavoro, in ogni caso una laurea come la tua qui vale dieci volte quello che vale in Italia

    Luca99: Come sopra NON SONO UN AVVOCATO. PARLO PER SENTITO DIRE. REGOLATI DI CONSEGUENZA
    La tua situazione è decisamente complessa perchè, da quanto ho capito, loro considerano che in passato hai avuto un periodo da illegale. Il che è particolarmente pericoloso dal punto di vista legale. Ti consiglio vivamente di rivolgerti ad un avvocato specializzato in queste cose, anche se immagino che lo avrai già fatto.

  40. Luca 99 Says:

    Ciao Alain.
    Scusami forse mi sono spiegato non molto chiaramente nel primo messaggio.
    In pratica io non sono mai stato illegale in precedenza, due anni fa sono venuto negli Stati Uniti per la prima volta, dopo un po' ho sposato una donna americana per davvero , ma ho pagato le tasse governative per l'applicazione alla green card non contestualmente ma un periodo di tempo molto postumo alla data del matrimonio, e precisamente sette mesi dopo.
    Il problema e' che loro mi hanno negato il permesso perche' dicono che anche se sposato per davvero e nei termini previsti dalla legge , nei sette mesi intercorsi da quella data al versamento delle tasse governative e' come se fossi stato illegale....quindi come se il matrimonio non avesse mai avuto alcun valore giuridico fino al versamento della fee!
    Grazie e scusa se mi sono espresso male prima.

  41. Alain De Carolis Says:

    Luca99: forse mi sono spiegato male anche io... TI SERVE UN AVVOCATO, soprattutto se loro CONSIDERANO illegale il tuo passato negli USA. Ciao

  42. Luca99 Says:

    Ok!
    Ciao e grazie ancora per la tua disponibilita'!

  43. Oscar Says:

    Caro Alain,

    Devo dire che un blog così è davvero stupefacente!
    Ti volevo chiedere, con un visto da immigrato in America (ovvero dopo aver fatto l'atto di richiamo, essere stato al consolato ed aver ottenuto la immigrant Visa), so che si hanno 6 mesi di tempo per andare negli Usa. E' infatti quello che c'è scritto sul mio passaporto. La questione è, quanto tempo bisogna rimanere negli Stati Uniti prima che rilascino la carta verde e si possa ritornare in Italia, non perdendo alcun diritto?
    Bisogna per forza lavorare? Io sono stato richiamato, assieme alla mia famiglia, dalla sorella di mio padre che si trova a New York.

    Spero di essere stato chiaro,
    complimenti per il sito e soprattutto per i contenuti! ;o)
    Oscar

  44. duli Says:

    ciao alain
    io voglio andare in usa e aprire una ativita un ristorane o un sport bar, che tipo di visto devo chiedere? e dificile per averllo? grazie.

  45. Paolo Says:

    Salve Alain volevo chiedere in quale stato americano posso convertire la mia patente europea in quella americana, premetto che sono 24 anni che faccio l'autista di mezzi pesanti, ciao grazie

  46. Leo Says:

    ciao Alain,
    seppur non abbia una laurea in tasca ma solo un diploma di scuola superiore non ho mi son mai servito di tale diploma per trovare lavoro in Italia;
    Essendo pizzaiolo da oltre 10 anni ed essendo la mia fidanzata cuoca da oltre 5 anni ed essendo stati "invitati" da un ristoratore italiano ,a capo di oltre 5 ristoranti in Florida a mezzo suo primo chef che e' mio amico,siamo stati invitati a recarci presso le sue strutture dove lavoaremo come pizzaiolo e cuoca.
    L' invito non ufficiale a seguito della fiducia che nutre il mio amico (che e' in possesso gia' da qualche anno di green card ottenuta tramite la procedura della "labour certification")nei miei confronti .
    A scanso di cio' sono consapevole che entrando servendoci del waiver program ,per i primi tre mesi non potremmo lavorare quindi saremmo degli abusivi(non clandestini in quanto il programma ci consentira' permanenza per 90 giorni);dopo di che' il proprietario del ristorante,a suo dire,legalizzera' le nostre permanenze servendosi di suoi avvocati al fine di farci ottenere visti con brevi sacdenze rinnovabili con frequenze brevi,se non ricordo male trimensili e,sempre a suo dire,dopo 3 anni si potrebbe far richiesta di carta verde(e da quanto ho capito grazie da quanto hai specificato sopra sempre e solo ad opera sua e solo per suo esclusivo desiderio e necessita').
    Ora mi domando,se cosi' e' realmente e se entro i tre anni dalla data di possesso dei nostri regolari e rinnovabili permessi lavorativi il nostro futuro datore di lavoro potra' farci ottenere,a sue spese,le nostre rispettive green card, potrebbero esserci problemi se si venisse a sapere in qualche modo che durante i tre mesi relativi ai 90 giorni concessi dal waiver program,potremmo aver effettuato attivita' alvorativa irregolare?Esiste tanto fiscalismo?
    Inoltre cio' che mi e' stato detto rispecchia verita' o il nostro caso rientra in quelli in cui occorrono 5 anni di permanenza regolare?
    Grazie,un salutone

  47. Alain De Carolis Says:

    ATTENZIONE: NON SONO AVVOCATO. DICO COSE PER SENTITO DIRE. SONO SICURAMENTE TUTTE SBAGLIATE. LEGGETE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO.

    Oscar: non lo so perchè purtroppo non ci sono mai passato. Ne probabilmente (putroppo) mai ci passerò.

    Duli: si è difficile. Potresti investire capitali stranieri ed ottenere un visto E. Alternativamente potresti dimostrare di avere abilità eccezionali ed ottenere un visto O. Altre idee non mi vengono in mente. Rileggi il post

    Paolo: non nello stato di New York. Qui la tua patente italiana è completamente inutile, se non per guidare come turista.

    Leo: lavorare in nero mentre si esce e si entra dal paese per tre mesi alla volta è un classico che vedo fare continuamente. E' una situazione incerta, dai numerosi rischi. Comunque non saresti il primo... e nemmeno l'ultimo. Non capisco come possano garantirti la carta verte tramite labor certification. Anche volendo fare una application, infatti, rientreresti nella categoria EB3 e servirebbero in media 6-7 anni durante i quali saresti praticamente uno schiavo del tuo datore di lavoro (se cambi lavoro o ti licenziano perdi tutto).
    La tua permanenza non c'entra niente con la carta verde. Io sto qui da 4 anni e la carta verde non la prenderò mai... neanche se ce ne stessi 10.

    Tutti: LE COSE SONO COMPLESSE. PERCHE' NON FATE UN CONSULTO CON UN AVVOCATO AMERICANO? NE VALE LA PENA E CON MENO DI $100 POTETE OTTENERE UN CONSULTO DI UNO SPECIALISTA.

  48. SIMONA Says:

    OH MIO DIO...MA L'AVETE CAPITO CHE QUESTO POVERO RAGAZZO ALAIN "NON E' UN AVVOCATO" ???!!!?!??!

    Alain complimenti per il post - interessante.

  49. walter Says:

    ciao Alain.. io sono sato come turista nel 2010 già sei mesi negli stati uniti
    sono andato via a novmbre, vorrei sapere se posso ritornarci gia da subito non so per un paio i mesi visto che li mi sono fatto la ragazza e quindi vorrei tornare a salutarla e passarci altro tempo visto che lei poi torna a luglio grazie

  50. rainbow Says:

    Ciao Alain, mia sorella è cittadina americana poichè nata a NY, mia nonna la stessa cosa ma ormai deceduta..potrei anche io avere la doppia cittadinanza, magari quella di mia nonna?
    Grazie e complimenti per il tuo site :)

  51. Matteo88 Says:

    Ciao, bellissimo site tra l'altro, ti volevo chiedere a quelli che come me sognano l'America consigli comunque di provare? che consigli utili puoi dare? ci sono stati dove i controlli sono meno ferrei tipo, non so, Alaska, o Nevada ecc..?

  52. Alain De Carolis Says:

    NON SONO AVVOCATO. PARLO PER SENTITO DIRE E SPARO UNA MAREA DI CAZZATE. COMPORTATEVI DI CONSEGUENZA

    walter: se ti accettano puoi. Ma possono anche dire di no. Nulla ti è dovuto. Chiederei al consolato USA se fossi in te

    rainbow: potrebbe richiederla per te tua sorella, se vive in USA. Per la nonna non so

    Matteo88: i controlli sono uguali ovunque. Prima fai il visto F e poi vieni a New York per un corso di lingua, una laurea breve... qualsiasi cosa... una volta che sei qui vedi il da farsi. Il consiglio è: PARTI SUBITO. Non perdere altro tempo (se io potessi tornare alla tua età farei così)

  53. Matteo88 Says:

    Capisco, io sono madrelingua inglese secondo te mi può essere d'aiuto sapere bene l'inglese? il visto F se non mi sbaglio dovrebbe essere quello da studente sapresti all'incirca i tempi necessari per averlo? In ogni caso voglio ringraziarti della risposta, mi hai dato molta più speranza perchè prima oramai avevo quasi rinunciato, l'America è davvero un paese blindato..ti auguro tanta fortuna anche a te perchè immaggino debba essere dura far fronte a così tanta incertezza nel futuro..ciao!

  54. jacopo Says:

    Caro Alain,
    complimento per il tuo sito molto esaustivo e chiarificante... vorrei farti una domanda e sapere se hai informazioni su gente che si trova o si è trovata nella mia stessa situazione; sono di Milano e lavoro nella moda come fotografo da una decina di anni (con pubblicazioni e copertine per diversi magazine importanti) e ho una lurea in storia dell'arte e da qualche anno sto pensando al trasferimento negli usa, in particolare los angeles che è una città che amo.
    Mi chiedevo se fosse possibile per uno come me avere una visa per lavorare negli states anche senza passare per il classico datore di lavoro, nel mio caso per le "eccezionali doti artistiche" (?) di cui si parla; e in caso positivo come accedere e compilare una petition, come inoltrarla e tutte le varie procedure... esistono per caso anche avvocati ITALIANI che si occupano di queste pratiche?
    Vorrei tornarci per un po' magari questo autunno, anche se ci sono appena stato in aprile (e anche l'anno scorso), sperando non sia un rischio, magari per fare qualche appuntamento e trovare eventuali rappresentanze... pensi sia una buona idea?
    Ti ringrazio per la disponibilità,
    Jacopo

  55. cambio_nazione Says:

    Io invece sono semplicemente stanco di questa nazione, la sto odiando ed il mio odio cresce ogni giorno di piu,sono romano e sinceramente non sopposto piiù l'italia, le leggi che fanno schifo,il lavoro che non c'è , tutto costa di più di quanto si guadagna e tante altre cose che non vanno per niente!!!!!! parto a febbraio per MIAMI e farò in tutti i modi per restare su!!! vi auguro buona fortuna da uno che l'italia è arrivato ad odiarla

  56. Alberto Says:

    Ciao Alain, sono Alberto dalla provincia di TV, e da qualche settimana mi balena in mente l'idea di creare un particolare dispositivo hardware/software (sono un informatico), e di proporlo in U.S.A. . Ho letto qui http://www.ice.gov.it/paesi/america/statiuniti/diritto_immigrazione.pdf
    che potrei richiedere un visto E-1 E-2 che non sarebbe affatto male,no?
    Potrei rimanere in U.S.A. per anni, se riesco a vendere il mio prodotto in quanto io sono il produttore e l'unico che lo può installe, ed inoltre, alla fine del periodo dipermanenza, potrei chiedere un altro visto simile, giusto?
    Ciao!

  57. Monica Says:

    Ho il tuo stesso rifiuto a vivere qui.....voglio fuggire!!!!Immagina che vivo addirittura in un'isola...da suicidio, mi e' cosi' stretta, mi sento addirittura prigioniera...il problema e' che ho messo in venditacase e locali ma nessuno sembra intenzionato ad acquistareeeeeeee.AIUTOOOO, ciao e tanti auguri per la tua fuga

  58. matteo Says:

    ciao alain,sono matteo e faccio un lavoro molto comune in italia il pizzaiolo.ho una reale proposta di lavoro ad Harrisburg e i titolari del ristorante sono intenzionati a farmi lavorare,da quello che ho capito potrò stare lì massimo 90 giorni!ora vorrei chiederti se alla scadenza del termine torno in italia e loro mi richiamano con un regolare contratto di lavoro potrò tornarci??? grazie anticipatamente.

  59. Alain De Carolis Says:

    @Matteo88 non so ma trovi tutte le informazioni per il visto F online. Credo comunque che bastino poche settimane una volta che sei in contatto con la scuola/università presso cui ti vuoi iscrivere

    @jacopo non so se è possibile ottenere un visto O "self sponsored". Io del resto non ho il visto O (e nemmeno l'F) per cui mi limito al sentito dire. Ti consiglieri di appoggiarti ad uno studio o ad un fotografo... che ne so qualcuno che ti faccia lavorare magari all'inizio per cominciare

    @Monica abbi pazienza se sei veramente intenzionata alla fine qualcosa salterà fuori. Non demordere

    @matteo lavorare in nero durante i 90 giorni del waiver visa turistico è una cosa purtroppo sempre più comune tra gli italiani. Devi solo assicurarti che non rimani oltre i termini altrimenti sei fregato... se poi esci e rientri con regolare visto nessuno avrà da ridire. Se invece esci e rientri ogni tre mesi allora giochi ad una roulette russa che prima o poi potrebbe sfuggirti di mano...
    Io ti consiglio di farla questa prova iniziale, di vedere se ti piace il posto e poi con l'aiuto dei tuoi conoscenti di sistemarti in qualche maniera legale e definitiva.

  60. mauro54 Says:

    Un saluto per tutti da Palermo, sapete come posso reperire un contributo per pagare la retta circa 20.000$ della scuola Italiana di mio figlio 12 anni a N.Y.?
    Considerato che l'anno prossimo emigreremo a New York e vorrei far completare la terza media a Pietro nella unica scuola italiana degli USA di New York.

  61. Antonio Says:

    Ciao Alain sono Antonio e sono un Infermiere Professionale hò dei cugini a Chicago e non ci sono mai sato . Secondo tè potrei trasferirmi per lavorarci e se si come . Ho questo sogno da tanto tempo !

  62. scarfacex Says:

    Ciao Alain, ho un questito per te o per chiunque potrà rispondermi.
    Mia madre è cittadina americana naturalizzata. E'nata in Italia e, prima della mia nascita, e vissuta negli U.S.A per oltre 8 anni conseguendo prima la green card e poi la cittadinanza americana. Attualmente è cittadina residente in Wisconsin da quasi 10 anni. Ho chiesto al consolato americano se io e mio fratello avremmo avuto diritto di essere cittadini americani visto che siamo nati dopo che mia madre era stat già naturalizzata. Abbiamo avuto come risposta di no, in quanto mia madre non aveva vissuto negli USA ininterrottamente abbastanza (10 anni). Adesso che sta per compiere 10 anni di residenza (giugno 2012) cosa potremmo fare?
    Spero che qualcuno mi possa delucidare in merito.
    Grazie anticipatamente e complimenti per il forum.

  63. doktorfreud Says:

    @LORENZO: non so se ricapiterai su questo sito, ma potresti gentilmente dirmi il nome dell'agenzia a cui ti sei rivolto per completare le pratiche per trasferirti negli States? Grazie mille!

  64. Just_Fair_n_Square Says:

    Ciao Alain! Lasciami dire che sei UN GRANDE!!! Piccolo consiglio per te.. metti un link con il tuo Payapal per un' offerta libera! Cosi' tutti noi che chiediamo info ogni giorno, possiamo ripagarti! :)
    Allora... io vivo a Shanghai da tanti anni, ho una attivita' dove faccio export anche verso USA, e poi verso Italia e altri paesi. Io non cerco la green card, vorrei invece aprire un'attivita'/ filiale/ office in California/ Arizona per fare import e poi distribuzione in USA, senza avere un immigrant visa, ma un visto che mi consenta di fare business, pagare le dovute tasse, e stare negli steses non piu' di 180gg/anno.
    Domanda 1: Che tipo di visto mi consigli? se esiste..
    Doamnda 2: Nel caso cambiassi idea, e decidessi di voler vivere/risiedere negli USA, quale sarebbe la trafila burocratica?
    Grazie ancora per tutto l'aiuto che offri alla comunita'!

  65. Alain De Carolis Says:

    @mauro54 un contributo da chi? mi sa che non hai capito bene come funziona l'America se fa questa domanda...

    @scarfacex appena possibile tua madre potrà richiedere per te la carta verde (quello che in italia si chiama ricongiungimento familiare). Io prenderei un avvocato giovane e farei sbrigare la cosa a lui

    @Just_Fair_n_Square il grande sei tu visto che vivi a Shangai! Anzi, mi sa che dovrò approndire con te via email in privato la cosa. Risposta 1: Visto di tipo B (sempre che la tua azienda sia compatibile in termini di fatturato ecc... Risposta 2: Se investi capitale straniero negli usa puoi provare la via del visto E1 o E2, o magari se ti assume una azienda che ti sponsorizza e fa risultare che sei un dirigente o una figura altissimamente specializzata potresti addirittura andare direttamente con la Gren Card in categoria EB1 (la prenderesti in 6 mesi). Ciao

  66. Gianluca Says:

    Ciao Alain ho bisogno di aiuto. Ho 19 anni e mi sono diplomato geometra a luglio. A novembre, non avendo ancora trovato lavoro ho accompagnato lo zio in un viaggio di lavoro a Miami. Inutile dire che sono rimasto stordito da questa meravigliosa città e non avevo nessuna voglia di tornare a Milano. Sono rientrato e mi sono messo in moto per ottenere un visto b2 intenzionato a frequentare un corso di inglese, di almeno 2 mesi a miami (non conosco bene la lingua) e poi viaggiare per conoscere gli usa (compreso Detroit dove ci sono parenti di mio padre). Ho preparato tutti i documenti che dimostravano la capacità economica dei miei genitori per garantire la mia permanenza ma non c'è stato nulla da fare: VISTO NEGATO. A loro dire non ho dimostrato in modo sufficiente i miei legami con l'Italia. Non so proprio cosa avrei potuto dimostrare.... Dunque la mia domanda ora è: posso andare a Gennaio a Miami con il visa-waiver? Il fatto che mi hanno negato il B2 qualche giorno fa compromette qualcosa? Rischio che mi rimandino indietro? Io sono entrato negli usa solo una volta e ci sono rimasto circa 30 giorni ma a novembre. Non so proprio come fare.......Ti sono grato se mi dai una risposta.

  67. Alain De Carolis Says:

    @Gianluca: un visto B2 per fare un corso di inglese? Questa è nuova... Avresti se mai dovuto fare un visto F.
    Non so cosa succede ora per il tuo waiver e piuttosto ho io una domanda per te: l'avvocato ce l'hai vero? Un consulto telefonico può costare anche 30 Euro... vale la pena rischiare di fare errori per così poco? Mentre in Italia il sistema è basato sui Fax, in America il sistema è basato sugli avvocati.

  68. Peuls88 Says:

    Ciao Alain,
    volevo chiederti se c'é la possibilità di venire trasferiti nell'esercito americano da quello italiano...
    ti chiedo conferma perché sono voci che ogni tanto girano...Grazie!!

  69. desy Says:

    Ciao Alain,sono appena tornata dagli States e ci ero gia' stata circa 7 anni fa,inutile dire ke gia'allora rimasi colpita ma ora sta'diventando per me un vera e propria ossessione...Sono sposata e ho due splendidi figli ai quali voglio dare un futuro diverso da quello toccato a me!Il fratello di mio marito è cittadino americano ,da circa 10 anni,da pochissimo ha sposato mia sorella ke partorira' fra 3 mesi circa.Devo ancora prendere appuntamento con il consolato ma da quanto leggo ho gia' le "braccia spezzate" 10 ANNIIIIIIII e ci campiamo??????(parlo del richiamo).E poi per avere informazioni devo andare di persona al consolato?Sai sono siciliana e mi hanno detto che se ne occupa solo il consolato di Napoli(dei richiami)

  70. Rose Says:

    Ciao Alain!
    Ho quasi 18 anni, il prossimo anno mi diplomerò ed uscirò con un'inutile (?) diploma chiamato "Perito turistico" (sto frequentando ragioneria con indirizzo turistico). Ovviamente il diploma non mi basterà a raggiungere gli States, ma avevo in mente di prendere una laurea in lingue.
    Eventualmente potrei frequentarla in America?
    Quando dici che serve una disponibilità economica ampia per andare negli Stati Uniti senza essere dottori/scienziati o altro, più o meno a quanti soldi ti riferisci?
    Con una laurea in Lingue secondo te potrei trovare lavoro o sarebbe tutto inutile?
    Bacioni,
    Rose

    PS. Scusa per le 2000 domande!

  71. rs187 Says:

    Ciao Alain.

    Ottima recensione a riguardo dell immigrazione negli states!!
    Vorrei chiederti una cosa riguardo il visto h1.
    Dunque , da quanto ho capito, per poter prendere tale visto viene richiesto un bachelor od un associate + 6 anni lavorativi , 12 anni lavorativi oppure una laurea foreign + 3 anni lavorativi.
    Ora, comincio col dire che non ho una laurea e tantomeno 12 anni lavorativi.
    Quello che vorrei fare io sarebbe di richiedere un visto f1 e quindi iscrivermi a 2 associate degree..ora..dato che ogni anno accademico in usa equivale a 3 punti, sarebbe possibile fare appunto 2 associate degree e ricevere quindi sti maledetti 12 punti e dopo l OPT passare al visto h1b? oppure devo per forza avere un bachelor degree?
    Lo sò, sono cmq 4 anni..ma la differenza in ambito di studio è notevolmente differente.. specialmente per chi come me di inglese lo sa capire/parlare ma non a livello toefl.(domande assurde per questo tipo di test..domande che nemmeno in italiano gli saprei rispondere)
    Tra l altro, sai se è possibile accumulare questi 12 punti frequentando corsi non accademici? od in qualunque altro modo da non immigrato(escluso OPT)?

    Grazie in anticipo.

  72. gaffur Says:

    ma se prima dei tre mesi trovo lavoro posso rimanere laggiu? poi un'altra domanda visto ke gli zii della mia donna vivono li sposando lei avrei la cittadinanza?

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