Requiem for a Dream

Se decidete di vederlo ritenetevi avvisati: questo film è un calcio sullo stomaco. Un film spietato che mi ha quasi fatto piangere.

Ambientato a Coney Island è un ritratto fedele di quella zona di New York: gli ambienti trasandati, la spiaggia incredibilmente selvaggia, la spettrale presenza delle giostre, il dramma sociale degli anni ottanta e i primi segni del cedimento del tessuto familiare.

In questo scenario si intrecciano le storie dei protagonisti, tutte segnate e distrutte dall’abuso di sostanze. Le loro storie e i loro drammi li toccherete con mano: l’indifferenza, la condizione sub-umana, la criminalizzazione senza delitto, l’umiliazione, lo sfruttamento.

Dinanzi all’importanza del messaggio di questo film la regia magistrale, la fotografia, la trama, l’interpretazione di Jennifer Connelly, il valore storico, la colonna sonora e tutti gli altri aspetti che ho avuto modo di apprezzare passano in secondo piano.

Nonostante la crudezza estrema andrebbe secondo me proiettato in tutte le scuole, è un film che vi rovinerà la serata ma che dovete vedere ugualmente.

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2 Responses to “Requiem for a Dream”

  1. pluto says:

    l ho visto di recente. troppo violento e crudo per esser proiettato nelle scuole. l associazione genitore protesterebbe tantissimoi!

  2. Va fatto vedere proprio per la sua crudezza.
    Certo, magari non alle scuole elementari, ma già in terza media i ragazzi sono pronti per vederlo.

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