New York City e i terremoti
Parlando di terremoti con una amica ieri ho scoperto che contrariamente a quello che si pensa New York City è stata costruita su di una zona ad alto rischio sismico.
I dati a disposizione dimostrano infatti che l'attività sismica della zona è piuttosto vivace: ci sono diversi eventi "molto minori" (da magnitudo 2 a 2.9) ogni mese, altri "minori" una volta all'anno, e un evento "leggero" (da 4 a 4.9) ogni 4-10 anni.
Secondo gli esperti queste scosse sarebbero causate da una faglia che si trova sotto la 125esima strada (Harlem) e che improvvisamente potrebbe causare un terremoto di maggiore importanza.
Si stima che nei prossimi 50 anni la probabilità che si verifichi un evento di magnitudo 6 sia del 7% mentre quella di averne uno di magnitudo 7 sia del'1.5%.
Nel caso malaugurato di quest'ultima ipotesi le conseguenze sarebbero devastanti: danni seri ai grattacieli, alle infrastrutture, 180.000 palazzi residenziali inagibili di cui 14.000 rasi al suolo. Il costo economico oscillerebbe tra i 39 e i 197 miliardi di dollari.
In previsione di attacchi terroristici o di disastri naturali la città fa molta pressione per convincere la popolazione a dotarsi di provviste minime sufficienti per sopravvivere in piena autonomia durante i primi giorni di un eventuale disastro.
Capita spesso di vedere la pubblicità nei treni o in giro per la città. C'è un cartellone fisso anche a Times Square.
Il kit di emergenza consigliato dalle autorità comprende:
- un gallone di acqua potabile per persona per giorno
- cibo in scatola e apriscatole
- kit pronto soccorso
- torcia elettrica
- radio am/fm a batteria con batterie di ricambio
- fischietto
- pasticche di iodo o candeggina pura e contagocce
- materiale per igiene personale
- telefono che funzioni anche senza corrente elettrica
- prodotti per bambini o per eventuali esigenze particolari
Si consiglia inoltre di tenere quanto segue in un borsone in modo da essere pronti ad evacuare la città in qualsiasi momento:
- copia di tutti i documenti importanti in un contenitore stagno
- copie di emergenza di tutte le chiavi
- carte di credito, bancomat e contante in piccoli tagli
- acqua in bottiglia e cibo non degradabile
- torcia elettrica
- radio am/fm con batterie di ricambio
- eventuali medicine necessarie
- kit pronto soccorso
- metodi di contatto e luoghi di riunione con piccola mappa regionale
- prodotti per bambini o per eventuali esigenze particolari
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Tags: curiosità, new york city, terremoti

gennaio 25th, 2010 at 4:00 am
Qualche anno fa mi era venuta questa idea, anche se Milano non è costruita in zona sismica. Ma le zone sismiche sono tali perchè vi è avvenuto in tempo recenti un qualche terremoto, non perchè sono stati fatti studi tali da escludere che in zona possano avvenire terremoti. Comunque ho tutto (ma quella di concentrare il tutto in un borsone mi mancava). Due limiti (nel mio caso). 1-Continuo a buttare via scatolette (che nel frattempo scadono) 2- I miei 2 gatti dove cazzo li metto? E senza di loro non me ne vado.............
gennaio 25th, 2010 at 3:55 pm
Dimenticavo. Esiste anche un film "terremoto a New York". Non poteva mancarmi (in camera ho circa 1600 dvd). Una boiata pazzaesca. Se vuoi te lo mando.
agosto 23rd, 2011 at 2:13 pm
complimenti per l'articolo, con il senno di poi si puo' dire avevi ragione ciao
agosto 23rd, 2011 at 2:46 pm
Già...