L’incredibile storia di Centralia, PA

Secondo voi quanto può durare un incendio?
Forse un’ora? Una settimana? Un mese? No, può durare molto molto di più.

Esiste in Pennsylvania una città che una volta contava oltre 2000 abitanti, sette chiese, cinque hotel, ventisette bar, due teatri, una banca, un ufficio postale e quattordici alimentari. Quella città, oggi abbandonata, è stata completamente distrutta a causa di un incendio che dura da ben 48 anni.

Si tratta di Centralia, una città la cui storia è senz’altro la più bizzarra che abbia mai sentito.

Siamo nel 1962 e cinque vigili del fuoco volontari della locale stazione vengono incaricati di ripulire la piccola discarica del paese appiccando il fuoco a dei cumuli di rifiuti incendiabili.
L’operazione era stata compiuta in precedenza altre volte senza incidenti. In quell’occasione però le ceneri ardenti furono ingenuamente depositate dai pompieri nell’apertura di una vecchia miniera a cielo aperto. Una miniera di carbone.
Le ceneri, penetrate in profondità, hanno dato origine ad un lento ma inesorabile incendio sotterraneo che dura ancora oggi.
I pompieri, che ebbero gran successo nell’appiccare le fiamme, fallirono poi nello spegnerle e decisero di rinunciare pensando che di li a poco si sarebbero estinte spontaneamente. Purtroppo così non fu.

Inizialmente nessuno si rese conto della gravità del problema che nei primi dieci anni si limitò alle emissioni di fumo e gas dal sottosuolo e alle consugenti ripercussioni sulla salute e sulla qualità dell’aria.
Le cose però cominciarono a peggiorare nel 1979
quando il benzinaio di Centralia si accorse che le sonde sotterranee inserite per misurare la quantità di benzina nelle taniche risultavano “calde”. Applicato un termomentro in una di queste la temperatura misurata risultò essere di quasi 80 gradi centigradi!
L’incendio sotterraneo diventava sempre più minaccioso soprattutto perchè in tutti quegli anni aveva lentamente eroso dall’interno il sottosuolo e quindi compromesso le strade e le case. Nel 1981 un cratere largo un metro e profono trenta si aprì improvvisamente sotto i piedi di un bambino che giocava in giardino.
La strada statale 61 che attraversava la città fu più volte distrutta e ricostruita fino al punto di deciderne l’interruzione e poi la deviazione.

Il governo decise di intervenire nel 1984 stanziando 42 milioni di dollari per trasferire tutta la popolazione ma diverse famiglie decisero di restare. Nel 1992 si procedette all’esproprio dell’intera città e nel 2002 le poste americane revocarono il codice di avviamento postale di Centralia, il 17927.
Oggi Centralia brucia ancora ed è diventata una città fantasma che conta solo 9 irriducibili abitanti. In alcuni punti (come vedete nel video) il suolo è caldo abbastanza da accendere un fiammifero al solo contatto. Alcune stime prevedono lo spegnimento dell’incendio tra 250 anni. Altre tra 1000.

Imperdibile la scritta “SHIT HAPPENS” che qualche genio ha scritto con la bomboletta lungo statale 61. Direi che appena finisce l’inverno un bel giretto in moto in Pennsylvania con sosta a Centralia è quantomeno obbligatorio.

Updates:
Centralia vista in un film del 1988 (molte delle case erano ancora in piedi)

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5 Responses to “L’incredibile storia di Centralia, PA”

  1. Claudia says:

    Ti prego dimmi che è la sceneggiatura di un film :O

  2. Giovanni says:

    Caspita, questa mi mancava. Ma non è proprio possibile fare nulla? Nemmeno pompare acqua nella miniera?

  3. omg says:

    pazzesco! altro che la geotermia

  4. Giovanni says:

    Certo che quei 9 che hano voluto rimanere…. Come definirli? Eroi o coglioni? Comunque tanto di cappello ….

  5. Ginny says:

    Ciao a tutti :-)

    Sto meglio e sono tornata a scrivere. Grazie al tuo post la mia gita a Philadelphia prevista per questo we ha incluso una visita a Centralia, che dista con la macchina un paio di ore dalla cittadina. Vi faro’ sapere cosa si puo’ vedere e se ne vale la pena !

    baci a tutti!!

    Fra

    ps: ma questo arrosto ? :P

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