Capodanno solitary confinement
Sono andato a rivedere il post dell'anno scorso e mi sono ricordato che per l'ultimo dell'anno ho fatto esattamente le stesse cose che ho fatto stasera: ho cucinato e non sono uscito per niente.
Vi spiego.
Dovevo andare a Napoli, a Foggia, ad Amsterdam ed anche a Bologna. Poi però non ce l'ho fatta e ho mandato tutto all'aria: troppa ressa, troppa voglia di divertirsi a tutti i costi e senza motivo. Le feste comandate non fanno per me. Le trovo deprimenti, molto più deprimenti che stare da soli in casa a cucinare.
Non sopporto in primis il Natale, una festa consumistica ed intollerabile. Se solo mandassimo in Africa i soldi che spendiamo in regali penso che laggiù ci mangerebbero un anno intero. E invece noi ogni anno continuiamo a scambiarci doni inutili facendo finta che ci sono piaciuti e che non aspettavamo altro (alla faccia dei quarantamila bambini che ogni giorno muoiono di fame).
Al secondo posto il capodanno in cui costa tutto il triplo. Devi prenotare due mesi prima e in Italia (paese non proprio ricchissimo) si arriva a cifre da pazzi che non trovi neanche a Manhattan. 5,4,3,2,1 - Auguri - auguri - auguri: ogni anno la stessa pippa. Auguri un pezzo di cazzo! Ho spento il cellulare per non ricevere ancora una volta gli stessi SMS copia e incolla inviati a mezzanotte a tutta la rubrica.
Terzo posto ferragosto, in cui tutti si tirano i gavettoni e poi la sera vanno a ubriacarsi in spiaggia. Aveva senso a quindici anni ma a trenta... dai su. Ubriacatevi in casa vostra se proprio dovete.
Infine con le dovute eccezioni non sopporto i compleanni (soprattutto i miei) ed i matrimoni.
E' un mondo "regolamentato e squallido" (Buzzati) in cui persino divertimento e aggregazione sono convenzionati e ad intervalli regolari. Io non ci riesco. Sono grave?
Guardatevi le foto va.
Ciao
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Tags: alain, foto, riflessioni
dicembre 31st, 2009 at 10:13 pm
Hai il mio pieno appoggio odio tutte le feste comandate, e sopratutto i trenini e le canzoncine tipiche di fine anno.
Il piu' bello che abbia mai passato e' stato quello di due anni fa.
L'ho passato in mezzo alla natura incontaminata dei monti della laga.
In mezzo alla neve in un posto raggiungibile solamente "dopo non poche peripezie"con il fuoristrada.
Eravamo in 5 macchine una 15ina di persone, ricordo il rumore del silenzio chle ci attorniava spezzato da qualche flebile vocalizzo di non so quale rapace infastidito dalla nostra presenza.
Sembrava quasi un altro mondo,buio tutto in torno,il candore della neve, le poche luci delle lampade accese ci aggregava e ci rassicurava.
Un gruppo di amici una tazza di the caldo e una fetta di pandoro per festeggiare il nuovo anno.
BELLISSIMO.
gennaio 1st, 2010 at 12:55 am
Io non ho manco cucinato. Niente feste in giro, mi mettono la depressione. E poi ho due mici (i veri padroni di casa) che si spaventano con tutti sti botti del cazzo. Prima di natale, ho mandato a farsi fottere alcuni amici, no, meglio chiamarli colleghi, quando ho scoperto che della cena organizzata da me, non gliene fotteva un cazzo. Se le cose non sono sentite meglio lasciare perdere. Adesso, 1° Gennaio, ore 6,53 mi faccio il caffè e poi attacco con le pulizie. Buon Anno Alain e GRAN BELLE FOTO!
gennaio 1st, 2010 at 3:31 pm
e gia' che ci siamo .... qualcuno mi spiega perche' tutti vanno matti per i botti? Capisco (ed apprezzo) i fuochi artificiali ma boom (anzi BOOM) e basta mi sembra proprio una stronzata. Probabilmente mi manca il neurone che si eccita al BOOM ....
gennaio 6th, 2010 at 7:49 pm
Il Natale con il bambinello steso sulla paglia e il solstizio d'inverno mischiati in un rito che non sa più di nulla se non uno sfoggio di inconsistente nulla... la moda del colore delle palline di Natale... ogni anno nuovi modelli di babbi natale che si arrampicano dal balcone... io ne avrei comprato uno solo per impiccarlo e farlo penzolare dal mio balcone ma poi c'ho ripensato, manco a spenderci 10 euro per quel pezzo di stoffa e alla fine ho pensato ai bambini che abitano nella mia via che passando l'avrebbero visto.... che si lasci almeno a loro fantasticare sul natale finché non capiscono in che razza di posto sono capitati....
ciao alain