Il curvone della linea gialla

Vedrete che questo post qui diventerà famoso, è  un pezzo che lo voglio scrivere ma poi me ne dimentico sempre.

Capita qualche volta che la linea gialla della metro arrivando verso Manhattan alla stazione di Queensboro Plaza effettui il curvone sopraelevato a piena velocità. Si tratta di una curva secca di novanta gradi lungo un binario in discesa. Il treno accelera sempre di più e quando il macchinista si trova da un bel pezzo ormai nella parte rettilinea la coda dello stesso sta ancora in piena curva creando una sorta di effetto frusta.
Quando questo accade (credo una volta su quattro) nell'ultimo vagone si ha la sensazione di deragliare! Non capisco se effettivamente sono le ruote a sollevarsi dai binari o se invece sono solo le sospensioni che raggiungono un fine corsa. I passeggeri (gente del posto, esperta, che ne ha viste di tutti i colori per decenni) ogni volta si spaventa. Qualcuno grida.
Vedrai che prima o poi il vagone cappotta e rotola giù lungo la vecchissima sovrastruttura ormai arrugginita che lo sostiene a circa 3o metri da terra e succede un bel casino tipo il ponte delle twin cities nel 2007.

E' il punto più spaventoso di tutta la rete. Provare per credere.

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2 Responses to “Il curvone della linea gialla”

  1. Giovanni Says:

    Ieri ho visto un dvd che racconta cosa accadrebbe alla Terra nel caso l'uomo sparisse. Premesso che la Terra sarebbe felice e beata per la nostra sparizione, ma cosa succederebbe a tutto quello che l'uomo ha costruito? Racconta che le strutture di cemento armato, prive di manutenzione, non avrebbero vita lunga. E fa appunto l'esempio di alcune costruzioni di new york. I grattacieli, il ponte di broklin ecc. Senza manutenzione, nel giro di max 2 secoli, cadrebbero letteralmente a pezzi, perchè sia l'acciaio che il cemento armato, non solo non sono eterni, ma durano pure poco.......... Ecco, il punto è questo: alla linea gialla ed alle sue infrastrutture, viene fatta la dovuta manutenzione? Se la risposta è si, puoi tranquillamente leggerti un bel libro mentre viaggi. In caso contrario..........prendi l'autobus (se puoi). E ancora complimenti per il 5 Dicembre..........

  2. Lele Says:

    Son stato a NY la settimana scorsa e ho alloggiato all'Holiday Inn di Long Isalnd City, fermandomi sempre alla 39th il curvone lo facevo due volte al giorno...
    Secondo me si tratta del fine corsa delle sospensioni, e comunque lo stesso effetto lo danno anche carrozze posteriori di molte giostre come il Katoon di Mirabilandia...si sente tutto di più.

    Ho letto anche il tuo post su Williamsburg, purtroppo non ho avuto modo di andarci, magari alla prossima, però ho visto l'East Village di sera e mi è sembrato molto meno "turistico" di Time Square.
    Ciao!

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