Il grande Giappone
Domenica all'insegna del grande Giappone organizzata da Juan l'intellettuale.
In mattinata visita al giardino botanico nel Bronx per vedere l'esposizione a tema "Kiku".
C'erano delle piante singole da cui sbocciavano in maniera ordinata e perfetta migliaia di fiori. Immaginatevi una pianta singola dalla quale sbocciano centiaia di margherite (che normalmente sono fiori singoli... boh).
C'erano ovviamente dei bonsai, lo stagno con le piante acquatiche ed i pesciolini ed altre raffinatezze orientali. Non avevo mai visto un giardino Giapponese... di classe veramente.
A pranzo siamo andati a mangiare del Katzu (dai mo... sotto con le battute!). In Giappone oltre ai soliti Sushi e Sashimi c'è dell'altro. A tavola con noi un ragazzo del MIT che ha vissuto in Giappone ci spiegava le peculiarità dei vari piatti. C'era poi un avvocato che mi ha consigliato un suo collega da chiamare in caso di arresto ed altre persone interessanti come sempre succede nelle occasioni organizzate da Juan.
Per finire siamo andati al Metropolitan per vedere "The Art of the Samurai", una esibizione speciale di armi ed armature Samurai. Una roba irripetibile ed eccezionale che non ha eguali neanche in Giappone con pezzi unici provenienti da mezzo mondo (va beh è ovvio stiamo parlando del Metropolitan Museum mica pizza e fichi...)
C'erano tutte le famose spade Giapponesi. La prima risalente al settimo secolo (600 non 1600!!!), l'ultima al 1915.
Inizialmente le facevano dritte e sempre più lunghe (una in particolare era 126 cm!). Successivamente le hanno fatte ricurve e più corte, fino ad arrivare alla classica configurazione di katana e wakizashi (la spada normale e quella corta) che venivano indossate ed estratte alternativamente a seconda della circostanza.
Le armature dei Samurai erano veramente folli... E' difficile immaginare che si tratta di oggetti veri che hanno conosciuto il campo di battaglia e non delle stravaganti invenzioni di uno scenografo o di un disegnatore di fumetti.
C'era un elmo con due enormi corna messe a cerchio. Diversi altri con i baffi finti ed alcuni con la parrucca. Uno aveva gli occhialini tipo aviatore. Un altro con una mantide religiosa aggressivamente rivolta verso il nemico che usciva fuori dalla fronte. Le protezioni per il corpo tutte fatte con un gusto, una raffinatezza ed una precisione che le nostre armature medievali al confronto erano giocattoli fatti da lattonieri.
Poi un video che spiega come si facevano (e si fanno ancora) le spade in Giappone.
Peccato che al museo è vietato fare le foto...
Aspetta!
Stavo per dimenticare la cosa più importante e cioè due visitatori che ho avuto modo di notare.
Il primo è un americano sui venticinque anni grande e grosso con addosso una specie di grezzissimo Kimono grigio ornato da caratteri simil orientali ma sicuramente privi di significato. Sotto il kimono blue jeans e scarpe da tennis. Se vedeva dei Giapponesi veri si inchinava e abbozzava anche delle parole in Giapponese! eheheheheheheh fantastico
E poi lei... una Giapponese dall'eta indefinita ed indefinibile. Oh ragazzi... Che lineamenti puliti, che gentil donna, che sguardo misterioso, e soprattutto che due chiappe di culo! (in compenso niente tette però... va beh pazienza non si può avere tutto). Portava un paio di stivali col tacco di pelle nera. Dal tallone partiva una cerniera che saliva su fin dietro alle ginocchia. Chissà quante katane si saranno raddrizzate in quel museo...
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Tags: curiosità, da ridere, giappone, metropolitan museum, musei

novembre 9th, 2009 at 3:36 am
Quasi quasi vengo anche io a New York. Devo solo imparare l'Inglese e ambientarmi un po'. Dici che a 57 anni ce la posso fare?
novembre 9th, 2009 at 4:35 am
novità orientali?roba di tibet? noi avremmo trovato per lo stesso periodo dell'anno scorso...ti posso lasciare a casa una ospite?
novembre 9th, 2009 at 8:42 am
Giovanni 1: proprio ieri mi hanno raccontato la storia di un sessantenne Italiano che è venuto qui a fare teatro. Si è sposato una di vent'anni più giovane e si è sistemato in città
Giovanni 2: Hehehehe fammi sapere quando venite non ci sono problemi
novembre 9th, 2009 at 3:50 pm
kiku sarebbe il crisantemo...in giappone si porta pure ai malati in ospedale, pensa a presentarsi così in italia
novembre 10th, 2009 at 5:46 am
hahahahaha bella Alain penso che con una giapponese ti ci potresti anche sposare...........sai che bello alla sera quando torni a casa trovare una gheisha che ti aspetta con la vasca calda pronta a lavarti la schiena e un onodore inebriante di incensi del drago della giada.....che inebriano l'aere......
MICA MALE hehehehehe