Sick Day
Si belle le lucine dei palazzi, la skyline, il centro dell'universo conosciuto, bella la quantità impressionante e senza euguali di cavalle di ogni possibile razza e colore, bello woody allen, bella l'energia, belli i concerti e i musei, belli i ristoranti di sushi a quattro soldi, bellissimo tutto... però è anche dura eh..
A un mio amico tempo fa proposero il trasferimento a Manhattan e lui pur conoscendo me e avendo visitato la città più di una volta ha rifiutato perchè non se la sentiva: e la famiglia, il posto sicuro, e questo e quello... le solite italiche certezze.
Non mi fare quello che dice "invece io se potessi lascerei tutto e verrei domani mattina" perchè a dirsi è facile ma poi a farsi un pò meno. Specie se hai passato i 30 anni.
Oggi non sono andato in ufficio perchè raffreddato. Se vai in ufficio col raffreddore non dico che si incazzano, però te lo fanno notare, ti considerano una specie di untore nemico del popolo ed enemy combatant.
Quando stai male (senza dover neanche specificare cosa hai) negli USA puoi prendere un "sick day", e cioè un giorno di malattia. Non servono certificati, non viene nessuna visita fiscale. Basta una telefonata o una e-mail e sei a posto, non vai a lavorare e finisce lì.
Di questi giorni ne hai di solito una decina a disposizione nell'arco dell'anno (non sono cumulabili). La domanda che tutti mi fanno a questo punto è: "E cosa succede se stai male per più di dieci giorni in un anno?"
Risposta: premesso che quand'ero in Italia ho fatto in quasi 7 anni di lavoro circa 10 giorni di malattia, nel qual caso fossero necessari più di dieci giorni ci sono delle forme assicurative spesso fornite dall'azienda per coprire lo stipendio o parte di esso in caso di assenze prolungate.
Io comunque oggi ho scelto di lavorare da casa visto che avevo delle cose urgenti da fare e così eccomi qui mezzo sudato, voce nasale, cucino a pranzo e a cena le stesse cose, guardo un paio di film, in tutto un paio di telefonate personali, scarico un quotidiano dall'Italia e mi deprimo nel pensare a quando dovrò tornare a pagare le tasse alla mafia.
Quasi sempre silenzio, calma apparente, fuori fa freddino ma dentro maniche corte.
Domani si torna in ufficio.
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ottobre 29th, 2009 at 6:14 am
Suppongo che sentirsi solo qualche volta pur vivendo al centro del mondo,circondato da migliaia e migliaia di persone ogni giorno sia normale.
Credo sia insito nel nostro codice genetico avere la necessita di avere amici e sopratutto la famiglia accanto.
Sono sicuro che qualche volta ti manchi il timballo di mamma, e il sano odore di salsedine che invade tutto il paese nelle giornate di mareggiata.
Comunque una certezza ce l'hai e l'avrai sempre nel momento in cui deciderai di tornare nel bel paese ritroverai la tua famiglia e tutti i tuoi amici a braccia aperte!
Sto diventando troppo sentimentale......................ciao Lupo!
ottobre 29th, 2009 at 12:37 pm
conosco tante persone che farebbero carte false per avere un'occasione di vivere e lavorare a NY. Ne conosco molte di + che non perdono occasione per dirlo ma sono SICURO non si trasferirebbero mai