Oggetti di strada tipicamente Americani
Allora finita la para sono uscito a farmi un giretto a piedi qui attorno: un caffettino, aria fresca, quattro fotografie con l'iphone. Ho approfittato per fotografare dei particolari che ormai per chi vive qui sono scontati ma che per chi viene da fuori sono insoliti e caratteristici. Vediamoli insieme:
Cominciamo dal mitico Fire Hydrant, la colonnina da cui i vigili del fuoco prendono l'acqua in caso di incendio. Ce ne sono tantissime ed è severamente vietato parcheggiarci davanti pena la rimozione forzata. E' secondo me un simbolo dell'america stessa, un oggetto che arrivi e lo riconosci subito perchè lo hai già visto in tutti i film e telefilm degli ultimi trent'anni. Classica la scena in cui dopo un inseguimento con la polizia il malvivente di turno ci finiesce addosso e spezzandolo si forma un getto verticale d'acqua.
L'USPS Mailbox, il simbolo delle poste Americane. Anche questo lo trovi ovunque (meno spesso del fire hydrant) e come per il fire hydrant è proibito parcheggiarci davanti. Il motivo di questo divieto è difficile da immaginare nelle città grandi come questa in cui i postini vanno a piedi ma diventa evidente nei piccoli centri urbani: per velocizzare la movimentazione e la consegna della posta i veicoli delle poste sono fatti in modo da permettere al conducente di fare le consegne senza scendere dal mezzo. Qualora ci fossero delle auto parcheggiate davanti ai mailbox ciò non sarebbe possibile.
Le poste, se pur in gravissime difficoltà economiche per via della crisi, qui funzionano per davvero e non hanno nulla da invidiare ai corrieri privati e vengono infatti spesso prese come esempio di efficenza dei servizi pubblici.
Il "Parking Meter" è tipico nei film della New York trasandata in cui i ragazzini lo spaccano per rubare le monetine al suo interno. Oggi lo trovi soprattutto fuori Manhattan dove i classici meter non sono ancora stati sostituiti da quelli più moderni che stampano i bigliettini da mettere sotto il parabrezza.
Gli agenti del traffico, camicia azzurro chiaro e guanti bianchi, sbucano fuori dal nulla e se sgarri anche solo un minuto sono sempre pronti a rifilarti una bella multa.
Qui a New York gli agenti di polizia fanno gli agenti di polizia e se non in rare eccezioni (come la Higway Patrol) non perdono tempo col traffico e le multe. Per questi compiti esiste infatti un corpo apposito. E' soprattutto per la carenza di organizzazione razionale che in Italia pur avendo in rapporto il doppio della polizia che c'è a New York quando chiami una volante non arriva un cazzo di nessuno. Ma questa è un'altra storia...
Il Fire Alarm Box è un ogetto in disuso e serviva - nell'era precedente ai cellulari - per segnalare un incendio o una situazione in cui era necessario l'intervento dei vigili del fuoco.
Alcuni modelli meno vecchi di quello nella foto permettono di allertare separatamente i vigili del fuoco oppure la polizia ma non sono sicuro sul fatto che siano ancora in condizione di funzionare. Anzi, sono sicuro che quelli della polizia NON funzionano più.
Il termine "Box" è però timasto vivo nel gergo della polizia e dei vigili del fuoco. Nella gestione delle emergenze il fire department suddivide infatti la città in tanti Box e ogni di questi ha un numero che una volta corrispondeva proprio a queste colonnine.
Inutile precisare che se a NY le poste fanno sul serio i vigili del fuoco invece fanno PAURA.
Questo qui lo conoscono in pochi, si vede raramente e sono neanche sicuro del suo nome preciso.
Non ci crederete ma è un sistema che negli anni sessanta e successivi - quelli dell'incubo nucleare - doveva servire per allertare la popolazione in caso di attacco imminente.
Si tratta di una rete di sirene come quella che ho fotografato che al comando di non so chi si sarebbe non so come messa a suonare emettendo il classico "whoooooooooooooooooo" che si sente nei vecchi di film di guerra.
Siccome uno scambio nucleare si risolverebbe nel giro di massimo 30-35 minuti, ammesso che gli USA fossero stati in grado di accorgersene e di diramare un allarme generale in 10 minuti sarebbero rimasti 20 minuti a disposione per mettersi al riparo in uno dei "Nuclear Shelters" - perlopiù scantinati o stazioni della metro - a disposizione. Figuriamoci se era realistico uno scenario del genere: 1) Whooooooooooo 2) Corri sotto casa nello scantinato 3) dopo dieci minuti scarsi Booooooooooooooooom! 4) poi sono cazzi amari...
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Tags: curiosità, new york city
ottobre 11th, 2009 at 6:11 pm
bellissimo post
ottobre 15th, 2009 at 10:58 am
Alain ma ti ricordi quando mi raccontavi del tuo sogno ricorrente........................
Un rumore sordo............una luce accecante durante la notte ...............un vento forte..............e poi il nulla.......!!!
hahahahhaha................esplosione nucleare.
ottobre 16th, 2009 at 4:42 pm
Devi aggiungere qui un foto di quei tubi a strisce con il vapore che esce fuori in mezzo alla strada