L’indiano Arawak di Martinsicuro

Sono stato al matrimonio di mio cugino.
Bellissima festa. Bel ristorante con vista panoramica sopra il paesino. Mangiata COLOSSALE di pesce che negli Stati Uniti neanche a sognarla. Un bellissimo matrimonio insomma a cui sono stato felice di partecipare.

Alla mia età è però inevitabile immedesimarsi e per l'ennesima volta mi sono reso conto che il matrimonio non fa per me.
Innanzitutto sarà difficile trovare una matta disposta a sposarmi ma anche se la trovassi non farei certo un matrimonio religioso. O meglio, potrei anche prestarmi nel farlo ma la cosa mi lascerebbe completamente indifferente come fosse un rito voodoo o una qualche altra stegoneria del genere basata sulla credulità del popolo e sull'istintiva superstizione che ne scaturisce.

Il matrimonio civile mi lascia ugualmente perplesso:
Matri Monio / Patri Monio
penso sia solo una questione di soldi, un vincolo contrattuale che sigilla l'unione di due persone - di sesso diverso - che si vogliono bene. Io però non riesco a capire: se voglio stare con una persona ci sto e basta... perchè mai dovrei firmare un contratto?

Scriveva Bartolomé de las Casas - un prete che colonizzò le Americhe e assistette sbigottito allo sterminio degli Indiani cominciato da Cristoforo Colombo - circa le usanze delle tribù Arawak delle Bahamas:

Non esistono leggi sul matrimonio: uomini e donne ugualmente scelgono i propri compagni e li lasciano a proprio piacimento, senza offesa, gelosia o rancore. Si moltiplicano assai abbondantemente; le donne gravide lavorano fino all'ultimo giorno e partoriscono quasi senza dolore; in piedi il giorno successivo, si bagnano nel fiume  e sono pulite e sane come prima di partorie. Se si stancano del proprio uomo, si procurano aborti con erbe che provocano la nascita di un bambino morto, coprendo le parti vergognose con foglie di stoffa di cotone; anche se in genere gli uomini e le donne indiani vedono la nudità totale con la stessa indifferenza con cui noi guardiamo la testa o le mani di un uomo.

I parenti al karaoke, l'animazione, il filmino con le inquadrature cinematografiche... no no no...
Io mi sa che sono nato indiano arawak.

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