La rete funziona quindi va fermata

Giugno 2008
Sapevo da tempo che degli articoli de "la Padania" accusavano Belusconi di essere colluso con la Mafia e per curiosità decido di cercarli in rete per leggerli e farmi una mia opinione personale in materia.
Incredulo scopro che se si escludono dei frammenti saltuari è impossibile recuperarli e consultarli nella loro interezza.
Ma com'è possibile? Berlusconi è il primo ministro, la lega è un suo alleato e in un paese come l'Italia non è possibile reperire liberamente degli articoli di giornale scritti dalla lega proprio su Berlusconi?
Impossibile. Quegli articoli fanno parte della storia d'Italia e quindi vanno recuperati a tutti i costi. Leggerli è un diritto ma anche un dovere di ciascun cittadino.
Decido quindi di adoperarmi per ritrovarli (e diffonderli) a tutti i costi ed a tutti i livelli.

Luglio 2008
"La Padania" ha da diversi anni un sito web in cui vengono pubblicati gli articoli che escono sul quotidiano.
Il problema consiste nel fatto che qualcuno ha pensato bene di rimuovere gli articoli dal sito.
La soluzione arriva da archive.org, il motore di ricerca temporale. Utilizzando le date note ed altri accorgimenti ho ritrovato nell'archivio l'unica vera prova (online) dell'effettiva esistenza di quegli articoli e li ho pubblicati in un post.
E' così finalmente possibile avere una riscontro "archeologico" di quei documenti. Una testimonianza reale, una prova che va oltre i frammentari copia ed incolla fatti in precedenza da altri.

Aprile 2009
Grazie alla popolarità  del primo post vengo raggiunto da un certo Federico che mi offre di scannerizzare copie cartacee di quegli articoli che lui ha ritrovato in una biblioteca Emiliana.
Ricevo le scansioni e le pubblico in un altro post.
L'impatto (anche visivo) è fulminante. Il post come previsto riceve un successo di gran lunga superiore al primo.
A ondate successive, e a decine di migliaia, le copie di quegli articoli vengono scaricate, ripostate, stampate, commentate.
Se ne interessa la stampa nazionale. Se ne interessano i principali blog di informazione alternativa. Se ne interessa la gente comune via facebook. Se ne interessano tutti.

Agosto 2009
Claudio Messora di byoblu.com pubblica il materiale. E' il primo grosso blog (credo sia tra i primi 10 in Italia) e qui su alain.it faccio una battuta di spirito e scrivendo: "state a vedere che Beppe Grillo sarà il prossimo".
La battuta diventa realtà: dopo pochi giorni Beppe Grillo (primo blog in assoluto) esce anche lui sullo stesso argomento.
Obiettivo raggiunto. Missione compiuta. Da questo momento in poi quello che la casta, imbarazzata, preferiva nascondere è di nuovo disponibile (come è giusto che sia) a distanza di un click per chiunque.

La rete funziona. Quindi va fermata.

Succede infatti che Claudio Messora riceve una ordinanza di sequestro del suo blog.
Le cause del sequestro sono tutt'ora sconosciute (si sapranno lunedì mattina) ma in molti danno per scontato che si tratti proprio del post in cui venivano rilanciate le immagini de "la Padania".
Berlusconi negli stessi giorni ha querelato "la Repubblica" per via delle domande su Noemi... C 'è insomma l'On. Ghedini alle prese con la carta bollata e probabilmente per loro fare una querela in più cambia poco o nulla.
Bastano delle virgolette messe male, basta una battuta, basta un qualsiasi cavillo per farti scoppiare un casino.
Chissà magari un missiletto lo hanno mandato pure a me. Se così fosse amen, sono tranquillo perchè consapevole di aver fatto la cosa giusta. Anzi magari sarebbe la scusa buona per decidere di dedicare meno post alle cazzate e di più alle cose serie.
Io credo però che anche fosse capitato a Messora io non riceverei nessuna querela per il semplice fatto che mentre il suò è un blog importante e conosciuto il mio è pressochè insignificante.
Se si mettessero a querelare un blog come il mio dovrebbero fare altrettanto con centinaia di altri e la cosa mi pare poco realistica.

Per ora sono tutte ipotesi. Staremo a vedere.

No related posts.

Tags: , ,

3 Responses to “La rete funziona quindi va fermata”

  1. Fabrizio Says:

    ahahha, grandissimo
    Altro che le 10 domande solletico di repubblica!

  2. blackout Says:

    semplicemente allibito :-)
    le querele usate come strumento intimidatorio e le querele di seria A e di serie B
    quelle di serie A (come quella di pecorella) mettono le ali ai piedi e scattano veloci

  3. e_lm_70 Says:

    Su un Forum politico, con il titolo : "Le dieci domande della repubblica sono ridicole", ho postato il link delle dieci domande "Padane" sul tuo sito.
    Morale:
    Il mio post cancellato, ed il mio account bannato per una settimana per diffamazione.
    Ovvero ... con la scusa della "moderazione" si fa censura anche sulla rete.
    Le 10 domande della padania sono scomodissime, specie oggi che vi sono altre 10 domande sulla moralita' e la genuinita' del presidente.
    Comunque tutto questo fa riflettere:
    - Esiste una democrazia in italia ?
    - E' mai esistita ?
    - Quanto e' influente la mafia nella politica ?
    - Da quanti anni, mafia e politica vanno a braccietto ?
    - Esite una via di uscita ?

    Tchuss

    e_lm_70

Leave a Reply


FireStats icon Powered by FireStats