Cerco un centro di gravità permanente nel Queens

Se passate a New York, per la precisione ad Astoria, e tra le finestre aperte di una fresca serata di Luglio vi capita di sentir cantare in Italiano "Cerco un centro di gravità permaneteeee, che non mi faccia mai cambiare ideaaa sulle cose sulla genteeee..."  ecco quello sono io che sto cucinando.

Dopo una intera settimana intera di aperitivi, happy hour, seratine, cene, dopo cene, dopo dopo cene ho lo stomaco a pezzi e così stasera mi sono rimesso ai fornelli.
Ho il sughetto sul fuoco, l'acqua che bolle, Franco Battiato... ohhhhhh... basta poco per portare l'Italia a New York!

Mi sa che non esco. Domani prevedo un altro seratone di quelli storici per cui mi devo preparare psicofisicamente. Mi sa che mi vedo un film. Non è escuso che però come spesso succede ti arriva la telefonata e devi uscire per una emergenza.

Intanto adesso caccio la pasta. Ahhhhhhhhhhh moooo sci

Ciao

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