Grazie Silvio… tu si che mi fai sentire Italiano.

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Stasera mi sono visto un film a Bryant Park. Strapieno di gente. Tutto gratis per tutti. Addirittura se ti registri e arrivi in tempo ti danno anche il cestino coi panini. Sullo sfono i grattacieli di Time Square.
Tutta la manifestazione si è svolta con un ordine, una civiltà, una tranquillità per noi Italiani allo stesso tempo sconcertante ed avvilente.

Connesso via skype tramite la connessione wi-fi pubblica con un mio amico Italiano che si è dato alla politica ci chiedevamo se a Roma si faranno cose del genere.

Le fanno? Le fanno le fanno! Ma poi ci sta la merda del cane per terra, ci sta quello che viene a vendere l’accendino, quello che ci prova a rubarti il portafogli, ci sta fumo bello fumo bello, ci sta quello ubriaco che poi piscia in un angolo, ci sta la ronda padana che passa e usa la torcia come manganello, ci sta quello che suona il cellulare e risponde pure, ci stanno quelli che fanno a botte per il posto a sedere, ci sta che per arrivarci ci vai in macchina e ti hanno fregato l’autoradio, ci stanno i carabinieri di quartiere che si girano dall’altra parte per non vedere le borse di gucci per terra, ci stanno i cani senza guinzaglio (che cagano già l’ho scritto), ci sta il sindaco che fa il suo discorsetto ipocrita e demagogo per guadagnarsi il voto la pagnotta e la mignotta, ci stanno ancora in giro i cartelloni di Forza Italia con le foto ritoccate di Silvio Berlusconi che sorride.

Comunque, Italia a parte, eravamo lì a vedere il film. Saranno state visibili non più di tre o quattro stelle quando all’improvviso da dietro i palazzo del New York Times sbuca la stazione spaziale internazionale.
Credo che in mezzo a cinquemila persone ce ne saremo accorti massimo in dieci.
Per confermare (come se ce ne fosse stato bisogno) tiro fuori l’iphone… era proprio lei. Qualche secondo e sparisce dietro un altro grattacielo. Una apparizione nostalgica. Una presenza che ti raggiunge quando meno te lo aspetti ovunque sei.

Per finire la serata ho accompagnato una amica Italiofone (ma non Italiana) a casa sua con la Path nel New Jersey.
Era la prima volta che che la prendevo. Andata e ritorno!…

Per il weekend mi hanno invitato ad Atlantic City.
Ragazzi, AC è peggio di Las Vegas.
So già come andrà a finire. Paura e delirio ad Atlantic City…
Ad ognuno il suo: la roulette agli amanti della roulette, le carte agli amanti delle carte, il bicchiere agli amanti del bicchiere, ed il resto agli amanti del resto.
Non butto le carte per terra, non piscio per strada, non rispondo al telefono al cinema.
Grazie Silvio… tu si che mi fai sentire Italiano.

Buona notte

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11 Responses to “Grazie Silvio… tu si che mi fai sentire Italiano.”

  1. Illo says:

    Ehi Alain, qui a Bologna l’altro ieri notte sono andato all’oramai annuale rassegna estiva Il Cinema Ritrovato / Sotto le Stelle del Cinema. Come forse ricorderai — ma forse anche no — piazza Maggiore diventa cinema all’aperto per un mesetto circa, luogo di proiezione di film importanti o prime visioni di lungometraggi restaurati dalla Cineteca di Bologna. Lo schermo è gargantuesco e di bell’effetto: a suo tempo, qualche anno fa, godendomi 2001 Odissea nello Spazio, non riuscivo a distinguere le stelle dello spazio profondo nel film da quelle del mio cielo estivo. Questa volta, un grande classico appena restaurato: Il Buono, il Brutto e il Cattivo, montaggio italiano originale di 175 min. La piazza era gremita di spettatori, arrivati ben due ore prima dell’inizio. Le poltrone sul crescentone erano tutte occupate, ma anche quelle splendide caratteristiche architettoniche tipiche di una città a stampo medievale, come le grandi gradinate della basilica di S.Petronio (~1390), o i portici del Palazzo del Podestà (~1200), raccoglievano gente. Il resoconto di 175 minuti di attenta visione da parte di tutti (mai l’avrei creduto, soprattutto durante i momenti più lenti del film) è: due squilli di cellulari non risposti, tre bottiglie di vetro rotolate a terra — probabilmente birra. Una gran calma scandita dalla voce di Gian Maria Volonté. Direi che ogni tanto va bene anche a noi italiani.

  2. Maria says:

    Anch’io prima quando ho lasciato il mio paese pensavo che ovunque all’estero piu’ sviluppato e’ meglio che li a casa per tutti gli stessi motivi.
    Ma dopo un po’ di anni all’estero ho cominciato a guardare a tutto con l’occhio piu’ critico…
    C’era la spazzatura per terra, le due ragazze al mio fianco fumavano tutta la sera e poi mi sa che qualcuno alla mia sinistra ha anche risposto al suo cellulare :)
    NY e’ piena di vagabondi che non solo pisciano, ma dormono, mangiano pisciano e fanno tutte le altre cose nello stesso angolo… quando sono arrivata non erano cosi tanti, ma in un anno e mezzo sembra che siano doppiati…
    Le borse per terra! Me ne sono comprata una di Prada cosi vicino a Times Square e la polizia non era neanche vicino :)
    Quei vagabondi poi ogni tanto si accumulano negli Starbucks e rubano le borse ai poveri turisti Italiani che poi aspettano la polizia per ore ma non arriva mai (mi e’ capitato di essere la traduttrice in quel caso perche’ gli italiani non parlavano tanto inglese) Meno male che ci hanno dato un biglietto che diceva “We apologize that your experience was anything but excellent. Your next drink is on us”. A me va bene, ma agli Itliani che ci avevano tutti i documenti e soldi in quella borsa non penso che era molto consolante…
    Ci sono le cose belle e brutte dapertutto. L’Italia non e’ il posto ideale, ma ci sono tante cose belle li. Ci sono tante cose belle anche a New York, ma non lo idealizzare perche’ e’ troppo lontano dall’ideale. Magari la Germania o la Svizzera sono piu’ vicini: pulite, perfette, la gente tranquilla, rispettosa, niente criminali, niente vagabondi, con trasporto pubblico preciso fino ai decini di secondi, ma che noia! :)

  3. Illo: a Bologna ci ho vissuto più tempo che a New York. Dal punto di vista del rispetto delle regole e della civiltà è MOLTO meglio Manhattan che il centro di Bologna. Piazza Maggiore certe volte FACEVA PAURA. Non raramente mi sono sentito in pericolo per la mia incolumità. Un posto pieno di gentaccia di ogni genere.
    Per il resto, ho abitato tra via S. Petronio Vecchio e Via S.Vitale. Ho abitato in via Zamboni. Ne ho viste di tutte i colori e non serve che te le racconto perchè sono certo che tu le vedi ancora tutti i giorni.

    Maria:
    - la spazzatura in Bryant Park?!? Forse durante la manifestazione attorno ai cassonetti intendi… ma è normale in un posto fatto per contenere poche centiaia di persone!
    Dopo 2 ore però non c’era più nulla… così come non c’è nulla dopo qualsiasi altra manifestazione pubblica. Arrivano subito e fanno le pulizie e tutto torna pulito come prima.

    - Il disagio dei senzatetto a cui ti riferisci esiste purtroppo un pò in tutti i paesi. Qui i senzatetto non sono tanti rispetto alle città Italiane. Anzi!
    Io però non mi riferisco a loro. Mi riferisco a quelli che bevono e pisciano per strada solo per il gusto di farlo. In Italia è una cosa comune. Pensa che qui a New York l’ho visto fare una volta sola e indivina chi è stato? Un mio amico Veneto!
    Hai mai provato a NY a portarti dietro una bottiglia di birra? O ancora meglio a berla per strada? Provaci poi mi racconti cosa ti succede…

    - Anche io ho comprato una volta per sfizio un Rolex finto a Chinatown ma l’ho comprato di nascosto… come fosse stata eroina. Non li tengono mica esposti perchè altrimenti ci sono le manette!
    In Italia OVUNQUE si vende roba abusiva: alle stazioni della metro, alle sagre di paese, nei bar, mei ristoranti, ovunque. Nessuno vede nulla… Tutto a favore della CAMORRA che lucra sulle spalle dei poveri immigrati clandestini.

    - La tua testimonianza mi lascia a bocca aperta. Microcriminalità a New York??? Mai sentito… mai visto nulla. Rispetto all’Italia mi pare il paradiso sotto questo punto di vista. Quando vivrai a Roma capirai.
    Per ora, del resto, i numeri sembrano darmi ragione.

    - Sono il primo a ripetere a tutti (in primis agli Americani) che l’America non è un luogo ideale ma per carità non facciamo confronti su queste cosucce del vivere quitidiano perchè SENZA DUBBIO ALCUNO l’Italia è non solo peggio dell’America, ma anche peggio di tutti gli altri paesi industrializzati d’Europa e del Mondo.
    Infine… vero quello che dici riguardo la noia dei paesi più ordinati… ma ti faccio un’ domanda: quanti sono i migranti che da quei paesi vengono in Italia? Quanti quelli che dall’Italia vanno verso quei paesi? Evidentemente, nonostante la noia, si vive meglio altrove.

    La disorganizzazione e la scarsa civilità sono solo una faccia della medaglia. Esse rispecchiano l’andamento di un paese moralmente sporco, istituzionalmente corrotto, cronicamente inefficiente. Un paese in declino da cui, in tutta la storia recente, chi poteva è sempre scappato.

  4. Marina says:

    Posso dire la mia di straniera?
    Argentina, 8 anni a Firenze,,,quasi persa la salute a fare la fila alla questura per rinovare il permesso di soggiorno per 8 ANNI CONSECUTIVI! che ne avevo 2 di attivita, e davo IO lavoro agli italiani,,,,ma mi vuoi spiegare,,,,per che motivo ti serve che io vada una volta al anno 2 volte in questura a dimostrare ancora non ho capito che cosa?
    Qui a NYC, il mio avvocato manda le pratiche per posta, e ti rispondono per posta. Basta.
    Per fare la patente? In Italia,,,ho partorito, in America, 30 minuti e l\’avevo in mano.
    Dopo 8 anni di amore non corrisposto, mi sono rasegnata alla \

  5. Illo says:

    Alain, lo so che cosa hai visto a BoFogna, spesso c’ero anche io con te. Ti ho solo raccontato com’è andata quattro giorni fa. Non ho mentito su niente. Ho infatti scritto che, ogni tanto, va bene anche a noi italiani: a Cinema Sotto Le Stelle del 4 Luglio scorso è successo. Piazza Maggiore è spesso pulita, tu fatichi a ricordare le situazioni migliori perché all’epoca eri un artista — non dirò di cosa — e l’artista prima di tutto apprende l’arte di rendersi infelice.
    Per il resto, siamo italiani… all’estero un esempio per tutti, in Italia la colpa di tutti gli scempi. Siamo camaleontici.
    Marina: perché non hai provato con un avvocato anche in Italia? ;)

  6. Marina says:

    Ciao Illo,,,,vedo che il mio post non si vede completo.
    Cmq, non ho provato con un avvocato in Italia, perche dovevo andare in Questura come tutti gli altri,,,a fare la fila, per ritirare col tagliandino di carta di persona, il mio permesso….
    Cosi mi hanno detto al Consolato Italiano, e cosi ho fatto.
    Ma sai,,,a volte trovo che e inutile spiegare agli italiani in Italia quali sono i disaggi per quelli che veniamo da fuori.
    \

  7. Marina says:

    ….NON C’E PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE…
    Ma in una cosa hai ragione, gli italiani fuori, SPETTACOLARI, come i nonni di tutta l’Argentina, che hanno fatto un paese dal niente….
    Saluti da Manhattan
    Marina

  8. Illo says:

    Scusate ragazzi, ho sbagliato blog. In bocca al lupo!

  9. Maria says:

    Sono d’accordo con Marina! :)

  10. Illo prova con italia.it … su quel blog si parla bene dell’Italia.
    (sempre che dopo 70 milioni di euro spesi inutilmente riescono a metterlo online)

  11. Dominicucce says:

    oh ma pure tu guarde la ISS. Naecche li so viste da quande ci steje pure la Mir. Li so viste chi lu shuttle chi si distaccheje. Purtroppo lu shuttle li so viste passà pure quande purtroppe n’arndrate.

    Ci so pruvate a fa cacche foto ma na vinite troppo bone. Ci sente arpruva chi cacchedune chi te lu telescopie.

    ciave

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