Gay Bar

Senti questa

Ieri seratona DECISAMENTE alternativa.
Sono uscito con tre amiche nuove, una dottoressa e due ingegneresse (non posso scrivere un dottore e due ingegneri che mi fa brutto).

Siamo prima andati nel meatpacking a bere qualcosa. Le tre amiche che sbavavano dietro ai modelli neri alti 2 metri, io che sbavavo dietro ad una mezza portoricana con  in bellavista due ordigni termonucleari pronti a detonare. Insomma un bar come tanti altri in una serata come tante altre.

La svolta arriva quando ci raggiunge un altro amico italiano. Volevamo cambiare bar e si discute sulle varie possibilità. Che si fa, che non si fa... arriva la proposta: e se andassimo in un locale Gay? Eh si perchè l'altro amico è gay.

Allora adesso faccio un breve inciso per i non pochi fascistelli bigotti che penso leggeranno queste righe.
Qui a New York essere gay non è un problema per i gay e nemmeno per gli straight (i "dritti"... o etero). Non è un problema per nessuno.
Una persona su venti tra tutte quelle che conoscete in Italia è gay. Con voi non ne parlano solo per via della discriminazione e della stigmate sociale che ne conseguerebbero. Qui per fortuna le cose vanno diversamente e i gay sono liberi di vivere la loro vita liberamente e senza pregiudizi.

Allora si va in questo bar.
Io devo ammettere che i primi 15 minuti ho sudato freddo. Tutto intorno a me dei torelli scatenati che ballavano e pomiciavano tra loro.
I baristi delle montagne di muscoli senza un filo di grasso. Tutti a petto nudo, tautati e con la barba lunga.
Io avevo un accordo con una delle ragazze:  in caso di problemi seri, a scanzo di equivoci, in qualsiasi momento potevo trasformarmi nel suo fidanzato.
Passato l'impatto iniziale tutto è diventato normale e anzi... devo dire che era proprio un bell'ambiente. Non c'è che dire i gay si sanno divertire.
La musica eccezionale, i colori, la trasgressione vera.

C'era una mulatta da paura. Siamo stati ore e ore a cercare di capire se era maschio o femmina. Ma bella bella bella... una fisichino che penso se mi capitasse sottomano alla fine avrei potuto anche chiudere un occhio. Chissà forse era femmina veramente... boh
Ad un certo punto mi hanno toccato il culo e mi è venuto un colpo. Era uno scherzo delle mie amiche.
Unico inconveniente un nerone che mi ha puntato. Imbarazzante... ma ha subito capito che non ero interessante ed ha tirato avanti.

C'erano diverse ragazze. Se erano lesbiche le trovavi a baciarsi oppure mano nella mano, se invece erano straight le vedevi disperate e a bocca aperta dinanzi a quel colossale e per loro irraggiungibile bengodi.
Ho saputo che dei ragazzi etero vanno in questi bar per fingersi gay e poi rimorchiare le ragazze andando praticamente a colpo sicuro. Geniale.

Il weekend non è ancora finito. Ora bici.

Ciao

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