
Stasera sono stato a Park Slope, Brooklyn, per incontrare il proprietario della ditta che mi dovrà affittare le due moto BMW per andare a Los Angeles.
Inizialmente arrivi e la zona ti sembra un pò depressa. Anzi molto depressa. Anzi ti sembra un vero e proprio cesso di zona.
La stazione "4th Ave 9th St" è una delle peggiori stazioni mai viste sinora. Pare di tornare indietro ai tempi dei guerrieri della notte.
Fuori l'ambiente è post industriale. Enormi cartelloni montati su tralicci spropositati testimoniano le antiche glorie di una locale industra manifatturiera che potrebbe ormai diventare oggetto di studi archeologici.
Una cubitale scritta, fatta a mano, riassume in poche parole sulla facciata di una fabbrica abbandonata le sorti recenti dell'economia americana: "NO MORE CORPORATE BULLSHIT! FUK WALL ST."
Subito fuori dalla stazione una calma ed un silenzio fuori dal comune. Schiere di casette colorate tutte attaccate tra loro. L'ambiente è visibilmente povero. Due gommisti messicani, incredibilmente seduti, con le braccia conserte guardano la tv in officina.
Quattro passi e raggiungo l'indirizzo indicatomi dall'iphone.
La via, anonima, sembra deserta e al numero civico che cerco c'è solo un grosso cancello arrugginito. Vuoi vedere che ho sbagliato indirizzo? Faccio per telefonare quando dall'altra parte della strada scorgo un garage tutto verniciato artisticamente con le bombolette. Porta spalancata. Mooooolto Brooklyn!
Dentro un minimo di arredamento da ufficio, diversi libri, un tavolo con tre sedie, due missili BMW nuovi di zecca ed un ragazzo della mia età intento a lavorare su un computer.
Mi presento e ci sediamo tutti e tre (mio padre non capisce e nemmeno immagina cosa diciamo tanto si parla in fretta ed in dialetto stretto).
Il ragazzo mi pare subito affidabile. Possiede attualmente cinque moto e ne acquisterà altre due appositamente per il nostro viaggio a Los Angeles. Mi fa un sacco di domande... vuole assicurarsi che sono consapevole della portata dell'impresa per scongiurare possibili problemi successivi. Gli racconto allora di Capo Nord in solitaria, di 6500 miglia in meno di due settimane, di giorni interi sotto la pioggia, delle notti in tenda, della temperatura del circolo polare artico.
Passo l'esame a pieni voti.
Allora mi chiede se il socio è in forma come me. E certo che mica mi porto i cadaveri a fare il coast to coast!
Non rimane che la verifica della patente, delle carte di credito. La mia (americana) passa, quella del collega (italiana) no.
Stretta di mano. Affare fatto. Si finalizzerà il tutto entro fine mese.
Cicci... già la sento eh... già la sento l'avventura. Si riparte!!!