Il femminone esagerato, il vicino di casa e gli amici immaginari
Stasera dopo il lavoro sono passato da uno dei meetup di Italiani che frequento.
In mezzo al gruppo noto una ragazza nera, alta, ma che dico alta... un femminone esagerato. Io sono un nano rispetto a lei. Molto carina direi... un bel sorriso. Parlava Italiano fluente, insomma una di serie A, anzi per la precisione di serie A1 di Basket!
Ha giocato quattro stagioni in Italia e ha vinto tre scudetti. Scusate se è poco.
Ragazzi avete visto mai una che ha giocato in serie A1 di Basket da vicino? Roba grossa... ed infatti dopo un pò che parlavamo arriva il suo amico: Terminator 4, sguardo cattivissimo, ancora più alto di lei, un armadio blindato con le gambe e le braccia. Eh beh... ragazzi... ci vuole fiato eh...
Subito dopo conosco una ragazza Italiana di Roma. Indovinate che lavoro fa? Ricercatrice. Indovinate di cosa? Cancro... tanto per cambiare insomma.
Mi sente parlare e incuriosita mi chiede da dove vengo. Io dall'Abruzzo. Lei vuole sapere il posto preciso, perchè le ricordo qualcuno. Aveva ragione... le ricordo qualcuno.
Salta fuori che conosce UN MIO VICINO DI CASA di Martinsicuro che non vedo da almeno 15 anni ma che sapevo essere anche lui un ricercatore in fuga negli USA. Ci ha lavorato insieme a San Diego, lui ora vive a Philadelphia. Abbiamo provato a chiamarlo ma non ha risposto. Pazzesco. Il mondo è piccolo. Quello dei ricercatori è microscopico. In tutti i sensi.
Domani i ragazzi del meetup vanno a mangiare una pizza dalla pizzeria del bagarozzo. Io dopo tutto quel casino che è successo non ci posso andare. Peccato.
Ho letto che a Manhattan un appartamento su due (precisamente il 52%) sono abitati da persone sole.
I miei amici Italiani sono ripartiti ma io non sono solo, sto infatti sempre in compagnia grazie ai miei piccoli amici immaginari che ogni tanto tornano per farmi qualche sorpresina.