Radio Amarcord
Mi è capitato questo video sotto gli occhi e ho avuto nostalgia. Adesso che ho 30 anni fatemi fare un pò di revival.
Scommetto che i più giovani fanno fatica ad immaginare un mondo senza Internet, senza cellulari, senza televisione satellitare, senza la possibilità di telefonare facilmente all'estero.
Eppure fino a quando io facevo i primi anni delle superiori il mondo era esattamente così.
Non si poteva in nessun modo comunicare a distanza con gli amici tantomeno crearsi un giro nuovo alternativo alle frequentazioni di tipo tradizionale (sport, parrocchia, bar ecc...)
C'era tuttavia una eccezione: la radio.
Normalmente le radio vengono usate per motivi di lavoro. All'epoca però esisteva anche una componente significativa di persone che la utilizzavano solo ed esclusivamente per divertimento, per scambiare quattro chiacchiere con gli amici di sempre o per conoscerne di nuovi.
Mi riferisco al famoso CB, anche detto Baracchino, una radio di bassa potenza che trasmettendo sulla frequenza di 27 MHz consentiva agevolmente collegamenti a breve distanza (diciamo fino a 50 Km).
C'erano 40 canali da utilizzare: il 5 riservato ai camionisti, il 7 ai marinai, il 9 alle emergenze (non esistevano i cellulari!) e tutti gli altri disponibili per noi perditempo.
I Martinsicuresi li trovavi tutti sul canale 13. Quelli di Monteprandone (che dall'alto dominavano) inizialmente sull'8, poi sul 30. San Benedetto del Tronto era sul 14.
A qualsiai ora del giorno trovavi qualcuno disponibile a parlare.
Per ingaggiare una conversazione bastava pronunciare la parola "BREAK". Chi era in ascolto capiva e ti rispondeva. Poteva essere un qualcuno che conoscevi già oppure un perfetto sconosciuto. C'erano incredibilmente anche diverse donne.
Serate anzi nottate intere a parlare. Dozzine di amici. Cene, ritrovi, incontri. Bei ricordi.
Era una specie di Skype/Facebook preistorico, limitato nello spazio e nella popolarità ma non per questo meno affascinante. Anzi lo era anche di più! La radio è una magia che solo chi la pratica può capire.
Per chi poi voleva approfondire la parte tecnica si poteva fare il grande salto, e cioè fare l'esame per prendere la famosa "patente" e diventare radioamatore. Bisognava studiare la telegrafia, un pò elettronica e diversi regolamenti.
Ottenute le carte il ministero ti assegnava una sigla (una specie di targa) per trasmettere su una serie di frequenze assegnate un pò ovunque: dalle onde lunghe alle microonde.
Le possibilità erano infite. Essere radioamatore ti dava la possibilità di comunicare agevolmente con tutto il mondo negli anni in cui nessun'altro era in condizione di farlo.
Ascoltare (o interferire!) le comunicazioni di navi, aerei, forze dell'ordine e tutto il resto non sarebbe stato difficile. Durante la guerra fredda, poi, attrezzature del genere potevano essere usate per lo spionaggio. Ecco perchè era anche una grossa responsabilità che veniva rilasciata con attenzione da parte dei vari governi. Quando presi la patente io, ad esempio, vennero i carabinieri a casa farmi le domande. Avevo 16 anni.
C'era infine una via di mezzo tra il CB ed il radioamatore. C'erano dei CB truccati, più potenti, che trasmettevano su un numero di canali ulteriori rispetto ai 40 normali. Erano ovviamente illegali.
Sfruttando le caratteristiche della propagazione ionosferica e solo in particolari condizioni (piuttosto raramente) si riusciva a parlare a distanze incredibili. Quasi sempre in Europa, ma di tanto in tanto anche in America, Sud America, Australia.
Io lo facevo? E certo che lo facevo! (il reato è ora prescritto, non c'era niente di male e ora lo posso confessare). Ho usato quelle frequenze illegali fino a quando avevo l'età minima per diventare radioamatore.
Avvenuto il contatto ci si scambiavano delle speciali cartoline per posta. La prima mi arrivò dall'Irlanda.
Era fantastico. Un miracolo che si ripeteva ogni volta. I primi approcci con l'Inglese parlato li ebbi in quel modo.
Oggi quel mondo è quasi del tutto sparito. Il CB è morto. I radioamatori stanno morendo (letteralmente!).
Io sono uno degli irriducibili che non mollerà fino alla fine.
Mentre vi scrivo ho in casa a New York due antenne, tre radio e la licenza Americana.
Mi dedico quasi esclusivamente alle comunicazioni spaziali (satelliti e/o astronauti) ed ho un altro blog con 8600 iscritti. Questo qui rispetto a quello fa ridere.
E va beh mi sono sfogato. Buona notte.
Tags: amateur radio, cb
gennaio 27th, 2009 at 3:43 am
Spara anche qualche nick, che nel 2009 fanno ridere parecchio!
gennaio 27th, 2009 at 5:00 pm
Non si chiamavano nick. Si chiamavano sigle...
La mia era Lupo. La tua era Pascal.
Topo di fogna, Falco Azzurro, Gio 1, Corvo Rosso, Dylan Dog, DJ... molti usavano il nome proprio
gennaio 27th, 2009 at 8:24 pm
E si... bei tempi.. sono d'accordo con te. La radio devi usarla per capire che significa. Sono passati ben quindici anni. E sono volati.
gennaio 28th, 2009 at 5:51 am
azzzz....c'ero anche io FENIX
bei tempi !
primo sei diventato vecchio ehehehehe
gennaio 29th, 2009 at 9:43 am
Se non ricordo male hai l\'iPhone..
http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=300848480&mt=8
Dovrebbe piacerti!
gennaio 29th, 2009 at 10:17 am
Ti segnalo anche il sito ufficiale http://www.tilimi.com
gennaio 31st, 2009 at 12:08 pm
CAZZO!!!"LUPO" MI STA VENENDO QUASI DA PIANGERE FANTASTICI GIORNI E GRANDI RICORDI. LA COSA CHE MI PREME DIRE E CHE ANCHE SE CI SI INCONTRA DI RADO CI SI ACCORGE CHE L'AMICIZIA NATA VIA RADIO , POI CONSOLIDATA IN " VERTICALE E' DIVERSA DA TUTTE LE ALTRE...SEMPLICEMENTE SPECIALE...VI VOGLIO BENE!!! ON HEART!!!GIMMY
luglio 19th, 2009 at 3:09 pm
Je li tienghe dentre la machine lu baracchine e ci so rivvate a sinti di la gente di Miscufe a 500km. Mu manome arrubbate l'antenne cacchidune chi te lu camper a state so sicure.
ciave