Allora oggi mi presento nella zona giudiziaria di Manhattan: palazzoni, frasi incise sul marmo, uffici, bandiere americane e polizia statale a strafottere.
La Small Claims Court (Giudice di Pace) tratta tutte le cause civili fino a 5000 dollari. E' un tribunalino che serve a sbrigare le piccole beghe in maniera rapida ed economica.
Arrivo sul posto, un edificio grande ma secondario, a prochi passi dai tribunali penali (enormi), dal carcere e dalla corte suprema dello stato.
Il palazzo è pulito e gestito in maniera ordinata ma al tempo stesso spento, decadente. Emana quella sensazione tipica di tutti gli uffici pubblici che non si sa mai perchè (sia in Italia che in America) sembrano vivere in un'epoca passata ed in un universo parallelo.
Il pubblico viene ricevuto in una stanzetta minuscola. Ci sono dieci persone in fila ad un UNICO sportello (400.000 cause all'anno!). La stanza è così stretta che la coda è un biscione serratissimo.
Impossibile non ascoltare i casi di tutti quelli che ti stanno davanti.
La maggior parte delle persone (come me del resto) si è presentata per avviare un nuovo processo. La procedura è semplicissima: basta compilare un modulo (la classica fotocopia della fotocopia della fotocopia sbiadita) in cui si inseriscono le proprie generelità, quelle della controparte, la cifra pretesa ed il motivo (ci sono le causali più comuni basta mettere la crocetta). Volendo poi ci sono due righe per dei commenti.
Facile penso. Prendo il mio bel modulo e cerco una penna. Ma non ci sono penne! Porca eva... niente... non c'è una penna in tutto il tribunale. La elemosino in giro ed in piedi sul muro della stanzetta mi metto a riempirlo. Mi cade l'occhio sulla scritta fina fina in basso: "ATTENZIONE. E' importante inserire il nome legale e l'indirizzo corretto del denunciato per riuscire ad ottenere un risarcimento coatto. Se non si è sicuri del nome o dell'indirizzo potete verificarlo online su www.dos.state.ny.us o oppure presentarvi all'ufficio cancelleria della contea"
Vuoi vedere che l'indirizzo della ditta che gestisce il mio ex condominio è diverso? Del resto ai tempi l'assegno dell'affitto lo spedivo chissà dove... mmmmmmm Scatta la paranoia.
Sempre in piedi, con l'iphone in mano consulto il database del dipartimento di stato. Sorpresa: il nome della ditta che cerco non risulta affatto (poi scoprirete perchè!).
Esco dalla fila e mi metto nel corridioio. L'iphone questa volta lo uso per chiamare la controparte. "Salve sono in tribunale giusto giusto per denunciarvi, potete cortesemente confermarmi il vostro indirizzo legale? No non aspetto fino a domani perchè un mese fa mi avete detto al stessa cosa. Grazie arrivederci"
L'indirizzo pare sia quello giusto. Rientro in coda e faccio amicizia con due compagni di sventura. Una anziana signora francese con la green card ed un newyorchese doc quarantenne. Entrambi veterani di quell'ufficio, entrambi a raccontarmi i successi ed i fallimenti delle loro passate esperienze giudiziarie.
Secondo loro io ho le carte in regola... insomma ce la posso fare. Va beh comunque arriva il mio turno.
L'impiegata è rapidissima ma cortese e molto chiara. Le spiego tutto, compreso l'inghippo dell'indirizzo. Lei dice che sicuramente va bene così e che anche se la ditta non figura nel database non vuol dire che i dati in mio possesso sono sbagliati. Anyway per scrupolo mi consiglia di fare una visita alla cancelleria della contea che sta li vicino e nel caso in cui si scoprisse qualcosa di nuovo di tornare indietro e riferire.
Costo costo della denuncia 20 dollari da pagare con soldi contati (non danno resto). Udienza fissata al 4 Marzo. Da una stampantina esce la ricevuta con tutti i dati e oltre a quella mi viene dato un manualetto che spiega tutto quello che c'è da sapere per non farsi trovare impreparati il giorno del processino.
Esco e cerco la cancelleria. Tataaaaaaa! L'indirizzo che cerco è quello della corte suprema! Quella dei film... si quella di Carlito's Way, di Wall Street e di tutti gli altri film in cui c'è di mezzo un processo ambientato a New York. Salgo la mitica scalinata ed entro.
Bello... molto molto bello. Antico, colonne di marmo, statue. Piccolino eh... raccolto direi. Avvocatine tiratissime con fascicolettini precisini in mano vanno su e giù per gli ascensori. Non divaghiamo: la cancelleria della contea è nel piano sottoterra.
Scendo sotto e si passa dal giorno alla notte. Dallo sfarzo alla tracollo. Dalla storia all'oblio. Tutto a distanza di un solo piano in ascensore.
Il corridoio circolare è male illuminato. I muri tinteggiati senza cura, le stanze numerate come fossero state quelle di un carcere. Di tanto in tanto degli antri bui, forse dei ripostigli di fortuna. Entro nello stanzone della contea.
Immaginatevi il peggior ufficio statale che avete mai visto in Italia.
In mezzo al pubblico una serie di scaffali antidiluviani al cui interno sono disposte centinaia di libri anneriti dal tempo. Su ogni libro c'è scritto un anno. Il più antico che ho visto risale al 1920.
Scrivanie vecchissime, impiegati ridondanti e sgangherati, prigionieri a vita di quel lavoraccio degno di Kafka. Una di loro, con la camicia macchiata, mi fa compilare un modulo inutile su cui scrivo il nome della ditta che cerco, il mio nome e la data (il modulo reca ancora 19 come cifre iniziali dell'anno in corso). Col foglietto in mano consulta un indice computerizzato. Salta fuori che la ditta esiste e che è stata incorporata nel 1985. A quel punto la signora esce dal bancone e viene in mezzo agli scaffali.
Penso subito: "Nooooooooooo! Vuoi vedere che sti libri contengono i dati di tutte le aziende di New York dal 1920 ad oggi?!?... Su carta!!!"
Ed infatti così è! Nel librone del 1985 ci sono ulteriori riferimenti indicizzanti di altri documenti, che stanno nel retrobottega. Dopo una decina di minuti di attesa la magia si compie. L'impiegata torna con in mano l'atto costitutivo di quella azienda. Altro che query al db... è praticamente un viaggio nel tempo.
Scopro che l'indirizzo è diverso. Puttanaccia eva!
Torno al giudice di pace. Rifaccio il metal detector, la fila si è dissolta. Spiego che ho trovato un altro indirizzo ma l'impiegata di turno (non la stessa di prima) mi rassicura: "Sta ditta si trova ancora a questo indirizzo? Aprono la posta? Rispondo al telefono?" SI? Allora vai tranquillo. Puoi correggere gli indirizzi anche dopo se dovesse servire.
A posto. Missione compiuta. Era ora di tornare al lavoro.
Già che c'ero ho dato uno sguardo all'aula.
Marziale... con la cattedra del giudice rialzata... Bello bello bello: il 4 Marzo mi presento in toga nera con parrucca a boccoli bianchi.
Sto preparando l'arringa, mi vedo con l'Indice puntato al cielo: "Vostro onore, questo non è solo il caso di un povero inquilino che cerca di recuperare il frutto del suo faticoso lavoro. Questo caso rappresenta l'essenza stessa del sogno Americano, su questo caso si basa il futuro della nostra Democrazia. United we stand, We will prevale, Love it or Leave it, God Bless America!"
A quel punto vinco sicuro e mi ridanno i soldi... (se non me li ridanno biastimo in aula tanto qui si può!)