Once again, a casa

Pare che oggi abbiano cancellato 650 voli in da e per New York. Io comunque sono arrivato senza problemi.

Ho preso la macchina a noleggio.
Il paesaggio è impressionante. Il tratto di autostrada tra Roma, L'Aquila e Teramo è di una bellezza che puoi apprezzare veramente solo dopo aver vissuto per un anno e mezzo in mezzo al cemento.
La macchina l'ho riconsegnata presso una filiale Hertz qui vicino. Pur risultando aperta in realtà l'ho trovata chiusa. Mentre cercavo di raggiungere qualcuno al telefono arriva un settantenne che parla il dialetto.
Gli ho lasciato la macchina e le chiavi in mezzo alla strada senza una ricevuta, senza una fattura. Senza nulla. Paese che vai usanze che trovi.

Comuqnue sono qui. Che dire... Sono a casa... amici... parenti... si mangia.. tutto ok.

Stasera ho sentito un pò di Jazz in un locale di Giulianova.
Ci si conosce tutti. Nessuno è anonimo. C'è sempre un link, un aggancio, una connessione con qualcosa o con qualcuno... Anche a distanza di 30 km.

La sensazione è strana. Non so come spiegarla... posso solo dire che quando sarà ora di tornare a vivere qui (se mai sarà ora...) sbrocco

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One Response to “Once again, a casa”

  1. Raffaello Says:

    "When you leave New York, you're going nowhere."

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