Amateur Radio Emergency Service

Sapete già che mi sono procurato, oltre alla licenza, diverse attrezzature per praticare ogni tanto il mio hobby di radioamatore.
Durante l'estate infatti ho a più riprese istallato una stazioncina ad onde corte in quel di Roosevelt Island riuscendo a contattare anche l'Italia.

Oltre che essere uno sfizioso passatempo quello della radio è un servizio potenzialmente utile alla comunità.
Pur essendo spesso tecnologicamente antiquati, i sistemi usati dai radioamatori sono insostituibili in caso di emergenza.
Quando telefono, cellulare, internet, televisione e tutto il resto smettono di funzionare il radioamatore comunica esattamente come prima e avendo a disposizione come fonte di energia solo la batteria di una automobile è in grado di comunicare in tutto il mondo.

Qui a New York durante l'11 Settembre e successivamente in occasione del blackout del 2003 (ma anche in numerose altre recenti vicende americane come New Orleans e Ohio) i radioamatori hanno contribuito a rendere possibili le comunicazioni dei mezzi di soccorso durante le primissime fasi delle emergenze.

L'organizzazione, gestita dai radioamatori stessi, è presa molto sul serio.

Ogni lunedì sera, ad esempio, centinaia di radioamatori si ritrovano sui ripetitori VHF e UHF della zona per mantenersi pronti in caso di reale necessità.
Il network in tempo di pace si chiama ARES (Amateur Radio Emergency Service) ed è coordinato autonomamente dall'associazione dei radioamatori americani.
In tempo di guerra, invece, il Presidente ha la facoltà di sospendere tutti radioamatori consentendo di trasmettere solo a quelli abilitati al RACES (Radio Amateur Civel Emergency Service).
Questa eventualità, istituita nel dopoguerra, non è mai stata ancora attivata (l'ultima sospensione del servizio di radioamatore risale alla seconda guerra mondiale).

Devo capire bene il protocollo e la dialettica locale (non è facile!) e poi mi registro all'ARES New York come stazione HF/VHF/UHF portatile su bicicletta.

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2 Responses to “Amateur Radio Emergency Service”

  1. Luigi Says:

    Ciao saluti da ik1yfe anche qui da noi nella piccola e malandata Italia
    si fanno le prove di sintonia tutti i mesi in HF.
    Si collegano quasi tutte le preffetture d'Italia con il dipartimento della protezione civile di Roma, e ministero dell'interno.

    PS. ci siamo visti a Casale, con Claudio. Saluti 73 Luigi

  2. Alain De Carolis Says:

    Ciao,

    mi ricordo di te. Grazie per il commento.
    In Italia effettivamente ho partecipato anche io a diverse cose.
    La prima, paradossalmente, fu una emergenza vera.

    Avevo 12 o 13 anni e nel giro di poche ore la parte sud di San Benedetto del Tronto si allagò a causa dello straripamento del fiume Tronto. In qualche punto c'erano anche due metri d'acqua.
    All'epoca ero CB e mentre chattavo con altri amici un camionista mi chiese aiuto.
    Era terrorizzato. Stava nel parcheggio di una azienda di trasporti a dormire (col cancello chiuso) e quando si era svegliato aveva già l'acqua in cabina.
    All'epoca i cellulari erano rari e lui aveva solo quel CB.
    Ricordo che passai l'allarme (sempre via CB) alla protezione civile. Nel giro di poco venne una ruspa anfibia che lo localizzò per poi sfondare il cancello e recuperarlo.

    Da radioamatore ho fatto 2 esperienze. Una come coordinatore del COM6 (Martinsicuro) durante una enorme esercitazione in tutti i comuni d'Abruzzo.
    Avevo sotto di me il comando dei vigili urbani di Colonnella (via CB) e sopra Teramo, in VHF.
    La stazione era allestita in comune nella sala consiliare. Il comune ci mise l'antenna, io ci misi tutto il resto: HF, VHF/UHF, accordatori, alimentatori, cavi ecc.
    Il primo (ed unico) messaggio che ricevetti fu: "Sono state ripristinate le comunicazioni telefoniche". A quel punto io avevo finito. Un successone insomma.

    Poi come ricorderai tramite Claudio ho partecipato alla vostra esercitazione in Piemonte.
    Col portatile collegato al GPS mi sono fatto paracadutare per localizzare e poi prestare i primi soccorsi alla presunta vittima.
    Ricordo che finchè non toccai terra Claudio stette col fiato sospeso... heheh
    Fu divertente.

    Ciao

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