Popolo di santi, navigatori e poeti. Quasi tutti ignoranti.
Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile. Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea
Tullio De Mauro, linguista e lessicografo, autore del Grande Dizionario dell’Uso della lingua Italiana
Questa premessa è d'obbligo per comprendere come sia possibile che nella settima potenza industrale del mondo qualcuno possa prima essere accusato di essere un mafioso e dopo poco possa sedere al tavolo dello stesso governo con quanti lo accusavano.
In Italia non c'è più nessuna decenza, non c'è più nessuna memoria:
Gelli (condannato per depistaggio in una strage da 85 morti) va in TV assieme a Dell'Ultri (condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa) e Andreotti (prescritto per mafia).
Berlusconi, che a detta dell'organo di stampa della lega è un mafioso che ricicla denaro della mafia, è capo di governo e possibilmente in futuro anche capo di stato.
Milioni di Italiani (la maggioranza) si lasciano abbindolare dalle televisioni controllate o possedute da Berlusconi e finiscono non solo col giustificarlo, ma anche col difenderlo o addirittura con l'ammirarlo. (Io stesso una volta gli ho votato!)
L'opposizione, che istituzionalmente dovrebbe impedire tutto questo, distoglie ulteriormente i cittadini dalla realtà dei fatti in quanto parte integrante del sistema casta.
In questo scenario si comprendono le ragioni che stanno dietro i recenti tagli alla scuola pubblica.
La scuola è una istituzione da abbattere e i tagli vanno nella direzione auspicata dal potere in quanto l'ignoranza del popolo è il carbuante con cui si alimenta il motore della politica italiana.
Questa Italia mi fa schifo.
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Tags: andreotti, berlusconi, dell'utri, gelli, lega nord, politica
novembre 2nd, 2008 at 11:46 am
Ma che fai? mi leggi nel pensiero? Cacchio, io cercavo di comunicare con te per parlare di questa cosa e tu allo stesso tempo stavi scrivendo un post proprio su questa cosa. Porca puttana, se credessi alla telepatia e ai poteri soprannaturali comincerei a preoccuparmi.
Comunque, giusto per capire quanto simile alla tua sia la mia posizione vatti a guardare questo mio commento ad un altro blog di un mio conterraneo: io sono la numero 26
http://aitanblog.splinder.com/post/18871262/governare+a+ufoovveroI#comment-51550089
novembre 2nd, 2008 at 11:48 am
uff...
parliamo piuttosto di cose serie, sto per ordinare un paio di scarpe, poi me spedisci si?
novembre 7th, 2008 at 9:19 pm
passo di qui per curiosità, ho parenti De Carolis anche in america e così ho letto.

Non capisco la cosa dell\'analfabetismo italiano... addirittura incapaci di impugnare una penna?... qui è notte e sono bollita ma proprio non ho capito la storia di italiani analfabeti.
boh.
viva Obama, berlusconi.. iugula...
ciao
Camilla (Genoa, Italy)
novembre 7th, 2008 at 9:42 pm
Camilla bello il tuo blog. Lo leggerò sicuramente.
Si parlava di analfabetismo di ritorno in una intervista di De Mauro. La cosa mi ha colpito e l'ho ricollegata agli eventi recenti.
Non credo siamo parenti purtroppo... o per fortuna... a seconda dei punti di vista
Ciao