Sforzo bellico

Tra le altre cose, stare qui mi da una grossa soddisfazione e cioè quella di non dare più nemmeno una lira a questa banda di delinquenti che riempie i palazzi delle istituzioni Italiane.
Vedo le cose da lontano e, anche se con tanta rabbia, penso che almeno quello che stanno facendo lo fanno senza i miei soldi.

Il guaio è che prima o poi mi toccherà lasciare gli Stati Uniti.
L'ospitalità di questo grande paese non duderà in eterno e, come mi impongono le regole, sarò costretto a togliere il disturbo.
Eh va beh, mi piacerebbe restare ma se non si può non si può. Sempre meglio di niente no? C'è solo da essere grati per le opportunità ricevute. Mentre sono qui mi trattano sempre come uno di loro... come un Americano. Ad un certo punto mi hanno addirittura regalato 600 dollari. Tanto di cappello.

Tornare in Italia per ricominciare a finanziare il cancro delle istituzioni è un incubo. Piuttosto che rientrare nell'ottica Italiota delle cose preferirei andarmene in Europa a fare lo schiavo.
Poi però chissà, gli anni passano, le circostanze diventano imprevedibili e alla fine ti ritrovi ad essere another brick in the wall senza neanche sapere il perchè.

In ogni caso non sto finanziando la mafia e di questo sono contento. Un pò meno sono contento del fatto di aver finanziato la guerra. Ho calcolato infatti che qui in un anno di tasse devo aver contribuito con almeno uno dei seguenti item allo sforzo bellico:

  • 6 fucili automatici Colt M-16
  • 145 proiettili per cannone aereo GAU-8
  • 1 Bomba intelligente a guida laser GBU-12 da 250 Kg
  • 4 ore di volo su elicottero AH-64D Apache (senza sparare)

anche se a me piace pensare di aver invece finanziato qualche migliaio di galloni di carburante per il FDNY oppure mezza dozzina di risonanze magnetiche all'ospedale pubblico della contea.

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2 Responses to “Sforzo bellico”

  1. Francesco Says:

    E se avessi pagato l'ospitalità americana per l'arrivo del presidentissimo Berlusconi dall'Italia?

  2. Dora Says:

    Ma dai Alain, tante cose possono succedere e va a finire che resti qui\', non ti fasciare la testa prima di essertela rotta. Pensa che io vivevo in Italia e sono venuta a vivere qui\', tu almeno in terra americana ci sei gia\'no? ti tocca solo rimanerci, secondo me non e\' impossibile e sicuramente sei piu\' avvantaggiato di qualche persona che vuole venire a viverci e sta\' in Italia. Secondo me se vuoi un modo lo trovi, devi solo pensarci bene, e se facessi domanda per la GC da independent? boh, non so nemmeno quali siano le regole, l\'ho buttata li\', ma sono convinta che un modo ci deve essere e un datore di lavoro disposto a farti da sponsor lo trovi, l\'azienda per cui lavoro io sponsorizza tante persone da diversi paesi stranieri, non vedo perche\' non potrebbe capitare proprio a te.
    Insomma, volere e\' potere, ne sono convinta. Casomai non ti fissare proprio con NY e prova anche altrove, e ricorda che NY non e\' l\'america, anzi...

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