DDL Carfagna contro la prostituzione
La serva è ladra,
la padrona è cleptomane
hehehehe ehehehehehehehehee ehehehhe eheheheheh ehehehehehehehehehe ehehehehehe ehhe ehehehehehehe heheh eheheheheh ehehehe eheheheh ehhe ehehheehheheheheh ehheehheheheehhe ehehehheheehhehehe ehehehehehhehe ehheehhhe ehhehehehehe eheheheh ehehhehehehehe ehehheehehehheehhee ehhehe hehehehehehehe hehehehe ehhehehehehehe hehehehehehehhe ehehehehehehe hehe eheheheh ehhehehe hehehe hehehehehehehehe hehehe eheheheheheheheheh
Related posts:
- Alla manifestazione femminile contro Berlusconi Oggi sono stato alla manifestazione contro la mignottocrazia organizzata da tre ricercatrici di New York. Prima di organizzare la cosa...
- Yes we spam Fino a qualche giorno fa seguivo Obama su twitter in modo da poter avere qualche ultimissima su come vanno le...
Tags: berlusconi, carfagna, politica, prostituzione, repubblica delle banane

settembre 17th, 2008 at 2:16 am
Carfagna legifera sulla prostituzione? Ma bene, dico io.
Finalmente un governo di tecnici.
settembre 17th, 2008 at 3:15 am
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/raffaella-fico/1.html
Con la nuova legge-burla-spot-pubblicitario della carfagna, la Fico e l'improbabile cliente dovrebbero venir messi subito agli arresti. Speriamo succeda prima che consumino.
settembre 17th, 2008 at 8:09 am
E’ arrivata la Carfagna
e finisce la cuccagna
di cercare per la strada
la battona che ti aggrada:
è social e grave allarme
e potrà qualche gendarme
arrestar te e la battona,
la Carfagna non perdona.
Anche il solo avvicinarti
la galera può costarti,
poiché la prigione arriva
pure per la trattativa.
Ma se, invece, in un alloggio
di virilità fai sfoggio,
puoi scopar senza paura.”
Questa legge ci assicura
che in un bell’appartamento
non esiste sfruttamento,
non c’è l’ombra di minaccia
di lenoni e di magnaccia.
Soprattutto non si vede
e per gli uomini di fede
non veder che la dan via
è una vera garanzia
di rigor e austerità.
In Italia, ben si sa,
si può sol fare i guardoni:
tutte le televisioni
mostran chiappe, culi, tette.
Le veline e le soubrette
il cul muovono con smania.
Miss Italia e Miss Padania
son mercati di pulzelle,
molto spesso neanche belle,
con le madri pronte a tutto
purché qualche farabutto
le indirizzi alla carriera
di velina o ereditiera,
di valletta o letterina,
primo passo sulla china
di chi poi la darà via.
“Guarda qui la figlia mia!”
E poi parlano di orrore
per l’amor col contatore,
di social allarme se
la prostituzione c’è.
“Io che son donna illibata
e ministra assai impegnata
odio la prostituzione,
non capisco le battone
che la danno per quattrini!”,
dice quella che in bikini,
e per nulla castigato,
col suo corpo ha commerciato
tempo fa in fotografia.
Questo ha un nome: ipocrisia.
E che differenza c’è
fra scopare in un coupé
o nel chiuso di una stanza,
come vuol la maggioranza?
Fra scopare in un boschetto
o con due puttane a letto
nella suite dell’Hotel Flora,
con la coca che lavora?
Fra concederla per via
o scopar con frenesia
su un sofà alla Farnesina,
come quella birichina
che, passando per la Rai,
diventata è ricca assai?
Ed infin facciam due conti:
se corrette son le fonti,
i clienti sporcaccioni
son più o men nove milioni,
metà a casa, metà in strada,
come media par che vada.
Li processan tutti quanti?
In prigion coi lestofanti
vanno tutti i puttanieri?
Ma ci sono i carcerieri,
le prigioni, i magistrati,
i caramba e gli avvocati
per più o men cinque milioni
di battone e sporcaccioni?
Non per tutti esiste un lodo
per il qual restano ammodo
pur se scopan per la strada…
Finirà che la masnada
ai domiciliari andrà.
E Carfagna che farà?
Gli apporrà sui genitali
gli elettronici bracciali.
Carlo Cornaglia
14 settembre 2008