DDL Carfagna contro la prostituzione

La serva è ladra,
la padrona è cleptomane

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3 Responses to “DDL Carfagna contro la prostituzione”

  1. Francesco Says:

    Carfagna legifera sulla prostituzione? Ma bene, dico io.
    Finalmente un governo di tecnici.

  2. Martufellas Says:

    http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/raffaella-fico/1.html

    Con la nuova legge-burla-spot-pubblicitario della carfagna, la Fico e l'improbabile cliente dovrebbero venir messi subito agli arresti. Speriamo succeda prima che consumino.

  3. Dora Says:

    E’ arrivata la Carfagna
    e finisce la cuccagna
    di cercare per la strada
    la battona che ti aggrada:
    è social e grave allarme
    e potrà qualche gendarme
    arrestar te e la battona,
    la Carfagna non perdona.
    Anche il solo avvicinarti
    la galera può costarti,
    poiché la prigione arriva
    pure per la trattativa.
    Ma se, invece, in un alloggio
    di virilità fai sfoggio,
    puoi scopar senza paura.”
    Questa legge ci assicura
    che in un bell’appartamento
    non esiste sfruttamento,
    non c’è l’ombra di minaccia
    di lenoni e di magnaccia.
    Soprattutto non si vede
    e per gli uomini di fede
    non veder che la dan via
    è una vera garanzia
    di rigor e austerità.
    In Italia, ben si sa,
    si può sol fare i guardoni:
    tutte le televisioni
    mostran chiappe, culi, tette.
    Le veline e le soubrette
    il cul muovono con smania.
    Miss Italia e Miss Padania
    son mercati di pulzelle,
    molto spesso neanche belle,
    con le madri pronte a tutto
    purché qualche farabutto
    le indirizzi alla carriera
    di velina o ereditiera,
    di valletta o letterina,
    primo passo sulla china
    di chi poi la darà via.
    “Guarda qui la figlia mia!”
    E poi parlano di orrore
    per l’amor col contatore,
    di social allarme se
    la prostituzione c’è.
    “Io che son donna illibata
    e ministra assai impegnata
    odio la prostituzione,
    non capisco le battone
    che la danno per quattrini!”,
    dice quella che in bikini,
    e per nulla castigato,
    col suo corpo ha commerciato
    tempo fa in fotografia.
    Questo ha un nome: ipocrisia.
    E che differenza c’è
    fra scopare in un coupé
    o nel chiuso di una stanza,
    come vuol la maggioranza?
    Fra scopare in un boschetto
    o con due puttane a letto
    nella suite dell’Hotel Flora,
    con la coca che lavora?
    Fra concederla per via
    o scopar con frenesia
    su un sofà alla Farnesina,
    come quella birichina
    che, passando per la Rai,
    diventata è ricca assai?
    Ed infin facciam due conti:
    se corrette son le fonti,
    i clienti sporcaccioni
    son più o men nove milioni,
    metà a casa, metà in strada,
    come media par che vada.
    Li processan tutti quanti?
    In prigion coi lestofanti
    vanno tutti i puttanieri?
    Ma ci sono i carcerieri,
    le prigioni, i magistrati,
    i caramba e gli avvocati
    per più o men cinque milioni
    di battone e sporcaccioni?
    Non per tutti esiste un lodo
    per il qual restano ammodo
    pur se scopan per la strada…
    Finirà che la masnada
    ai domiciliari andrà.
    E Carfagna che farà?
    Gli apporrà sui genitali
    gli elettronici bracciali.

    Carlo Cornaglia
    14 settembre 2008

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