Partito Repubblicano, Teresina e storie d’altri tempi
Altro weekend rilassante passato dagli amici in Pennsylvania.
E' stata l'occasione per sondare dal vivo le opinioni della spina dorsale Americana, ultra-conservatrice, ultra-cristiana, ultra-bigotta, ultra-repubblicana.
Obama non lo votano e non conta quello che dice, quello che ha fatto la precedente amministrazione, non conta la guerra, non conta nulla. Obama non lo votano perchè è nero. Punto e basta.
L'America è anche questo.
Dalla parte opposta, sempre nel weekend, ho visto tre neri che portavano la maglietta di Obama. Chissà magari la componente razziale può essere penalizzante da un lato ma vantaggiosa dall'altro. Lo spero.
Io sto facendo campagna per Obama. Il mio target sono gli Americani disinteressati al voto. Se ne convincessi cinque a votare mi riterrei soddisfatto.
Ho giocato di nuovo a Poker. La Texana è divertente. Credo in Italia la chiamino Teresina. Ovviamente ho perso eh... ma solo $30. Fosse stato a New York (o peggio al Casinò) avrei perso dieci volte tanto.
E' un gioco intelligente e lo dimostra il fatto che a prescindere dalla fortuna vincono sempre le stesse persone.
Mi piacerebbe approfittare di queste seratine da perdere 30 dollari a botta per imparare bene a giocare. Impara l'arte e mettila da parte.
Ho poi avuto modo di mangiare a fianco a dei signori emigranti storici degli anni '60.
Uno di loro, emigrato in Australia, partì su una nave che facendo il periplo dell'Africa arrivo' a Sydney dopo 40 giorni di navigazione (Suez era chiuso per la guerra dei sei giorni).
Storie d'altri tempi.
Le cose sono cambiate radicalmente e questi signori facevano fatica a credere che oggi, al contrario di quanto avveniva negli anni sessanta, sia in Australia che negli Stati Uniti si fa moltissima fatica a rimanere legalmente. Ai loro tempi rimanere era una cosa scontata e anzi il governo Australiano ti pagava addiruttura il viaggio per convincerti ad espatriare.
C'e' un solo posto che potrebbe piacermi piu' di New York ed e' sicuramente Sydney.
Ma questa e' un'altra storia.
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Tags: elezioni usa, emigrazione, mccain, obama, pennsylvania, poker, politica, usa
settembre 10th, 2008 at 7:53 am
Alain, hai ragione: l\\\'america non votera` Obama perche` e` nero e BASTA. Questo mi rattrista moltissimo,perche` non riesco nemmeno io a credere come puo` essere possibile che nel 2008 ancora si e` cosi` razzisti da nn vedere oltre il colore della pelle. Spesso ascolto simili discorsi come quelli della sera a casa nostra con i nostri amici e mi accorgo che nonostante 8 anni di comando repubblicano ci sta portando alla rovina, certe persone ancora non vogliono cambiare...e se e` solo per il colore del candidato questo e` un grande male.Voglio anche farti notare cmq che in America succede anche che la gente si lamenta questo non e` buono , questo ci ha portato alla rovina eccc.. ma poi chiedo: hai votato ?? e mi rispondono: NO ,perche` non cambiava nulla se avrei votato..Ma come nn cambiava nulla dico io.. Se volevi dar il voto all\\\'altro partito dovevi votare altrimenti come poteva essere eletto?..insomma voglio dire che solo il 20 % o meno votano. Ieri parlando con un mio collega nero mi ha anche detto che i neri gridano vittoria di Obama ma non sono nememno registrari a votare... Mi dici tu come possono aspettarsi la vittoria di OBAMA? Caro Alain , continua a fare campagna per Obama e cerca di convincere piu` persone al voto.
P.S. Mi spiace che nn ero a casa quando sei ripartito per New York.
In bocca al lupo per la nuova casa!