Pensione Americana

Oggi mi è arrivato un invito ad aderire al piano pensione.
Siccome io non l'ho sottoscritto (sono un filosofo del meglio la gallina oggi che l'uovo domani) mi hanno mandato una busta con dentro una monetina da un centesimo.
La trovata pubblicitaria è interessante perchè se non fosse stato per quella mometina neanche avrei letto di cosa si trattava.

Qui si chiama 401K... è una pensione integrativa privata che ti tolgono dall'imponibile delle tasse. Praticamente se ci metti dentro cento dollari ogni stipendio (due volte al mese quindi) dopo quaranta anni ti danno quattrocentomila dollari (ne hai investiti 96mila).
Mica male sai. Se fossi stato Americano avrei aderito.

Comunque qui sono forti non ci sono cazzi. Se hai il permesso di soggiorno ti trattano come tutti gli altri: pensione, incentivi economici del governo, addirittura mi hanno fatto votare!

So forti! Sti Americani so proprio fortiiiiiiii

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8 Responses to “Pensione Americana”

  1. Marina Says:

    si fortissimi...
    quasi la meta\' degli americani (persone che stanno qui da generazioni lavorano e pagano tasse muniti di green card ma senza cittadinanza)infatti non possono votare
    non conosco un americano che puo\' sopravvivere con la pensione (infatti devi pagare quella privata che comunque non ti garantisce un gran che\', infatti facci caso che qui da vecchi lavorano in tantissimi)
    per non parlare della tasse che tutti devono pagare indipendentemente dal visto che sono smoderatamente alte visto che non garantiscono i servizi essenziali tipo assistenza sanitaria, istruzione,pensione.

  2. Alain De Carolis Says:

    mahhh
    ma se mi parli di sanità ti capisco e ti do ragione... Ma non venire a sparare sulla pensione: quale anziano sopravvive in Italia con la pensione da 500 euro? Quale invalido totale con la pensione di invalidità di 275?

    Se gli amici tuoi non vogliono chiedere la cittadinanza USA perchè magari preferiscono conservare quella d'origine cazzi loro... Non tutti ci tengono ad essere cittadini americani e nonostante ciò questi con la GC (voto escluso) godono degli stessi diritti degli altri.

    Se poi vogliamo parlare di tasse, il tuo discorso lo accetterei da un tedesco... non certo da un Italiano.
    Effettivamente con le tasse che paghi ti danno dei bellissimi servizi a Napoli. Unici al mondo.

  3. Delia Says:

    Quanto si paga di tasse negli Stati Uniti? Tu, Alain, quanto paghi? E quali sono le condizioni per ottenere la cittadinanza?

  4. Alain De Carolis Says:

    Io pago esattamente il 35%. (Marina invece fa la ricercatrice e paga 0% !!! niente tasse)
    A questa percentuale potresti aggiungere le spese per la copertura sanitaria... solo che non pagandole di tasca mia mi sembra fuorviante. In ogni caso anche volendole sommare si arriverebbe al 40%.

    Chi ha la carta verde dopo 4 o 5 anni mi pare che può fare domanda per diventare cittadino. Ottenere la carta verde è un percorso che può durare 6 mesi come 10 anni... dipende da mille fattori diversi.
    La carta verde basta per sentirsi a casa e la cittadinanza non tutti la vogliono. Il papà dei miei amici americani, ad esempio, sta qui da 35 anni con la carta verde e non ha nessuna intenzione di diventare cittadino.

  5. Layshaly Says:

    L\'ho sempre detto che l\'America per molti versi è proprio grande! :D

  6. PAOLA Says:

    PER I MALATI GRAVI LE MEDICINE SONO MUTUATE E LE VISITE
    SI PUO\' PERCEPIRE UNA PENSIONE DI INVALIDITA\'????

  7. eleonora Says:

    per marina: ciao marina io vivo negli stati uniti da un anno purtroppo per chi non ha la carta verde ( green card) non ha diritto a nulla come nel mio caso!!! non puoi lavorare ne votare e i costi salatissimi per fare la green card (1.300 dollari solo per compilare le domande) non permette ai molti immigrati come me di potersela fare!!

    per alain: ciao alain come dicevo a marina vivo negli stati uniti da un anno ma sei sicuro che per la green card i tempi siano cosi' lunghi? per favore rispondimi al piu' presto!!! qui oppure tramite e- mail : noa-82@hotmail.it

  8. mauro Says:

    Ciao Alain, mi sono appena dimesso dalla più nota compagnia telefonica italiana con il proposito di trasferirmi a N.Y. città natale di mia madre e dove mi nonno è emigrato nel 1904, con il proposito di offrire maggiori opportunità a mio figlio di 12 anni.
    Sono cittadino USA ed Italiano e nonostante questo prima di ora non ho mai avuto il coraggio di mollare e trasferirmi, adesso lo sto facendo per far vivere a mio figlio una vita con regole più eque e sopratutto rispettate da tutti.
    Non ti nascondo che non so da dove cominciare se cercare prima la casa o il lavoro dall'Italia.
    Dal 01/01/2012 sarò disoccupato posso inscrivermi all'equivalente dell'ufficio di collocamento?
    Ho già richiesto al consolato USA il numero di social security, quale altri documenti o pratiche è preferibile preparare prima di partire?
    Mio figlio frequenta la seconda classe della scuola media è meglio che completi l'anno prima di raggiungermi assieme a mia moglie oppure può iscriversi in una scuola americana ad anno scolastico iniziato?

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