La mia vita è solo mia

E' la terza volta che lo scrivo e sicuramente nemmeno l'ultima.

Se in futuro dovessi trovarmi in condizioni paragonabili a quelle della povera Eluana Englaro (anche solo per periodi brevi) mi raccomando staccate la spina e non date retta a nessuno sciamano del cazzo.

Se poi qualche uomo in sottana si avvicinasse nei paraggi o se qualcuno di questi si azzardasse a pronunciare il mio nome fatemi il favore, prendetelo a calci nel culo (e non temete... vi porgeranno l'altra chiappa).

La mia vita è solo mia e NESSUNO può metterci bocca.

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12 Responses to “La mia vita è solo mia”

  1. DS Says:

    Secondo me sei un tipo simpaticissimo, mi dispiace soltanto che pur vivendo entrambi in USA non viviamo nella stessa citta (e nemmeno nello stesso stato) perche' sono sicura che conoscerti sarebbe un diversivo. Comunque, fino ad oggi non ho trovato nemmeno uno dei tuoi post con il quale non sia d'accordo. Pare che abbiamo le stesse idee, soprattutto in area politica!

    Ciao da Baltimore.

  2. Delia Says:

    Anche secondo me sei un tipo simpaticissimo, e non mi dispiace affatto che, pur vivendo in due continenti diversi, ti sento vicino quasi come se condividessimo ancora la stessa casetta bolognese. Conoscerti è stato decisamente più di un diversivo. Peccato però che le mie iniziali siano DC.. Molto meglio la DS-ina di Baltimore... :-) :-) :-)

  3. Dora Says:

    Mettiamo subito i puntini sulle iiiiiii, non sto cercando di implicare niente, ne di rubare nessuno a nessuna (ammesso che una cosa simile fosse possibile), sono felicemente sposata con prole (e\' per questo che mi trovo a Baltimore), purtroppo da queste parti di Italiani puri (non Italo americani) ce ne sono pochi e anche se non mi mancano i politici italiani e la loro deprimente prepotenza, mi mancano gli amici italiani, ci sono sicuramente tante belle persone anche qui\', come in ogni altro paese immagino, ma non c\'e\' lo stesso affiatamento, forse semplicemente perche\' qui\' non ci sono amici di vecchia data, o forse semplicemente qui\' l\'amicizia e\' concepita in un altro modo, non so, ma mi farebbe piacere conoscere molti altri italiani che vivono in USA come me.

  4. Alain De Carolis Says:

    we we we calma ragazze
    C'è un malinteso generale... siete sposate entrambe!
    hehehehe

    Condivido pienamente il tuo punto di vista Dora. Qui a New York invece per fortuna di Italiani puri (io li chiamo "Italians Italians") ce ne sono moltissimi per cui non ne sento la mancanza più di tanto.
    Certo le vecchie amicizie (come quella di Delia) sono insostituibili!

    Ciao

  5. Delia Says:

    Hehehehe... Non essendo io un\\\'italiana pura, forse mi ero spiegata male. :-) :-) Che ridere questo malinteso! Ritornando all\\\'argomento principale, anch\\\'io voglio che qualcuno stacchi la spina per me. E donate gli organi. Spiacente per la mano destra. aaaaaaaahhhhaaaahhhhhhhhaaahhh!!!!!!

  6. Alain De Carolis Says:

    Delia secondo me tu sei sicuramente una Italiana pura: sei cresciuta in Italia, sei andata a scuola in Italia, lavori da sempre in Italia...
    Insomma cosa conta dove sei nata?

    Qui succede invece che molte persone che si definiscono Italiane in realtà non sanno neanche la lingua, sono venute in Italia solo qualche volta (forse), sono nate e cresciute in America con la mentalità Americana.
    Che poi in tasca abbiano il passaporto Italiano non conta. Per me non sono Italiani e non lo saranno mai (così come io non sarò mai Americano anche se per caso dovessi riuscire a procurarmi uno dei loro passaporti)

  7. Marina Says:

    Dora ti capisco bene, sti americani sono cosi\' freddi, ma se vuoi passare un bel weekend in compagnia di itali-idi0ti vienici a trovare a new york, siamo in tanti e non e\' poi cosi\' lontano da baltimore! Una curiosita\': hai le stesse idee politiche dell\'alieno? cioe\' anche tu non hai idee? ah ah ah scherzo! ( e soprattutto prendo in giro solo l\'alieno!) ma questa battuta era irresistibile!
    ciao

  8. Dora Says:

    Ciao
    Marina!!!! Mi farebbe sicuramente piacere incontrare altri Italians-Italians la prossima volta che verro' a New York (la famiglia di mio marito abita nel New Jersey ad un ora di treno dalla grande mela). Sai, a volte non mi dispiace la "freddezza" degli americani, piu' che dire che sono freddi direi piuttosto che hanno uno spazio personale molto piu' ampio del nostro e non e' una cosa del tutto sbagliata, spesso in Italia si finisce col farsi troppo gli affari degli altri e non farsi abbastanza i cavoli propri, ma a volte (non sempre) il calore Italiano mi manca, io poi sono di Napoli dove la parola "privacy" e' praticamente sconosciuta, come diceva De Crescenzo se ti si rompe l'audio della televisione non te ne accorgi perche' senti l'audio dei tuoi vicini.
    Mio marito si sta' convertendo, ora mangia solo Italiano, si comporta come un Italiano e pensa un po', in ufficio ha la macchinetta per il caffe' espresso! Nemmeno io arrivo a tanto!

  9. Marina Says:

    ciao Dora anche io vengo da napoli,spero di incontrarti!ciao

  10. Tobia Says:

    Anch'io non trovo un singolo post di Alain con cui non sia d'accordo, e non dice certo delle banalità :)

    Ciao Delia! Ma sei davvero sposata? Cavoli, complimenti.
    Ricordo la casetta bolognese come se fosse ieri e anche se ho qualche rimorso per non aver vissuto più pienamente quel periodo con voi e per avervi poi perso un po' di vista, siete stati ben più di un diversivo.
    Vi lancio un'idea, così, buttata lì in un commento di un blog, in un bigio giovedì mattina… e se facessimo un viaggetto insieme da qualche parte, quest'estate?

  11. Alain De Carolis Says:

    Tobia il viaggio che proponi sarebbe il massimo! Dubito però che riuscirai a portare le signore da qualche parte

  12. Delia Says:

    Ciao Tobia!! Allora sei tu! Carramba che sorpresa!!!! Purtroppo devo dire che Alain ha ragione... Anche a me piacerebbe organizzare un bel viaggetto, ma se penso a tutte le volte che abbiamo provato a organizzare qualcosa con "lo zoccolo duro femminile" (Adri, Lula, Francesca, Federica e io) e non ci siamo MAI riuscite durante gli anni bolognesi, mi viene il dubbio che potremmo farlo oggi.. Se non riesco a farle arrivare a Torino o almeno incontrarci a metà strada, a Milano dov'è Lula adesso, figuriamoci organizzare qualcosa di più serio... Ho anche comprato il divano letto, ma ancora non si sono fatte vedere... :-)
    E poi anche Alain che parla parla, ma poi non si fa neanche sentire quando viene da queste parti....

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