Schiavi

Oggi un ragazzo si è messo in piedi su un davanzale del sesto piano nel palazzo di fronte al mio. Con una mano si teneva attaccato alla finestra, con l’altra lavava la parte esterna dei vetri. Nessuna protezione, nessuna corda. Ogni tanto (come si vede nella foto) appesa la spatola nella tasca dei jeans si spostava da una finestra all’altra, chiudendo e aprendo gli slider coi piedi.

Scommetto che si trattava di un clandestino che si stava guadagnando 10 dollari o poco più. Nessuno lavorerebbe in condizioni del genere tra le persone del posto.
I clandestini sono gli schiavi del nostro tempo. Una volta Roma faceva guerre in tutto il Mediterraneo per procurarseli.
Oggi invece non serve più catturarli con la forza. Non serve più nemmeno andare a prenderli.

Vengono da soli.

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3 Responses to “Schiavi”

  1. Simone says:

    Anche io ho visto qualcosa del genere, ma era a Rio de Janeiro e almeno aveva una corda.

    http://www.mostly-useless.com/blog/2007/01/07/bye-bye-rio/

  2. Marina says:

    alieno scrivi!

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