Grillo mi delude proprio sulle tasse

Io veramente vorrei scrivere delle curiosità sulla vita di Manhattan ma la mia attenzione è aimè completamente rivolta a quanto accade in Italia.
L'Agenzia delle entrate ha messo online e subito dopo rimosso i dati di tutti i contribuenti relativi all'anno 2005. Una iniziativa lodevole che va nella giusta direzione della trasparenza e della lotta all'evasione fiscale.

Putroppo però, a sorpresa, l'ultimo post di Beppe Grillo si scaglia con tutta la forza possible contro questo provvedimento che sarebbe stato utile per sbattere sotto gli occhi di tutti il fatto che in Italia gli orafi dichiarano in media meno dei maestri elementari, i piccoli industriali meno dei loro operai, i ristoratori meno dei loro camerieri.
Sarebbe stato utile anche per capire bene le appartenenze di ciascuno alle varie categorie.
Esistono infatti tre categorie di contribuenti in Italia:
1) gli intoccabili (grossi imprenditori, politici, mafiosi).
I loro proventi sono quasi sempre frutto del malaffare per cui non si può neanche pensare di tassarli.
2) i furbi (commercianti, artigiani, piccoli imprenditori, professionisti, propietari di immobili).
E' la categoria che rende unica l'Italia. Il profitto di questa categoria dipende esclusivamente dall'abilità nell'evadere le tasse. Spesso l'evasione viene dagli stessi considerata come un atto eroico di ribellione, in qualche caso addirittura diviene oggetto di vanto.
3) i coglioni (lavoratori dipendenti, precari).
Sono quelli che la prendono sempe, comunque e silenziosamente nel culo. Tutto quel che vedete attorno a voi è pagato da questa categoria. La cosa curiosa è che quando la terza categoria usufruisce dei servizi della seconda quasi mai pretende il regolare pagamento di tutte le tasse, anzi molto spesso l'evasione viene addirittura favoreggiata.

Domani vado a vedere Saviano che sta qui a New York per presentare il suo libro. Sono molto emozionato e non vedo l'ora di stringere la mano ad un Italiano da rispettare e da prendere come esempio.

Questo commento merita di essere letto. Ringrazio chi lo ha postato.

UPDATE:
Qualcuno ha avuto il tempo e la geniale idea di scaricare diversa roba per poi metterla su emule. Adesso censurate se siete capaci!
Basta aprire EMule e cercare la parola p-2005.txt
P.S. Se usate Windows attenti ai virus!

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12 Responses to “Grillo mi delude proprio sulle tasse”

  1. franco maria fontana Says:

    Sono perfettamente d\\\'accordo con te.
    La trasparenza è un valore per la democrazia, e nessuno riforma seire si può fare in un paese in cui ch\\\'è chi gira con la Ferrari e dichiara mille euro al mese.Anche a me, questa volta, ha deluso Grillo.
    Se denuncia 4 milioni di euro agli anni buon per lui: se li è guadagnati.
    Lo scandalo ci sarebbe stato se ne avesse denunciati 4mila.
    La paura della malavita in agguato sta diventando un alibi per molto comodo per evasori fiscali e nostalgici di un regime liberticida

  2. federico Says:

    quoto: Grillo dice che cosi\' si danno informazioni alla Mafia, ma secondo me la Mafia non ha bisogno che sia l\'Agenzia delle Entrate a dargli quelle informazioni perche\' se le procura diversamente; secondo me l\'unico vero problema e\' il suo (e di altri che dichiarano grossi redditi) perche\' rischia di vedere danneggiata la sua immagine e di dover spiegare dove piglia tutti \'sti soldi.
    E visto che la battaglia sulla trasparenza l\'ha iniziata lui, rischia di tornargli indietro come un boomerang.

    Viva Grillo, ma viva anche la Trasparenza.

    L\'informazione perfetta e\' la base della libera economia di mercato. L\'informazione perfetta e la mancanza di barriere all\'ingresso.

  3. gunnar Says:

    Scusate ma cosa c'entra la trasparenza con i redditi dei privati cittadini che non prendono finanziamenti pubblici? Se evadi ti becca la Guardia di Finanza, non il vicino che va ad analizzare i tuoi redditi. Voi come rispondereste a uno sconosciuto che per strada vi chiede - scusa ma tu quanto prendi di stipendio? Magari con la faccia da extracomunitario spacciatore...

    Che trasparenza è questa? Si è saputo che Grillo denuncia più di Benneton, un comico contro un imprenditore di primo rango. E allora? Sarà Benneton indagato per evasione fiscale? Ma quando mai?

    Le indagini per frodi fiscali cosi come i processi per mafia non si fanno nella piazza. Altrimenti la microspia trovata nella procura antimafia calabrese sarebbe più che giustificata ed è un peccato che le intercettazioni del magistrato non fossero mandate in diretta anche alla radio.

    La trasparenza è doverosa per incarichi pubblici, non per i privati.
    La trasparenza ci deve essere per chi vive di soldi pubblici, per i redditi dei politici, di chi è a capo di amministrazioni pubbliche. Grillo è un comico, dichiara 4 milioni racimolati con i suoi spettacoli, i suoi materiali, non prende un centesimo di finanziamento pubblico. Lo trovo scandaloso che giornali CHE PRENDONO FINANZIAMENTI PUBBLICI scrivano notizie del tipo - a Grillo deve rodere il culo perche finalmente i grillini hanno saputo che lui guadagna palate di denaro. Il paladino dei precari è un nababo... bla bla.

    Che cazzate sono queste? Giornali che vivono di SOLDI PUBBLICI si sono svegliati a fare la morale a un cittadino che fa il comico, fa circo e spettacolo e di contributi non ne prende. Lo attaccano perche lui ha organizzato un referendum per abolire i finanziamenti pubblici e l'ordine dei giornalisti. Questa è la casta che attacca.

    Se Grillo fosse un poveraccio le sue denunce varrebbero meno di adesso. I giornali potranno sempre ignorare un poveraccio. Il fatto è che la rabbia della gente si è tramutata in soldi che spende volentieri a vedere uno show di Grillo.

    Se Grillo fosse un poveretto hai voglia a organizzare V-Day. Al primo V-Day Grillo ci ha rimesso di tasca sua.

    I giornali non fanno più informazione, ma una guerra di casta contro chi vuole VERA INFORMAZIONE. Sapete qual'è la seconda notizia dopo le bacchettate a Grillo da parte dei giornali? Un maiale gonfiabile dei pink floyd che è stato ritrovato danneggiato dopo 3 giorni in America. Questa è la cloaca dell'informazione, notizie imbecili per lettori imbecili, PAGATE CON SOLDI PUBBLICI, CON LE TASSE di gente che viene prenontata per esami medici dal 2011 in poi.

    Un grande Vaffanculo alla casta della stampa! E Grillo farebbe bene a pagarsi una scorta privata. Non si sa mai con questa gentaglia pronta a tutto.

  4. Gianluca Covino Says:

    Questo è il classico esempio di idsinformazione e manipolazione della notizia.
    Che Grillo guadgnasse milioni di euro era da sempre a conoscenza di tutti, lo è sempre stato, la violazione della legge sulla privacy, fatta da Visco mettendo online i dati sensibili di tutti i contribuenti(e non solo di Grillo) è la cosa grave.
    Questa manipolazione mediatica è atta solo a denigrare l\\\\\\\\\\\\\\\'operato di Grillo cercando di spostare l\\\\\\\\\\\\\\\'opinione pubblica su dettagli futili come la dichiarazione dei redditi della stesso.

    Grillo è un comico e uomo di spettacolo, ha un blog, produce dvd dei suoi spettacoli e scrive libri sugli stessi. E\' ovvio che produce ricchezza, ma offre un servizio al cittadino, cosa che invece non posso dire dei politici italiani, indistintamente da destra a sinistra.

    Facci, di nome Filippo, mediocre giornalista che scrive su Grazia, periodico di grande fama e cultura, ha dichiarato che , NOI, popolo dei \\\\\\\\

  5. Alain De Carolis Says:

    Gianluca e Gunnar,

    il fatto che Beppe Grillo guadagna 4 milioni di Euro non è il punto. Anzi, io mi auguro che nel 2006 ne abbia guadagnati il doppio e nel 2007 magari il triplo. A me di quanto guadagna Grillo non importa nulla... Ogni volta che ha chiesto soldi io li ho dati e così farò anche in futuro. Non discutiamo degli introiti di Grillo su questo post perchè siamo fuori tema.

    La dichiarazione dei redditi è già pubblica ai sensi di legge (articoli 69 del Dpr 600 del 1973 e 66 bis del Dpr 633 del 1972)
    Il garante non ha infatti contestato il fatto che questi dati siano stati resi pubblici, bensì la modalità di pubblicazione degli stessi.

    La privacy non c'entra nulla con la protesta di Grillo. Se volete sapere le tasse del vostro vicino potevate farlo prima, potete farlo ora e potrete farlo in futuro.
    La sicurezza lo è tantomeno. Ma pensate che il piccolo delinquente si metta su Internet per sapere quanto guadagnate? Ma quanti film avete visto? Quello vi guarda l'orologio, la macchina, la villetta e decide se rapinarvi o meno.
    Il sequestratore invece è un delinquente organizzato che sa benissimo quello che guadagnate a prescindere dalla dichiarazione dei redditi che presentante (che comunque potrebbero consultare ugualmente).

    La verità è che da noi il tuo vicino (se non fa parte della categoria dei coglioni) le tasse sicuramente NON LE PAGA e questa è una verità potenzialmente esplosiva da nascondere a tutti i costi.

    Credo che se quel sito fosse rimasto online si sarebbe arrivati al tumulto nel giro di poco.

  6. Cittadino Says:

    Caro Gunnar,
    forse non lo sai, ma i redditi dichiarati all'AE da qualsiasi cittadino italiano sono disponibili per chiunque ne faccia richiesta recandosi all'Ufficio di zona della stessa AE oppure al Comune di residenza.
    Il fatto che siano stati pubblicati su Internet non fa differenza alcuna, se la vogliamo mettere in termini di "riservatezza personale": li vedevo prima, li ho visti per qualche ora su internet, continuerò a vederli recandomi al Comune/presso l'Ufficio AE territorialmente competente.

    Per quanto riguarda la tua obiezione ("Voi come rispondereste a uno sconosciuto che per strada vi chiede - scusa ma tu quanto prendi di stipendio?") possiamo iniziare con il dire che in quarant'anni di vita nessuno per strada mi ha mai chiesto che gli sia detto quanto io guadagni; in ogni caso, se dovesse capitare, non avrei problema a dirlo. E non capisco per quale diamine di motivo sia da difendere la privacy quando si va a toccare il reddito personale. Ogni cittadino deve avere diritto di sapere quanto viene dichiarato da un altro, perchè in base alle imposte pagate lo Stato ha la possibilità di far funzionare servizi pubblici garantiti a tutti ed è un mio diritto capire se un mio connazionale è onesto oppure no; se i servizi li paghiamo tutti in base al reddito o se chi più guadagna paga meno godendo, comunque, di più agevolazioni.

    Le indagini è giusto che non si facciano nella piazza: nessun funzionario dell'AE, infatti, si metterà mai a sbraitare ai quattro venti chi viene indagato e per quale motivo. Tuttavia, è giusto che chi è sospetto possa essere denunciato, proprio come accade nei processi per mafia (riprendendo il tuo esempio). Se assisto ad un omicidio per strada che faccio? Non denuncio perchè "sono i Carabinieri che devono vedere e intervenire, e siccome loro non l'hanno fatto io posso continuare a farmi gli affari miei"?
    Su questioni di importanza fondamentale, come gli atti della magistratura coperti da segreto, il legislatore ha già provveduto emanando norme apposite sul cd. segreto investigativo (che, tra l'altro, è stato molto ridotto con l'eminazione dal Codice del vecchio "segreto istruttorio", già molto tempo fa).

    "La trasparenza è doverosa per incarichi pubblici, non per i privati.
    La trasparenza ci deve essere per chi vive di soldi pubblici, per i redditi dei politici, di chi è a capo di amministrazioni pubbliche."
    Davvero? E per quale motivo un insegnante, un postino, un ferroviere dovrebbero venire a dirti il loro reddito? Se la privacy ci deve essere sul reddito dei privati, deve parimenti esserci sui redditi di pubblici dipendenti. Visto che così non è, allora ben vengano le iniziative volte a mostrare a tutti i cittadini quanto guadagnano ricchi imprenditori, dirigenti, capi e, più in genere, "autonomi". Se un imprenditore dichiara 25000€/anno capisci bene che vi è un forte sospetto che quel personaggio sia onesto.
    In ogni caso, per assurdo, dovrebbero essere i dipendenti pubblici a chiedere la "riservatezza" dei dati relativi al reddito: le tasse, per loro, sono già trattenute in busta paga. Possibilità di evasione? Pari a zero!

    Che poi la morale a Grillo sia fatta dai giornali finanziati lautamente con denaro pubblico è cosa ben diversa dalla pubblicazione dei dati fiscali dei contribuenti. Non si devono mischiare indistintamente i due eventi.

    P.s.: credo anche io che dopo questo messaggio Grillo faccia bene a pagarsi una scorta privata. Ma non per difendersi dalla "casta" o da pseudo-mafiosi in cerca di pizzo, bensì per difendersi dai suoi fan (ex?) delusi dal comico "della gente, per la gente" che, in fondo, pare essere ora più interessato a conservarsi l'immagine di paladino squattrinato...

  7. Robert Says:

    mi unisco anche io, sono profondamente deluso dalle reazioni e da quella di Grillo in particolare, veramente in netta controtendenza con quanto va sempre affermando, veramente deluso,

  8. gunnar Says:

    @cittadino:
    Attenzione, non ho detto che i redditi devono essere segretati, ma non mi va che siano liberamente consultabili su internet.
    Va bene che si possano consultare nel comune, vai li, lasci cognome e nome e un documento valido e sei servito. Cosi rimane agli atti. Non nascosto dietro un ip.

    Tutta quella mole di dati ora gira su p2p.
    Pensate ai numeri telefonici, come vengono venduti a un prezzo salato attraverso i vari servizi di informazioni.

    Su questa mole di dati cosi importanti si possono fare un sacco di studi statistici mirati e non sempre disinteressati da parte di societa private.
    I supermercati regalano punti fedelta a chi consente di dare i propri dati ed essere schedato e avere una carta fedelta per poter controllare i consumi, le preferenze dei clienti.

    Perche dei dati riguardanti il rapporto tra me e lo stato devonno essere analizzati da società private che mi studiano per capire come approcciarmi per vendere più facilmente i loro prodotti? Quei dati valgono un sacco di soldi e l\'AE ha pensato bene di regalarli alla rete. A norma di legge, ma se la legge è fatta male,questo è ancora più grave.

    Voglio proprio vedere quante denunce andranno a Benneton da parte di singoli cittadini ficcanaso dopo questo episodio.

    Il pericolo per la privacy non viene dal semplice individuo curioso che si fa sempre i cazzi degli altri ma dalla possibilità di analizzare quei dati in modo sistematico da parte di chiunque, bene o male intenzionato.

    I fan di Grillo sono delusi? Forse si erano illusi che era un nuovo San Francesco. Ma possono comunque postare sul blog di Beppe i loro redditi, i loro stipendi se amano tanto parlare di soldi con sconosciuti.

  9. gunnar Says:

    ultima cosa: in quale altro paese l'Agenzia delle Entrate ha messo su internet i redditi dei cittadini cosi da poterli vedere facendo 3 click anonimi?

  10. Giorgio Says:

    Ciao Alain, ho letto i post e credo che non si sia centrato il punto, o i punti.

    1- La trasparenza, in un paese civile, riguarda il comune cittadino che difficilmente arriva a fine mese, anche perchè il fatto di sapere il suo reddito non genera certo generosità da parte di terzi. Credo debba riguardare esclusivamente coloro che ricoprono cariche pubbliche e che vengono stipendiati da soldi pubblici e che maneggiano soldi pubblici. Questa è trasparenza e correttezza, e LASCIATE STARE IL COMUNE CITTADINO.

    2- Ritengo anche che la figura di Grillo debba essere anche un pò NON-SMITIZZATA, inquanto non credo proprio che il suddetto si sia voluto imporre come mito delle masse. Piuttosto come forte punto di informazione alternativa. Credere o non credere, a tutti voi la scelta; sicuramente non sarà lui ad aumentare l\'ICI, o le assicurazioni; non vedo perchè siamo tutti lì ad aspettare che si scopra che anche lui evade le tasse, ha un conto alle Bahamas, ha intestato la seconda casa alla figlia, ecc....
    E\' inutile andare avanti con le chiacchiere, questo è un Paese da distruggere e ricostruire, ne sono sempre più convinto.
    Un film diceva"...l'Italia è un Paese tanto bello quanto inutile...." aveva forse torto? rifletteteci.......!!!!!

  11. Filippo Negroni Says:

    Sono d\'accordo con Giorgio, Gianluca e gunnar.

    Il mio reddito e\' un fatto personale perche\' e\' una scelta: un conto e\' non volerlo dichiarare, un conto e\' permettere a chiunque di consultarlo anonimamente.

    Qui in UK e\' un reate penale diffondere anonimamente certe informazioni.

  12. alberto casinelio Says:

    sono assolutamente d'accordo con gunner...
    permettere a chiunque di consultare liste del genere è semplicemente assurdo... ma di che ci sorprendiamo? siamo in Italia, no?

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