Il cuoco di Manhattan nato a Colonnella

Anche se difficilmente mi metto in giro con la macchina fotografica c'è molto da fotografare anche qui. Forse, anzi sicuramente, più che a New York.
Certo per fare le foto sotto il ponte di Brooklyn tutti sono buoni. Fare le foto qui invece richiede sensibilità ed abilità superiori alla media.
Ieri sera per esempio ero a Colonnella senza cavalletto. Appoggiando la macchina sul tetto dell'auto è uscito questo scatto. Ce ne sarebbero stati tanti altri da fare quindi penso di ci tornerò nei prossimi giorni.

La vita qui scorre ad un'altra velocità. Scorre in effetti alla velocità giusta che però ora mi sembra lenta.
Nell'unico ristorante del centro di Colonnella ho conosciuto un cuoco Italiano di qui che ha vissuto per un anno a Brooklyn lavorando a Manhattan.
Ora è tornato qui ma dice che non riesce più a starci e così sta cercando di aprire un suo locale di pasta all'uovo nell'upper east side. Secondo lui se veramente rimango un paio d'anni a Manhattan poi mi sarà quasi impossibile riuscire a tornare indietro.
Sarà... vedremo

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