Geocaching
Ne avevo sentito vagamente parlare del Geocaching ma non me ne ero mai interessato.
E' un gioco che si fa il tutto il mondo. Consiste nel nascondere una "cache" in giro nella città. Le cache sono di tutte le dimensioni: dalle "micro" che sono poco più grandi di una sigaretta alle "regular" che sono grandi quasi come scatole di scarpe. E' una specie di tesoro che qualcuno nascone, e tutti gli cercano di ritrovare. Ce ne sono dissipate nel mondo oltre cinquecentomila e per trovarle serve iscriversi al sito del gioco oltre ovviamente ad un GPS e molta pazienza.
Stasera io e Cova (un mio collega fin dai tempi di Bologna) camminavamo tra la prima avenue e Houston street. Lui aveva nel suo GPS memorizzate le posizioni di tutti questi tesoretti di New York. All'incrocio mi fa notare che uno di questi si trovava a 45 metri da noi... sulla sinistra. Io incuriosito gli ho proposto di cercarlo e lui volentieri mi ha mostrato come si fa.
Raggiunta camminando la distanza di 5 metri il GPS diventa inutile e bisonga iniziare a cercare a vista. Era buio e il marciapiede affollatisissimo. A me sembrava incredibile che ci potesse essere qualcosa di nascosto.
Cercavamo ma nulla. Allora abbiamo consultato il sito del gioco col mio iphone per cercare un aiuto. L'aiuto diceva: "Peretz knows
In effetti, proprio dietro di me c'era un cartello con su scritto "Peretz Garden". Dietro il cartello, appena visibile all'obra dei lampioni, stava attaccato un cilindretto magnetico. Non ci potevo credere.
Lo abbiamo preso e aperto. Dentro un pezzetto di carta arrotolato con la data e le firme di tutti quelli che lo avevano scoperto prima di noi.
Una effetto strano. Un gioco curiosissimo. Abbiamo aggiunto la firma di cova e poi, parte più difficile, abbiamo riposto la cache nel suo nascondiglio stando attenti a non farci notare dai passanti. Il motivo è semplice: se qualcuno non al corrente del gioco la trova, irrimediabilmente la cache va smarrita in quanto il passante la butta via o se la porta a casa... quindi gli altri non devono vedere.
Sembravamo due spacciatori che nascondono le dosi per strada! hehehehehe Infatti un altro problema è la Polizia. Non fa in genere un bell'effetto sulle forze dell'ordine farsi beccare a nascondere furtivamente qualcosa in un parco di una città come questa...
L'appetito vien mangiando e abbiamo deciso di cercarne un'altra, a soli 200 metri dalla prima.
La seconda è stata difficile. Era nascosta in un'aiuola di uno spartitraffico, sotto un grosso sasso finto. Ci abbiamo messo un quarto d'ora per ritrovarla sotto le frasche! heheehehehehhe Gli automobilisti (e i numerosissimi passanti a piedi) si chiedevano che cavolo stessimo cercando. Alla fine abbiamo aggiunto il nome alla lista e anche un coin, una monetina colorata contrassegnata da un codice identificativo che i partecipanti al gioco devono prendere ed inserire in un'altra cache in giro per il mondo (la nostra viene da Ferrara).
Provate anche voi!
P.S.
Lo so adesso direte che di Venerdì sera dovrei cercare la gnocca al posto dei tesoretti... che palle
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febbraio 2nd, 2008 at 4:30 am
Forte eh? La caccia al tesoro del secondo millennio. Cova l'ha spiegato pure a me come funziona, ma a Firenze
ciao
Erica
febbraio 2nd, 2008 at 5:12 am
No tranquillo...niente gnocca...tanto si sa' che ti piace la salciccia
febbraio 2nd, 2008 at 12:28 pm
io e tuo fratello stiamo vedendo se c'e' qualche nascondiglio a bologna...ti faremo sapere malato !!!
ad maiora