Piero Ricca
giovedì, febbraio 28th, 2008Rispondo con questo post a coloro i quali mi accusano di assistere passivamente alla scena politica senza proporre alternative e senza fare nulla di costruttivo o concreto.
In realtà, io penso di fare tutto quello che posso e cioè documentarmi, valutare i fatti, rifletterci sopra.
Quel che più conta però è che poi ne parlo, ne scrivo e alzo volutamente i toni.
Spero col mio metodo antipatico ed insolente di stimolare l'entusiasmo di chi condivide e di spronare chi invece vorrebbe contestarmi per accendere la discussione e cominciare il confronto.
L'esempio che tutti dovrebbero seguire è quello di Piero Ricca.
Ricca divenne famoso ai più per essere stato in grado di gridare "fatti processare Buffone!" a Berlusconi dinanzi a decine di cronisti. Successivamente venne denunciato, processato e per fortuna assolto.
In tutti questi anni si è dedicato senza sosta all'arte della contestazione. Senza mezze parole o mezze misure, megafono in mano, è stato capace di cantarla in faccia praticamente a tutti.
Contesta indistintamente persone di destra o di sinistra e per questo viene denunciato ogni volta e tutelato da nessuno. Più volte è stato sequestrato per impedirgli di partecipare ad eventi pubblici.
Attualmente ha una decina di procedimenti penali in corso per "manifestazione non autorizzata" o qualcosa di simile... una legge risalente al 1931.
Sono iscritto alla sua associazione Qui Milano Libera e contribuisco regolarmente alle spese vive che queste attività comportano (avvocati, multe, volantini, batterie del megafono ecc...)
Non basta? Pur vivendo a New York City, come molti di voi ricorderanno, ho partecitato a diverse occasioni di protesta non violenta nei confronti della casta. Credo che se vivessi in Italia ci perderei gran parte del mio tempo libero.
Tutto questo voi come lo chiamate? Io lo chiamo Politica!
Politica non vuol dire affidare il proprio destino a chi ci ha già preso in giro abbastanza. Non vuol dire votare di qua o di la per poi stare apposto con la coscienza. Politica vuol dire pensare con la propria testa e dire ciò che si pensa... AD ALTA VOCE.
Io credo di fare abbastanza.
Quello che segue è un estratto della puntata di Annozero di ieri sera. Ricca ospite assieme ad Antonio Di Pietro.
L'aneddoto curioso è che Piero Ricca si è autoproposto (appoggiato a furor di popolo) come capolista dell'Italia dei Valori in Lombardia. Vediamo cosa dirà Di Pietro, vediamo come risponderà Veltroni.
Io già so che non lo permetteranno... che faranno orecche da mercante... ma se mi sbaglio sono pronto a tornare sui miei passi e chiedere a chi sta in quel collegio di votare per lui
Io mi sento anche stasera una persona pericolosamente sana in un manicomio. Dove regna l'immoralità e l'illegalita chi chiede etica pubblica e trasparenza è un delinquente. Io lo vivo quotidianamente perchè sono la persona più identificata dalla polizia di Milano, per esempio. (...)
Per fortna adesso tanti amici si sono uniti a me in questa battaglia di strada di parola di volantino di megafono, di youtube: pieroricca.org, è trasparente la nostra attività (...)
Io mi sento un cittadino libero che per una urgenza morale conduce una battaglia, credo di verità e di buon senso, in un paese di senza vergona.(...)
Atteso che questo paese come già segnalava Pietro Calamandrai nel '41 vive la sua putrefazione morale, si può mi chiedo, stabilire, instaurare per legge l' etica pubblica e la trasparenza? Io penso di no. E' un tantino azzardato perchè, siamo sicuri che la questione morale che è il primo gigantesco problema Italiano si riduce a 24 pregiudicati per varie condanne anche lievi in parlamento? Direi proprio di no, è un problema mostrosamente più compesso e più grande e non si può chiedere alle oligarchie (quali sono oggi le famose caste italiane) di autoriformarsi, significherebbe chiedere loro di suicidarsi.
Io tendo a veder il problema da uomo di strada, di megafono, da delinaquente della legalita, dall'altra parte e cioè: signori se noi non facciamo crescere in noi, come cittadini italiani, come singoli individui, una nuova forza morale una nuova consapevolezza e quindi per esempio andare singolarmene o in piccoli gruppi a interpellare i potenti di turno, contestarli, criticarli carte alla mano megafono, videocamera, video su youtube...
(...) io ho accettato questo invito e vi ringazio, non per dire che la casta fa schifo (modestamente glielo dico in faccia tutti i giorni motivandolo) ma per dire a quelle persone perbene, oneste e libere che ci ascoltano: signori, la vera casta è la nostra indifferenza, quindi o ci svegliamo come cittadini una buona volta o non ci lamentiamo mai più!


