Cronaca di un suicidio nella Città di New York
giugno 13th, 2013Duo giorni fa er Patrice mi chiama e fa: oh mi vedi cosa é appena successo alla nostra fermata della metro? Ci sono 5 camion dei pompieri, mezza dozzina di auto della polizia e due elicotteri.
Cerco al volo "Astoria Train" e trovo una valanga di tweet di pochi minuti prima del tipo: "Ma come cazzo é che il treno non passa più?", oppure "Tra le stazioni X ed Y tutti i treni sono sospesi per un incidente", e infine "Cosa sono i pezzi di carne NON UMANA che stano cadendo dalla metro sopraelevata sulla strada sottostante alla stazione Z di Astoria?" con foto allegata.
Apro la foto e al centro della carreggiata si vede un pezzo di carne chiara che é difficile da riconoscere perché mancano gli estremi ma che senza dubbio é (anzi era) una gamba. Tutto intorno grossi organi sparsi, sangue e pezzi di tessuto. L'autore dello scatto non lo aveva intuito ma per me la cosa risultava inequivocabile: qualcuno si era buttato sotto il treno della metro sopraelevata e alcuni suoi resti passando attraverso le traversine dei binari sono finiti sulla 31esima strada sottostante.
Di suicidi a mezzo subway ne succedono quotidianamente nella rete ferroviaria di NYC. Sono talmente frequenti che i giornali non pubblicano più neanche la notizia. L'anno scorso ad esempio, nella stessa stazione si uccise un'altra persona appena un paio d'ore che io prendessi il treno per andare a lavorare ma non ce ne accorgemmo neppure. Niente polizia, niente pompieri, niente giornali. Questa volta invece la cosa é talmente orribile che la gente non ha potuto fare a meno di vedere o di parlarne. Persino qualche giornale lo ha fatto.
Quando a piedi sono arrivato a casa, sul luogo del fattaccio era rimasto solo il bagnato delle autobotti dei pompieri e qualche guanto in lattice utilizzato da chi ha avuto il compito ingrato di recuperare il recuperabile.
C'era un signore distinto sui 60 anni seduto immobile per terra che con lo sguardo perso nel vuoto aspettava chissà che cosa. Poi c'era un sacco di curiosi accumulatisi per l'occasione come fossero stati in un paesino qualsiasi. Tra loro il mio barbiere Siciliano, l'edicolante, i tassisti Indiani, persino i vari ragazzi del delivery. Infine c'era anche una signora del mio condominio che vive al piano di sotto a cui - particolare che mi ha fatto gelare il sangue in quella circostanza - l'anno scorso penso si sia suicidata l'unica figlia.
Ora si sa che il suicida era un ingegnere programmatore 31enne. Su linkedin sembra che fosse anche uno bravo... usava twitter, facebook ed aveva anche il suo blog sul quale prima di uccidersi aveva scritto "E' venuta l'ora di pagare il conto". Incredibile come oggi non esista più nessuna privacy per nessuno. Basta leggere un nome sul giornale per sapere tutto di chiunque...
E questo é quanto! In un battibaleno e tutto é tornato esattamente come prima e nessuno si é accorto più di niente. Non ci sarà nessuno ad Astoria a ricordarsi di quel poveraccio, casa sua verrà affittata ad un ignaro nuovo inquilino, il suo nome scomparirà tra le pieghe di una ricerca su google news.
Anche da situazioni come questa qui si riesce ad apprezzare la differenza che c'é tra noi topi di campagna e questi altri topi di città: mentre un fatto del genere nel paesino sconvolgerebbe tutti per anni, qui é bastata mezza serata per dimenticarsene come se non fosse mai successo niente. Anzi, é già sorprendente il fatto che se ne sia parlato per ben 5 ore.
PS
Nomi e link sono omessi volutamente

